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Banca Akros taglia il target di Prima Industrie

gli analisti di Banca Akros l'aumento di capitale viene fatto in un periodo di mercati instabili ed incertezza. Per di più gli esperti ritengono che l'operazione sia di dimensioni contenute al di sotto delle aspettative e non sembra che possa ridurre in modo significativo l'indebitamento.

di Valentina Besana 26 giu 2008 ore 14:42

La società
Nata nel 1977 per operare nel campo dell'ingegneria e della ricerca, Prima Industrie è tra i leader mondiali nel settore delle macchine laser.

La società progetta, produce e commercializza macchine laser ad alta potenza per il taglio, la saldatura e il trattamento di superficie di componenti tridimensionali (3-D) e piani (2-D).

Il gruppo è composto da Prima Electronics (controlli numerici, servoazionamenti e prodotti speciali) in Italia e Prima North America (sistemi e sorgenti laser CO2 e Nd:YAG) negli Stati Uniti. La presenza internazionale di prima Industrie si articola attraverso un sistema di filiali e distributori (USA, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera e Svezia) e di agenti e centri di assistenza in altri 30 paesi europei ed extra-europei.

Tre joint venture garantiscono la copertura del mercato asiatico: SHENYANG PRIMA per la produzione e commercializzazione della linea di prodotto PLATINO e la più recente SHANGHAI UNITY PRIMA LASER MACHINERY per la fabbricazione e vendita della macchina DOMINO in Cina, e SNK PRIMA per la produzione e la vendita di prodotti di alta gamma in Giappone.

 

I conti dei primo trimestre del 2008
I ricavi consolidati al 31 marzo ammontavano a 75,7 milioni di euro. L'ebitda è stato pari a 8,2 milioni di euro (10,9% del fatturato), mentre l'ebit è stato di 7,2 milioni di euro, corrispondente al 9,5% del fatturato.

Il risultato netto è risultato pari a 3,3 milioni di euro (4,4% del giro d'affari del Gruppo), rispetto ai 2,1 milioni di euro dello stesso periodo 2007. L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo 2008 risultava pari a 168,9 milioni di euro.

 

L'analisi di Banca Akros
Settimana scorsa la società ha approvato un aumento di capitale, per ridurre l'indebitamento dopo l'acquisizione di Finn Power. L'operazione è cominciata il 23 giugno e finirà l'11 luglio, e tutto quello che non sarà esercitato entro quella data verrà immesso sul mercato. I grandi azionisti della società, Erste International, Lestri Holding, l'amministratore delegato di Prima Industrie e il suo presidente hanno sottoscritto il 100% dell'aumento di cui avevano diritto. La restante parte sarà sottoscritta e garantita da Unicredit e Banca Imi. L'aumento di capitale servirà a coprire i 25 milioni di euro spesi per l'acquisizione ponte di Finn Power. L'aumento di capitale era già stato annunciato lo scorso febbraio, dopo il completamento dell'acquisizione già citata. Dopo questa operazione Prima Industrie diminuirà il suo indebitamento di 143,5 milioni di euro. Per gli analisti di Banca Akros, in un'analisi datata 19 giugno, l'aumento di capitale viene fatto in un periodo di mercati instabili ed incertezza. Per di più gli esperti ritengono che l'operazione sia di dimensioni contenute al di sotto delle aspettative e non sembra che possa ridurre in modo significativo l'indebitamento (che peraltro potrebbe solo aumentare visto l'attuale scenario macro-economico). Giudizio "buy" (acquistare) confermato con un target che passa da 42 a 30 euro per azione.

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