Analisi Tecnica - S&P/Mib, il range rimane inviolato
La settimana appena trascorsa ha confermato le difficoltà dell’S&P/Mib nell’uscire dal range 16.700-19.000 (coincidente con i valori massimi e minimi registrati nella settimana del 19 gennaio) e l’importanza dell’area 17.800-18.000 come livello di riferimento capace di guidare le quotazioni nell’ultimo mese.
di Egidio Mariella 16 feb 2009 ore 15:30I volumi settimanali, sostanzialmente in linea con la media di periodo, confermano la scarsa rilevanza tecnica dell’ottava appena trascorsa.

Sono diversi i titoli che mantengono un’impostazione in linea con quella dell’indice.
Su Autogrill i prezzi continuano ad oscillare a ridosso della soglia psicologica dei 5 euro, mantenendosi – anche in questo caso – all’interno del range individuato dalla candela weekly del 19 gennaio. Un eventuale breakout ribassista potrebbe spingere i prezzi nuovamente al ribasso, fino a quota 3,70 euro; in caso contrario il titolo potrebbe tornare ai livelli di metà gennaio (area 5,50 euro).
Situazione molto simile anche per Italcementi, su cui i prezzi continuano nella fase laterale in atto da due settimane, delimitata rispettivamente da quota 7 e 8 euro. Le probabilità sono a favore di un breakout ribassista, con un target posto a quota 5,5 euro; in caso di rottura rialzista i prezzi potrebbero invece tornare sui livelli di fine 2008, in area 9 euro.
Fondiaria-Sai, dopo il ribasso che a gennaio ha trascinato i prezzi da quota 13,50 a 10,50 euro, ha iniziato una fase laterale a ridosso della soglia dei 12 euro, mantenendosi in un range decisamente più ristretto rispetto a quello riferito alla settimana del 19 gennaio. L’impostazione della figura è ribassista e potrebbe spingere i prezzi fino al supporto storico individuabile in area 9,60 euro; in caso di rottura rialzista il titolo verrebbe invece spinto fino a quota 14 euro.
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Quotazioni: AUTOGRILL SPA
FONDIARIA-SAI
ITALCEMENTI


Quotazioni MPS - Unicredit
Probabilmente proferisco una considerazione non sensata, ma riscontro un ritracciamento delle due banche che sono portate ad avere le proprie quotazioni sugli stessi livelli (MPS ed UniCredit), probabilmente perchè molto esposte o ingessate perchè non riescono in questo periodo non felice a monetizzare per la dismissione di sportelli
C'è qualcosa che bolle in pentola?