Azioni:
Home » Notizie » Azioni Italia » Avvio debole per le borse: sale Unicredit, crolla Stm

Avvio debole per le borse: sale Unicredit, crolla Stm

di Edoardo Fagnani 24 gen 2012 ore 09:06
Avvio di seduta in rosso per Piazza Affari e le borse europee. Riflettori sempre puntati sulla Grecia. Secondo quanto riportato dalla stampa, i ministri delle finanze europee avrebbero chiesto ai rappresentati del governo ellenico ulteriori modifiche all’offerta presentata ai credito privati dello stato.
Il FTSEMib registra un calo dello 0,51%, mentre il FTSE Italia All Share è in flessione dello 0,51%. Ribassi frazionali per il FTSE Italia Mid Cap (-0,3%) e il FTSE Italia Star (-0,02%).
Avvio di settimana all’insegna della cautela per Wall Street. Il Dow Jones ha registrato una minima flessione dello 0,09% a 12.709 punti. Stessa variazione per il Nasdaq, che è sceso a 2.784 punti. In leggero progresso, invece, l’S&P500 (+0,05% a 1.316 punti). Spicca il pesante ribasso di Research in Motion (-8,5%), dopo il cambio dei vertici societari.
Chiusura in frazionale rialzo per la Borsa di Tokyo. L’indice Nikkei ha terminato la seduta con un progresso dello 0,2% a 8.785,5 punti.

Bancari in generale rialzo, dopo le ottime performance registrate ieri. L’agenzia S&P ha tagliato di un livello i rating sulla struttura patrimoniale di Société Générale e del credit Agricole, in seguito al recente peggioramento del giudizio sul debito sovrano della Francia.
Partenza positiva per Unicredit. Il titolo dell’istituto sale dello 0,87% a 3,692 euro. Secondo quanto riportato da Il Sole24Ore il patron di Tod’s, Diego Della Valle di Tod's avrebbe sottoscritto un pacchetto azionario vicino al 2% delle quote. Il numero uno di Geox, Mario Moretti Polegato, avrebbe investito una quota vicino ai 100 milioni di euro.

Stm non riesce a fare prezzo per eccesso di ribasso. Il gruppo italofrancese ha chiuso il quarto trimestre del 2011 con ricavi per 2,19 miliardi di dollari, risultato che si confronta con i 2,88 miliardi ottenuti nello stesso periodo dell’esercizio precedente. In decisa contrazione anche la marginalità, passata dal 39,9% al 33,4%. Nel solo terzo trimestre la marginalità si era attestata al 35,8%. Stm ha terminato gli ultimi tre mesi del 2011 con una perdita netta di 11 milioni di dollari (-0,01 dollari per azione), rispetto all’utile di 219 milioni del quarto trimestre del 2010 (0,24 dollari per azione). I vertici prevedono per il trimestre in corso un calo del fatturato compreso tra il 4% e il 10% rispetto al risultato ottenuto nell’ultimo trimestre del 2011, mentre la marginalità dovrebbe collocarsi in un intorno del 33%.

da

Soldi e Lavoro

Aspettativa con riserva del posto di lavoro dopo sei mesi di malattia

Aspettativa con riserva del posto di lavoro dopo sei mesi di malattia

Dipende da quanto prevede in materia il contratto collettivo, anche per quanto riguarda il periodo di aspettativa non retribuita a causa della malattia Continua »

da

ABC Risparmio

Una super Imu per i locali commerciali inattivi

Una super Imu per i locali commerciali inattivi

E’ la proposta di Amedeo Quaranta Locatelli per salvare le attività commerciali: ridurre l’Imu sui locali commerciali attivi ed introdurre la super Imu su quelli inattivi Continua »