Banca Akros consiglia Prima Industrie
L'aumento di capitale, per gli analisti, potrebbe allentare la pressione sul titolo, anche se la leva finanziaria rimane alta, specialmente se confrontata con il settore di riferimento. Confermato il consiglio d'acquisto sul titolo con un target price di 30 euro per azione.
di Valentina Besana 22 lug 2008 ore 15:25
La società
Nata nel 1977 per operare nel campo dell'ingegneria e della ricerca, Prima Industrie è tra i leader mondiali nel settore delle macchine laser.
La società progetta, produce e commercializza macchine laser ad alta potenza per il taglio, la saldatura e il trattamento di superficie di componenti tridimensionali (3-D) e piani (2-D).
Il gruppo è composto da Prima Electronics (controlli numerici, servoazionamenti e prodotti speciali) in Italia e Prima North America (sistemi e sorgenti laser CO2 e Nd:YAG) negli Stati Uniti. La presenza internazionale di prima Industrie si articola attraverso un sistema di filiali e distributori (USA, Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Svizzera e Svezia) e di agenti e centri di assistenza in altri 30 paesi europei ed extra-europei.
Tre joint venture garantiscono la copertura del mercato asiatico: SHENYANG PRIMA per la produzione e commercializzazione della linea di prodotto PLATINO e la più recente SHANGHAI UNITY PRIMA LASER MACHINERY per la fabbricazione e vendita della macchina DOMINO in Cina, e SNK PRIMA per la produzione e la vendita di prodotti di alta gamma in Giappone.
I conti del primo triemstre del 2008
I ricavi ammontavano a 75,7 milioni di euro. L'ebitda del gruppo è stato pari a 8,2 milioni di euro (10,9% del fatturato) ,mentre l'ebit è stato pari 7,2 milioni di euro, corrispondente al 9,5% del fatturato. Il risultato netto è stato pari a 3,3 milioni di euro (4,4% del giro d'affari del gruppo). Al 31 marzo 2008 l'indebitamento finanziario netto risultava pari 168,9 milioni di euro.
L'analisi di Banca Akros
Nei giorni scorsi la società ha presentato i risultati dell'aumento di capitale conclusosi l'11 luglio. Lo scopo dell'operazione era quello di finanziare l'acquisto di Finn-Power. Come già annunciato precedentemente, i due azionisti principali del gruppo, Erste International e Lestri Holding hanno sottoscritto la loro quota, insieme al presidente ed amministratore delegato che hanno rispettato l'obbligo di vendere un terzo dei loro diritti ad una terza parte.
Secondo gli esperti di Banca Akros, in un'analisi datata 16 luglio, non ci saranno problemi per il positivo completamento dell'operazione, che ha come sottoscrittori anche Unicredit e Banca Imi. L'aumento di capitale, per gli analisti, potrebbe allentare la pressione sul titolo, anche se la leva finanziaria rimane alta, specialmente se confrontata con il settore di riferimento. Negato dai vertici societari un ulteriore aumento di capitale a breve.
Confermato il giudizio "buy" (acquistare) sul titolo con un target price di 30 euro per azione.

