AllStars, a metà 2008 perde il 16%
L’AllStars non si sottrae all’andamento negativo dei principali mercati azionati internazionali. Nei primi sei mesi dell’anno l’indice di riferimento ha perso il 16%. Nonostante questo pessimo risultato l’AllStars è riuscito a fare meglio dei principali indici di Borsa Italiana.
di La redazione di Soldionline 7 lug 2008 ore 11:03
Non si ferma la discesa dell'AllStars, arrivato alla settima settimana consecutiva in rosso. Tra il 30 giugno e il 4 luglio l'indice di riferimento ha lasciato sul terreno il 3,12% a 11.680 punti.
L'AllStars non si sottrae all'andamento negativo dei principali mercati azionati internazionali. Nei primi sei mesi dell'anno l'indice di riferimento ha perso il 16%. Nonostante questo pessimo risultato l'AllStars è riuscito a fare meglio dei principali indici di Borsa Italiana, pur essendo considerato un listino maggiormente volatile e, quindi, svantaggiato in scenari di mercato di questo tipo. Nel primo semestre del 2008 l'S&P/Mib, il paniere che raggruppa le blue chip italiane, ha subito una flessione del 23,9%, mentre il Mibtel ha ceduto il 22,7%.
Il 2008 dell'AllStars è partito subito male. Il valore inizio anno, vale a dire quota 14.369 punti, rappresenta ancora il massimo dell'anno. L'indice ha subito immediatamente un crollo e il 23 gennaio ha fissato il minimo del semestre a quota 12.030 punti. Nel mese di febbraio l'indice di riferimento ha tentato una ripresa, riportandosi sopra quota 13.000 punti. Questo recupero è stato annullato completamente a marzo, mese in cui l'AllStars è scivolato nuovamente a quota 12.032 punti, a un soffio dal minimo del semestre. Il listino di riferimento ha tentato una timida di ripresa, riportandosi sopra quota 13.000 punti a inizio maggio. Tuttavia, l'ultima parte del semestre è stata caratterizzata da una costante discesa, con l'AllStars che ha chiuso la seduta del 30 giugno a quota 12.069 punti, pochi punti sopra il minimo del semestre.
- L'andamento dell'AllStars nei primi sei mesi del 2008
La migliore performance del semestre è stata realizzata da Landi Renzo. Nella prima metà del 2008 l'azienda, attiva nella produzione di componenti e sistemi per l'alimentazione di autoveicoli a GPL ed a metano, ha registrato un progresso del 73,8%. Secondo la maggior parte degli analisti, l'azienda ha beneficiato del forte incremento realizzato dal prezzo del greggio, una situazione che dovrebbe favorire il business di Landi Renzo. Un'ipotesi non del tutto remota, se si analizzano i risultati del primo trimestre. La società ha chiuso i primi tre mesi del 2008 con un giro d'affari di 45,5 milioni di euro, in aumento del 20,1% rispetto ai 37,9 milioni del primo trimestre dello scorso anno. L'utile netto è salito del 25%, passando da 4,5 milioni a 5,7 milioni di euro. Il management è fiducioso di poter chiudere il 2008 con un miglioramento delle principali voci di conto economico.
Ottimo semestre anche per Fiera Milano, che ha terminato i primi sei mesi del 2008 con un progresso del 28,6%. La società milanese ha beneficiato della scelta del capoluogo lombardo come sede per ospitare l'Expo2015. Secondo le prime indicazioni degli analisti, la manifestazione consentirà di programmare investimenti nell'ordine dei 10 miliardi di euro da oggi fino alla vigilia dei lavori. Parte di questi investimenti potrebbero essere destinati al rinnovo e all'ampliamento delle strutture ricettive gestite da Fiera Milano. Ma la società milanese ha beneficiato anche degli ottimi risultati finanziari realizzati nei primi tre mesi del 2008, chiusi con un giro d'affari di 109,7 milioni di euro, in aumento del 6,3% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L'utile ante imposte è più che raddoppiato, passando da 11,8 milioni a 27,9 milioni di euro. Sulla base di questi risultati i vertici di Fiera Milano avevano confermato i target finanziari per l'intero esercizio.
Tra i migliori anche Cremonini, che ha terminato il semestre con un rialzo del 20%, in linea con la performance registrata nei primi tre mesi dell'anno. Il merito di questo progresso è da collegare quasi interamente all'opa lanciata sulla società il 31 marzo. Il prezzo offerto dai soci di maggioranza di Cremonini è stato di 3 euro per azione, con un premio del 14,1% rispetto al prezzo di chiusura della seduta precedente. Il titolo si era adeguato immediatamente al valore dell'opa, chiudendo la seduta del 31 marzo con un balzo dell'11%. L'offerta di Cremonini si è conclusa lo scorso 13 giugno con un successo. Gli offerenti sono riusciti a mettere in portafoglio il 95,8% della società alimentare, superando la soglia di efficacia. Di conseguenza, Cremonini ha tutte le carte in regola per lasciare Piazza Affari. Da non sottovalutare i dati del primo trimestre, chiuso con una forte crescita della redditività.
- Le cinque migliori performance all'AllStars nei primi sei mesi del 2008
| Società |
Variazione |
|
LandiRenzo |
+73,76% |
|
Fiera Milano |
+28,61% |
|
Cremonini |
+20,04% |
|
Ducati MH |
+13,81% |
|
Ansaldo-Sts |
+9,99% |
La prossima settimana ci focalizzeremo su chi ha fatto peggio all'AllStars nel primo semestre dell'anno.
Tabelle - I 5 migliori e i 5 peggiori titoli della settimana all'AllStars
|
I Migliori 5 |
|
| Aedes |
+26,39% |
|
Digital Bros |
+4,21% |
|
Cembre |
+3,08% |
|
Banca Finnat |
+2,21% |
|
Mariella Burani FG |
+1,41% |
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I Peggiori 5 |
|
| Stefanel |
-30,47% |
|
Negri Bossi |
-15,61% |
|
Astaldi |
-14,53% |
|
Reno de Medici |
-13,78% |
|
Mondo Tv |
-11,88% |

