AllStars, le migliori semestrali (1)
L’analisi dei risultati del primo semestre del 2008 delle società quotate all’AllStars si sposta alle aziende che hanno ottenuto i numeri migliori. Complessivamente sono state 13 le aziende che hanno rispettato questi parametri. Questa settimana analizzeremo i risultati delle prime 6 società...
di Edoardo Fagnani 29 set 2008 ore 10:43Ancora una settimana caratterizzata dal segno meno per l’AllStars, in linea con l’andamento delle principali piazze finanziarie internazionali. Tra il 22 e il 26 settembre l’indice di riferimento ha ceduto il 3,09% a 11.150 punti.
L’analisi dei risultati del primo semestre del 2008 delle società quotate all’AllStars si sposta alle aziende che hanno ottenuto i numeri migliori. In questa settimana e nella prossima prenderemo in considerazione le aziende che nella prima metà dell’anno hanno ottenuto un fatturato in crescita di oltre il 5%, a cui si aggiunge una redditività e una marginalità in forte miglioramento. Complessivamente sono state 13 le aziende che hanno rispettato questi parametri. Questa settimana analizzeremo i risultati delle prime 6 società, utilizzando sempre come elemento di classificazione l’ordine alfabetico.
La nostra analisi inizia con i numeri di BB Biotech. La società svizzera, che investe in società farmaceutiche e biotecnologiche, ha terminato il primo semestre del 2008 con un fatturato di 68,6 milioni di euro, più che raddoppiando il giro d’affari ottenuto nei primi sei mesi del 2007 (26,5 milioni). L’utile netto è quintuplicato, passando da 11,8 milioni a 58,5 milioni di euro, che equivale a un utile per azione su base semestrale di 2,6 euro. I vertici di BB Biotech sono convinti di poter ottenere risultati positivi anche nella seconda parte del 2008 e prevedono di restare in linea con l’obiettivo di lungo termine di ottenere rendimenti costanti a due cifre.
Dada si conferma tra i migliori. La società toscana ha chiuso il primo semestre con ricavi consolidati per 81,3 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Il margine operativo lordo è salito del 40,4%, raggiungendo i 14,4 milioni di euro. Di conseguenza, la marginalità è cresciuta dal 14% al 17,7%. L’utile ante imposte è aumentato da 7,6 milioni a 10,1 milioni di euro (+32,4%). I vertici di Dada prevedono di chiudere il 2008 con un giro d’affari di oltre 170 milioni di euro, in aumento rispetto ai 158,5 milioni realizzati lo scorso anno. Il margine operativo lordo dovrebbe superare i 28 milioni di euro, un risultato migliore delle stime fissate nel piano industriale (19-22 milioni di euro).

