Azionario Italia che disastro! Unicredit, il grande bluff…
E anche questo bluff è stato smascherato, con il mercato che “giudica” impietosamente i numeri e le prospettive di UNICREDIT vendendo senza pietà.
A quanto pare non ci crede più nessuno e l’effetto contagio sul mercato è perfettamente rappresentato dalla “mappa del FTSE MIB” in evidenza (servizio ancora una volta di incredibile qualità “gratuitamente” disponibile sul sito www.traderlink.it ).
Il mercato è sempre il miglior giudice di tutto, meglio di analisti tecnici, finanziari e di altisonanti case di rating che fino a pochi mesi fa presentavano UNICREDIT come una delle realtà più promettenti ed affidabili nel panorama bancario europeo ed internazionale.
Come dimenticare il famoso slogan con cui il titolo fu lanciato – “oltre i bot UNICREDIT” – che se fosse stato usato da qualsiasi altra azienda per farsi pubblicità ne avrebbe decretato l’immediata iscrizione nelle società da sanzionare se non da cancellare da parte di Consob e Banca d’Italia.
Eppure non è stato così, e chi ha creduto in quello slogan fa i conti con un deprezzamento che solo nell’ultimo anno gli ha portato via più del 60% del patrimonio investito.
A questo punto verrebbe da chiedersi se non erano più sicuri i BOT…
Niente grafici e previsioni oggi, il “mal di pancia” è troppo e anche se non direttamente coinvolti sul titolo, non si può far finta di nulla e non pensare a chi sta passando brutti momenti a causa di UNICREDIT.
C’è ben poco da dire ancora, se non che l’effetto domino si sta nuovamente propagando sull’intero listino, cui vengono chiesti 7.500 miliardi di euro per salvare uno dei gioielli di casa italia, capace pochi mesi fa di liquidare “generosamente” il suo amministratore delegato come premio dovuto per le imprese “napoleoniche” e i piani di espansione di una “tradizionale banca italiana” verso l’arretratissimo est europeo.
Eppure è stata proprio la “tradizionalità” del sistema bancario italiano ad averlo reso immune (in apparenza…) dal disastro Lemhan Brothers, ma a quanto pare non dalle visioni espansionistiche del suo management.
Più o meno la stessa lungimiranza di Napoleone e, temiamo, gli stessi esiti… Waterloo docet…
Pietro Paciello
Uptrend Advisory





