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Bancari: cosa ne pensa Credit Suisse

In un report sul comparto bancario gli analisti di Credit Suisse hanno messo sotto la lente i principali titoli settoriali italiani. Taglio di target per 3 banche

di Mauro Introzzi 17 mar 2016 ore 12:33

In un report sul comparto bancario gli analisti di Credit Suisse hanno messo sotto la lente i principali titoli settoriali italiani. Gli esperti della casa d’affari hanno considerato 2 punti: la raccolta e la qualità degli asset. Decidendo di abbassare il target price di alcuni titoli pur mantenendo invariati i rating.

CREDIT SUISSE: LA RACCOLTA ITALIANA STA CAMBIANDO
Secondo quanto riportano gli esperti di Credit Suisse la struttura della raccolta delle banche italiane sta cambiando, con gli istituti che stanno via via sostituendo le emissioni obbligazionarie retail (che tra l’altro potrebbero anche essere oggetto di bail in e che quindi sono sempre meno attraenti per la clientela) con altre forme di raccolta (come ad esempio il programma TLTRO 2 recentemente annunciato dalla Bce).

banca_13LA QUALITÀ DEGLI ASSET DELLE BANCHE
Credit Suisse ha rivisto la sua analisi sulle perdite potenziali per le varie banche, incrementandole dell’1,6% (sul totale a libro) per IntesaSanpaolo e di una quota tra il 2,2% e il 2,3% per Unicredit, UBI Banca e Monte dei Paschi di Siena.

BANCARI: GLI STRESS TEST DI CREDIT SUISSE
Lo scenario di stress di Credit Suisse implica una svalutazione addizionale dei portafogli lordi di Non Performing Loans di IntesaSanpaolo e UBI Banca rispettivamente pari al 10% e al 15% con il mantenimento dei livelli di patrimonializzazione di fine 2015, già ampiamente oltre i limiti della regolamentazione. Con una simulazione simile (un incremento del 10% delle perdite potenziali per i Non Performing Loans) Credit Suisse intravede rischi per la sostenibilità del dividendo di Unicredit e per la patrimonializzazione di Monte dei Paschi di Siena.

CREDIT SUISSE: TAGLIATI ALCUNI TARGER PRICE SUI BANCARI

Sulla base delle considerazioni precedenti gli analisti di Credit Suisse hanno deciso di abbassare da 4,6 a 4,2 euro il target su Unicredit (confermando il giudizio “neutrale”), da 8,5 a 4,7 euro quello su UBI Banca (confermando il giudizio “outperform” – sovrappesare) e da 1,9 a 0,6 euro quello su Monte dei Paschi di Siena (confermando il giudizio “neutrale”). Unica conferma piena per IntesaSanpaolo, su cui viene mantenuto sia il rating “outperform” (farà meglio del mercato) sia il target price di 3,3 euro.

Alcuni grafici di rilievo:

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GRAFICO - La struttura della raccolta di Unicredit, IntesaSanpaolo, UBI Banca e Monte dei Paschi di Siena

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GRAFICO – Sofferenze e non performing loans delle principali banche italiane

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GRAFICO – Coperture di sofferenze e non performing loans delle principali banche italiane

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