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FtseMib: appeso ad un filo

Il future sull’ indice italiano è stato (temporaneamente?) respinto dalla sua resistenza di 22.860 punti e si appoggia adesso sui supporti di area 22.300 punti

di Fabio Pioli 9 ott 2017 ore 14:19

Di Fabio Pioli, trader professionista, presidente dell’Associazione Italiana Traders e Piccoli Risparmiatori e titolare di CFI Consulenza Finanziaria Indipendente (www.cfionline.it)


Il future sull’ indice italiano è stato (temporaneamente?) respinto dalla sua resistenza di 22.860 punti e si appoggia adesso sui supporti di area 22.300 punti (Figura 1):

 

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Fig 1. Future Ftse Mib – Grafico settimanale

Il trend rialzista è solo interrotto oppure è pronto ad invertire per rientrare nel laterale di lunghissimo periodo 23.700 – 15.000 punti (Figura 2)?

 

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Fig 2. Future Ftse Mib – Grafico mensile


A questo interrogativo risponderà la rottura, eventuale, della trend line indicata in Figura 1, ben sapendo che, anche in caso di sua tenuta esistono almeno due motivi di prudenza nei confronti dell’ affacciarsi al rialzo solo adesso.

Il primo è dato dalla configurazione attuale che richiama quella più propria di un rimbalzo, con la relativa forma A – B – C  di Figura 3  che, inoltre, sembra suggerire come più probabile l’ asserzione di essere in onda 5 di C, quella finale.

 

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Fig 3. Future Ftse Mib – Grafico gioraneliero


Il secondo è relativo alla presenza di gap esistenti a livelli di prezzo molto più bassi rispetto agli attuali, di cui si citano per brevità 21.755, 20.425 e 19.330 che vanno sempre tenuti in considerazione, essendo per natura contrari all’ idea di intraprendere posizioni long con troppa sufficienza (Figura 4).

 

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Fig 4. Future Ftse Mib – Grafico gioraneliero


Detto questo, ad onor del vero e per onestà di analisi, va messo in guardia anche rispetto ad assumere posizioni ribassiste SOLO considerando questi due elementi.

Il primo elemento, essere cioè nell’ onda finale di rimbalzo, infatti non è sufficiente in tale senso perché Elliott stesso dice che onda 5 può protrarsi anche molto a lungo, essendo l’ unico vincolo esistente quello che onda 3 non sia ( come non è nel caso nostro ) la più breve delle tre onde impulsive, potendosi estendere progressivamente in una serie successiva anche straordinaria di sotto - onde.

Il secondo elemento, da solo, non è anch’ esso sufficiente perché i gap possono essere tenuti aperti anche per molto tempo, non dandosi un criterio temporale a favore della loro copertura.

Si rende dunque necessario, per l’ affermazione di cambiamento di trend, da rialzista a ribassista, un segnale di inversione che, allo stato attuale, ancora non c’è.

Anche se sembra appeso ad un filo.


Strumenti di analisi: analisi delle onde di Elliott, teoria dei gap, supporti e resistenze statici e dinamici, analisi dei rettangoli grafici.

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