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Banca Italease, un balzo per festeggiare il delisting!

Da un paio di giorni è in grandissima evidenza, tanto che è stata anche sospesa in alcune fasi di contrattazione per eccesso di rialzo. A spingere in alto Banca Italease ci hanno pensato le indiscrezioni, che hanno trovato almeno parziale conferma in queste ore, su un imminente delisting della società dei leasing. Che potrebbe avvenire già nel prossimo fine settimana.

di Mauro Introzzi 5 mar 2009 ore 11:13
Da un paio di giorni è in grandissima evidenza, tanto che è stata anche sospesa in alcune fasi di contrattazione per eccesso di rialzo. E dopo il +11,5% della seduta di ieri, mercoledì, anche in queste ore i progressi hanno ben presto superato la doppia cifra percentuale. A spingere in alto Banca Italease ci hanno pensato le indiscrezioni, che hanno trovato almeno parziale conferma in queste ore, su un imminente delisting della società dei leasing. Che potrebbe avvenire già nel prossimo fine settimana.
Voci di stampa, infatti, hanno avanzato questa ipotesi, che sarebbe finalizzata allo scorporo e al consolidamento in Banco Popolare delle attività del gruppo.

Secondo quanto riportato dalla stampa il delisting sarebbe preceduto da un’offerta pubblica d’acquisto che però potrebbe non essere lanciata dal solo Banco Popolare, il primo socio con il 30% del capitale, ma in alternativa da tutti gli azionisti di controllo. Quest’ultima opzione servirebbe per evitare che i soci di minoranza possano avvalersi della clausola del recesso.

In queste ore, su richieste della Consob, i vertici del Banco Popolare hanno puntualizzato la situazione. E confermato che, sul tema delle operazioni che potrebbero condurre al delisting di Italease, sono in corso contatti fra i soci aderenti al patto. Una “mezza conferma” (anche sui protagonisti dell’Opa, che sarebbero i membri del patto e non la sola Banco Popolare), stemperata dalla puntualizzazione che, però, fino ad ora non sarebbe stata presa alcuna decisione in merito al futuro della società di leasing.

Tra i primi commenti degli addetti ai lavori quelli di Equita e Banca Akros. La prima ritiene che la soluzione più probabile sia il lancio di un'opa in contanti a prezzi di mercato. Dal Banco Popolare, in modo autonomo, o da un veicolo controllato dai principali soci con una fusione successiva di Banca Italease nel veicolo stesso. Per Equita il giudizio rimane “hold“ (mantenere) con un target price di 1,7 euro.

Stesso rating per Banca Akros, che ha confermato il prezzo obiettivo di 2,1 euro. Secondo gli analisti un delisting a questi prezzi sarebbe “una buona operazione per i principali azionisti”.

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