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Le forze politiche bipartisan criticano la manovra Monti salva Italia

Lunedì scorso Mario Monti ha illustrato al Senato e alla Camera i contenuti della manovra approvata domenica in Consiglio dei ministri. Il Pd e il Pdl hanno espresso al loro interno molte preoccupazioni sulle misure varate, mentre si sono espressi chiaramente contrari  la Lega Nord e l’Italia dei Valori. Intanto nella giornata di ieri il presidente Napolitano ha firmato il pacchetto anti-crisi. Il pacchetto legislativo passerà ora attraverso l’iter che lo porterà prima a Montecitorio e poi a Palazzo Madama per l’approvazione finale entro il 23 dicembre prossimo. I tempi sono così stretti che si sta pensando di utilizzare il voto di fiducia in entrambi i rami del Parlamento. L’approvazione del testo inizierà alla Camera, attraverso la Commissione Bilancio in sede congiunta con altre commissioni, tra cui la Commissione Lavoro. Le varie forze politiche stanno già preparando gli emendamenti, perché una cosa si è capita, i partiti dell’intero arco parlamentare pensano che la Manovra può essere fatta meglio. Chi l’ha invece apprezzata è stato sicuramente lo spread che è tornato sotto i 400 punti.

La manovra che è stata varata dal Consiglio dei ministri domenica scorsa è del valore di 30 miliardi di euro lordi, di cui 12-13 miliardi sono i tagli, mentre 17-18 miliardi sono le entrate. La principale misura di questo decreto è data dalla riforma pensionistica attraverso il metodo di calcolo contributivo, con cui l’età di pensionamento delle donne viene alzata dal 1° gennaio 2012  a 62 anni (a 63 e sei mesi per le autonome). L’equiparazione dell’età delle donne a quella degli uomini (66 anni per i dipendenti, sei mesi in più per gli autonomi) avverrà entro il 2018. Le fasce di uscita flessibile per il pensionamento sono fino a 70 anni (incentivata) per le donne, mentre per gli uomini tra i 66 e i 70 anni. Molto importanti sono le misure sull’innalzamento dell’Iva, che da settembre 2012 passeranno dal 21 al 23%, ritornerà il prelievo fiscale sulla prima casa ( Imu), che sarà del 4×1000 e del 7,6% sulla seconda casa,  sarà anticipata dal 2014 al 2012, con la rivalutazione delle rendite catastale fino al 60%, che costituiranno la base imponibile dell’Imu. Altre misure importanti sono quelle sull’imposta una tantum dell’1,5% sui capitali rientrati grazie allo scudo fiscale, gli  sgravi Irap per le imprese che assumono giovani, deregulation per carburanti, farmacie e negozi e le liberalizzazioni sugli orari di apertura per quest’ultimi. La Manovra costerà in media 630 euro per ogni famiglia, nel triennio 2012-2014.

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2 Commenti

2 risposte a “Le forze politiche bipartisan criticano la manovra Monti salva Italia”

  1. marino dice:

    08 dic 2011 alle 17:35

    ragazzi .. ma cazzo sembrate dei ragazzini con tutti sti errori di grossa natura !
    l’IMU e’ il 4 x mille (e lo scrivete giustamente in esteso!!) per la prima casa e 7,6 x mille (e non per cento) sulla seconda casa! .. forza dai .. avete le idee ma poi vi perdere ..

    “…L’aliquota di base dell’imposta è pari allo 0,76 per cento. I comuni con deliberazione del
    consiglio comunale, adottata ai sensi dell’articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.
    446, possono modificare, in aumento o in diminuzione, l’aliquota di base sino a 0,3 punti
    percentuali. ..”

  2. Alberto Galvi dice:

    12 dic 2011 alle 14:40

    Caro lettore mi scuso per l’errore scritto può capitare


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