Azioni:
Home » Notizie » Azioni Italia » A che punto è la crisi? Il parere dell’AIAF

A che punto è la crisi? Il parere dell’AIAF

Gregorio De Felice sottolinea il ruolo cardine occupato dai mercati finanziari, anche per superare l’attuale momento. Secondo il Presidente dell’AIAF, occorre ridare fiducia ai mercati finanziari, attraverso nuove regole e nuova trasparenza informativa.

di Edoardo Fagnani 1 apr 2009 ore 16:40
Nelle ultime settimane i principali organi di informazione hanno dedicato ampio spazio all’attuale crisi economica e finanziaria. I pareri sulle prospettive per i prossimi trimestri e sulle possibili soluzioni per uscire da questa fase sono stati numerosi e molte volte discordanti. Il Presidente AIAF, Gregorio De Felice, ha fornito la sua idea nel corso dell’incontro organizzato dalla stessa AIAF dal temaOltre la crisi, nuove regole e nuovi equilibri: siamo sulla strada giusta?”.

De Felice è partito dalla genesi di questa crisi. Secondo il presidente dell’AIAF, una delle ragioni di questa situazione è legata agli squilibri macroeconomici, in particolare tra gli interscambi commerciali tra Stati Uniti (in pesante deficit) e Cina (in forte surplus), a cui si aggiunge l’opposta propensione al risparmio dei due paesi. L’Italia non è stata risparmiata (e non poteva esserlo, visto la presa globale della crisi) dalla recessione. Secondo una ricerca condotta dall’ISAE (i cui risultati sono stati presentati nell’incontro), la fase di recessione iniziata nell’ultimo trimestre del 2008 si è trascinata anche nei primi mesi dell’anno in corso.
Gregorio De Felice ritiene che non sia da sottovalutare anche l’eccessivo utilizzo della leva del debito, mentre un campanello di allarme era arrivato dagli spread tra i rendimenti dei corporate bond e titoli di stato, che prima della crisi avevano raggiunti livelli eccessivamente bassi. Infine, De Felice ha evidenziato anche il crollo del commercio estero, che potrebbe portare a un pericoloso processo di deglobalizzazione.
Secondo molti addetti ai lavori, la crisi sarebbe stata sottovalutata delle principali istituzioni finanziarie. Gli economisti del Ref hanno evidenziato il fallimento di Lehman Brothers come spartiacque della crisi attuale. Questo episodio ha cambiato la percezione del mercato e non ha potuto permettere di cogliere gli effetti di questa crisi. Le previsioni elaborate inizialmente sono risultate troppo ottimistiche e sono riviste continuamente al ribasso da alcuni mesi.

Ma a che punto siamo della crisi? Secondo De Felice l’attuale momento di difficoltà finanziaria non appare completamente superato, anche se qualche indicatore macroeconomico sembra suggerire una via d’uscita dal tunnel. Anche l’incremento del prezzo delle materie prime può far supporre un miglioramento del ciclo economico. Tuttavia, queste indicazioni dovranno essere confermate nei prossimi trimestri.
Gli studi condotti dall’ISAE evidenziano che l’Italia potrebbe trasformare la crisi in opportunità. In particolare, l’economia italiana potrebbe beneficiare di una ripresa della Germania. A questo proposito l’ISAE prevede una stabilizzazione dell’attuale situazione nel secondo semestre, favorita da un raffreddamento dell’inflazione.

Gregorio De Felice sottolinea il ruolo cardine occupato dai mercati finanziari, anche per superare l’attuale momento. Secondo il Presidente dell’AIAF, occorre ridare fiducia ai mercati finanziari, attraverso nuove regole e nuova trasparenza informativa, per limitarne i rischi.
Nel corso dell’incontro, il tema del ruolo dei mercati finanziari è stato approfondito da Antonio Cesarano, responsabile Ufficio Market Strategy di Mps Capital Services. Secondo il manager, il mercato obbligazionario non sembra aver trovato quell’ottimismo mostrato dal mercato azionario nell’ultimo mese, a conferma della maggiore istintività delle borse, contrapposta a una maggiore ragionevolezza del mercato dei bond. Secondo Cesarano, il nodo da sciogliere non è se si uscirà dalla crisi, ma è il modo e la tempistica con cui questa uscita si concretizzerà. In particolare, quale sarà il livello di crescita delle principali economie mondiali al termine di questa fase? Secondo il manager è probabile che il recupero iniziale sarà inferiore ai tassi a cui ci eravamo abituati negli scorsi anni, anche perché bisognerà considerare il fatto che la leva utilizzata sarà più bassa.

Infine, secondo Gregorio De Felice occorre fare attenzione ai nuovi squilibri che si potrebbero creare per risolvere l’attuale crisi.
Due sono questi squilibri. Il primo è connesso alla necessità delle banche centrali di disinvestire i titoli tossici acquistati per salvare gli istituti di credito, focalizzando l’attenzione al timing con cui sarà drenata la liquidità per evitare pericolosi fenomeni inflattivi, ma anche per evitare di troncare sul nascere la ripresa. Il secondo squilibrio ha a che fare con il debito pubblico che si è creato per il salvataggio dei principali istituti di credito; anche in questo caso, secondo De Felice, sarà fondamentale il timing, per evitare di finire nella trappola in cui si è trovato il Giappone.

da

Soldi e Lavoro

Aspettativa con riserva del posto di lavoro dopo sei mesi di malattia

Aspettativa con riserva del posto di lavoro dopo sei mesi di malattia

Dipende da quanto prevede in materia il contratto collettivo, anche per quanto riguarda il periodo di aspettativa non retribuita a causa della malattia Continua »

da

ABC Risparmio

Una super Imu per i locali commerciali inattivi

Una super Imu per i locali commerciali inattivi

E’ la proposta di Amedeo Quaranta Locatelli per salvare le attività commerciali: ridurre l’Imu sui locali commerciali attivi ed introdurre la super Imu su quelli inattivi Continua »