L’agenzia Fitch mette sotto rating watch negativo 7 banche italiane
L’agenzia Fitch ha di nuovo puntato il suo mirino contro i rating a lungo termine e di sostenibilità dei gruppi bancari italiani mettendoli sotto osservazione come il Monte dei Paschi di Siena (BBB+), la Banca Popolare di Sondrio (A-), il Banco di Desio e della Brianza (A-), il Banco Popolare (BBB+), l’Iccrea Holding (A-), l’Intesa Sanpaolo (A) e l’Ubi Banca (A-). L’osservazione dei gruppi bancari italiani riguarderà i loro utili, il costo dei funding, la liquidità, la qualità degli asset e il livello di difficoltà del contesto in cui operano. L’agenzia americana ha già calcolato per il 2012 un calo dello 0,5% del Pil italiano.L’agenzia Fitch mette sotto rating watch negativo 7 banche italianeL’agenzia Fitch ha di nuovo puntato il suo mirino contro i rating a lungo termine e di sostenibilità dei gruppi bancari italiani mettendoli sotto osservazione come il Monte dei Paschi di Siena (BBB+), la Banca Popolare di Sondrio (A-), il Banco di Desio e della Brianza (A-), il Banco Popolare (BBB+), l’Iccrea Holding (A-), l’Intesa Sanpaolo (A) e l’Ubi Banca (A-). L’osservazione dei gruppi bancari italiani riguarderà i loro utili, il costo dei funding, la liquidità, la qualità degli asset e il livello di difficoltà del contesto in cui operano. L’agenzia americana ha già calcolato per il 2012 un calo dello 0,5% del Pil italiano.Fitch ha spiegato inoltre che il taglio del rating watch negativo è causato dal legame tra il rating sovrano e il merito del credito delle sue banche e aumenta mano a mano che il rating sovrano si indebolisce. L’agenzia americana ha già tagliato i rating della banca italiana Unicredit, da “A ad A-“ quello a lungo termine, da “F1 ad F2” quello a breve termine e da “a ad a-“ quello di sostenibilità, dopo l’annunciata ricapitalizzazione di Piazza Cordusio da 7,5 miliardi euro, al fine di raggiungere il coefficiente Core Tier 1 al 9% entro la fine di giugno 2012, come previsto da Basilea 3.






Franco Natali dice:
22 dic 2011 alle 15:05LAVORO: BACCINI, BENE CAMUSSO, PRECARI SIANO PAGATI DI PIU’
(ANSA) – ROMA, 20 DIC – “Condivido il pensiero delLa
segretaria della CGIL, Susanna Camusso, quando sostiene che i
lavoratori precari debbano, in termini di retribuzione oraria
del lavoro, percepire di più rispetto ai lavoratori con
contratto a tempo indeterminato”: lo afferma Mario Baccini,
presidente dei cristiano popolari del PdL.
“Dato il sostanziale azzeramento della crescita del PIL il
lavoro precario diventa necessario per la dinamicità del mercato
del lavoro per la formazione e il ricambio generazionale dei
lavoratori. Non condividendo in toto la realtà del precariato,
che non garantisce quella stabilità necessaria ai giovani, alle
coppie e alle famiglie per progettare un futuro, ma analizzando
la realtà si avvisa la necessità che almeno questa situazione
possa essere bilanciata da un maggior compenso”.
“Per il bene dell’Italia – conclude Baccini – ritengo oggi
più che mai necessario aprire un confronto, non ideologico, con
le parti sociali sui temi del lavoro e dello sviluppo
economico”.
(ANSA).