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AllStars, voglia di shopping!

Nonostante il momento non particolarmente favorevole sui mercati azionari, qualche società decide di giocare all’attacco, portando a termine importanti acquisizioni. Tra le aziende più attive ce ne sono tre quotate all’AllStars.

di La redazione di Soldionline 21 lug 2008 ore 10:01

Dopo otto settimane consecutive in rosso, torna il segno più all'AllStars. Tra il 14 e il 18 luglio l'indice di riferimento ha messo a segno un progresso dello 0,99% a 11.595 punti. Nel corso dell'ottava l'AllStars aveva fissato il nuovo minimo del 2008 a 11.173 punti.

Nonostante il momento non particolarmente favorevole sui mercati azionari, qualche società decide di giocare all'attacco, portando a termine importanti acquisizioni. Tra le aziende più attive ce ne sono tre quotate all'AllStars.

La scorsa settimana Dada ha annunciato l'acquisizione del 100% del capitale di Amen, uno dei principali operatori nel settore dei servizi di domini e hosting in Francia, Spagna e Portogallo. La neo acquisita è presente con la propria offerta anche nel Regno Unito, in Olanda e in Italia. Formalmente l'acquisizione è stata operata dalla controllata Register.it. Il controvalore dell'operazione è stato fissato a 17,5 milioni di euro, cifra interamente versata al perfezionamento dell'operazione. Dada ha precisato che il finanziamento dell'acquisizione è avvenuto in parte utilizzando liquidità del gruppo e in parte tramite un finanziamento bancario. Questa operazione non dovrebbe creare problemi alla struttura patrimoniale di Dada, dal momento che a fine marzo il gruppo poteva contare su un indebitamento netto di circa 13 milioni di euro, mentre il patrimonio netto era superiore ai 67 milioni, con un grado di leva finanziario (rapporto indebitamento/patrimonio) nell'ordine di 0,2. Senza trascurare il fatto che a fine giugno Amen poteva contare su una posizione finanziaria positiva per 400mila euro.
Dada ha fornito qualche dato finanziario sulla neo-acquisita. Amen ha chiuso l'esercizio 2007/2008 con ricavi per 11,1 milioni di euro e un margine operativo lordo di 1,8 milioni, per una marginalità superiore al 16%. Per l'esercizio in corso, la società stima un giro d'affari superiore ai 12 milioni di euro e un Ebitda compreso tra i 2,5 e i 3 milioni di euro. Queste cifre si confrontano con i numeri di Dada, che ha chiuso il 2007 con ricavi per 158,5 milioni di euro e un margine operativo di 22,2 milioni, per una marginalità del 14%.

Nella stessa giornata Reply ha ufficializzato l'acquisizione di GLUE, società inglese specializzata nella consulenza e nella progettazione di architetture di integrazione a servizi. I vertici della società italiana hanno ricordato che questa operazione consentirà al gruppo di estendere la propria offerta anche sul mercato inglese, area che andrà ad affiancare l'Italia e la Germania. I vertici di Reply hanno precisato che GLUE manterrà la propria autonomia come parte del network dell'azienda italiana, coerentemente con il modello di business adottato dal gruppo. Gli attuali amministratori di GLUE, Gareth Lloyd e Stuart Lowe, diverranno azionisti di Reply e continueranno a guidare l'azienda inglese. Il controvalore dell'operazione è stato determinato in 9 milioni di sterline inglesi, che agli attuali tassi di cambio equivalgono a circa 11,4 milioni di euro. Parte di questa cifra (2,5 milioni di sterline per la precisione) sarà finanziata tramite un aumento di capitale riservato. Anche in questo caso l''acquisizione non avrà un impatto devastante sulla struttura patrimoniale di Reply. A fine marzo, la società italiana poteva contare su un indebitamento netto limitato a poco più di 2,1 milioni di euro. L'ultimo dato ufficiale a disposizione relativo al patrimonio netto è quello relativo a fine 2007 ed evidenziava un ammontare di quasi 95 milioni di euro.
I vertici di Reply hanno precisato che GLUE prevede di chiudere il 2008 con ricavi per circa 10 milioni di sterline (12,6 milioni di euro) e un Ebt margin del 13,5%. Questi numeri si confrontano con quelli realizzati dalla società italiana nel 2007. Reply ha chiuso il 2007 con un fatturato superiore ai 277 milioni di euro e un Ebt margin del 13,6%.

D'Amico International Shipping, a differenza delle precedenti due aziende, non ha acquisito il controllo di altre società. Il gruppo, attivo nel settore del trasporto navale, ha annunciato la sigla dei contratti per l'acquisto di due nuove moderne navi attualmente in costruzione e con consegna prevista per gennaio e ottobre 2011. Ciascuna delle imbarcazioni è stata pagata poco più di 50 milioni di dollari, per un investimento complessivo nell'ordine dei 101 milioni di dollari, che agli attuali tassi di cambio equivalgono a circa 64 milioni di euro. Al 31 marzo 2008 l'indebitamento di D'Amico International Shipping ammontava a circa 251 milioni di dollari, valore che si rapporta con i 311,5 milioni del patrimonio netto e i 962 milioni relativi al valore di mercato delle imbarcazioni.

Tabelle - I 5 migliori e i 5 peggiori titoli della settimana all'AllStars

I Migliori 5

Navigazione Montanari

+16,86%

Brembo

+15,86%

Aicon

+13,49%

DeA Capital

+10,24%

Omnia Network

+9,75%

 

I Peggiori 5

Cobra Automotive

 -22,60%

Buongiorno

 -16,64%

Banca Ifis

 -12,02%

Biesse

 -10,66%

It Way

 -10,47%

 

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