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Fuoco incrociato per la Fiat tra l’accordo di Termini Imerese e il nuovo contratto metalmeccanici

Entro la fine di quest’anno la Fiat con Fim-Cisl, Uilm, Fismic e Ugl cercheranno di raggiungere  un’intesa per un nuovo contratto dei metalmeccanici, dopo che tutti gli accordi sindacali in vigore negli stabilimenti di Fiat Group Automobiles non saranno più validi dal 1° gennaio 2012. Anche allo stabilimento Fpt Iveco Sofim di Foggia è stato recapitato lunedì scorso la disdetta del contratto. La base di partenza al tavolo delle trattative di ieri a Torino è stato l’accordo di Pomigliano del 29 dicembre scorso, già preso come riferimento a Mirafiori e Grugliasco, che prevede più flessibilità nell’organizzazione del lavoro, un incremento delle ore di straordinario obbligatorio e della paga base. Durante le trattative di ieri, il leader della Fiom Maurizio Landini e la sua delegazione hanno abbandonato il tavolo sindacale, l’incontro è  poi proseguito con un unico rappresentante della Fiom, Federico Bellono. Al tavolo delle trattative Uilm e Fim hanno proposto la possibilità di un contratto ponte per un  solo anno (2012), che coinciderebbe così con la scadenza del contratto dei metalmeccanici, che è stato  firmato nel 2009.
Domenica scorsa a Roma c’è stata invece l’intesa tra il neo ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, la Fiat e sindacati sullo stabilimento di Termini Imerese. L’accordo è stato siglato da tutti i sindacati, compreso la Fiom e prevede la mobilità incentivata per 640 lavoratori, che entro 6 anni (2 di CIG e 4 di mobilità), raggiungeranno i requisiti pensionistici. Il costo totale dell’operazione sarà di circa 21,5 milioni di euro e i 640 lavoratori di Termini Imerese in mobilità, riceveranno in media 22.850 euro più l’indennità in 4 anni, per il mancato preavviso e il premio fedeltà. Inoltre con l’acquisizione di Termini Imerese da parte della  Dr Motor (il cui proprietario è Massimo Di Risio), verrebbero assunti oltre 1300 dipendenti ex Fiat. La società molisana vuole realizzare 60 mila vetture (4 modelli d’auto) l’anno nel 2017.  L’accordo sarà formalizzato in modo definitivo al ministero dello Sviluppo Economico il prossimo 1° dicembre.

Fuoco incrociato per la Fiat  tra l’accordo di  Termini Imerese e il  nuovo contratto metalmeccanici
Entro la fine di quest’anno la Fiat con Fim-Cisl, Uilm, Fismic e Ugl cercheranno di raggiungere  un’intesa per un nuovo contratto dei metalmeccanici, dopo che tutti gli accordi sindacali in vigore negli stabilimenti di Fiat Group Automobiles non saranno più validi dal 1° gennaio 2012. Anche allo stabilimento Fpt Iveco Sofim di Foggia è stato recapitato lunedì scorso la disdetta del contratto. La base di partenza al tavolo delle trattative di ieri a Torino è stato l’accordo di Pomigliano del 29 dicembre scorso, già preso come riferimento a Mirafiori e Grugliasco, che prevede più flessibilità nell’organizzazione del lavoro, un incremento delle ore di straordinario obbligatorio e della paga base. Durante le trattative di ieri, il leader della Fiom Maurizio Landini e la sua delegazione hanno abbandonato il tavolo sindacale, l’incontro è  poi proseguito con un unico rappresentante della Fiom, Federico Bellono. Al tavolo delle trattative Uilm e Fim hanno proposto la possibilità di un contratto ponte per un  solo anno (2012), che coinciderebbe così con la scadenza del contratto dei metalmeccanici, che è stato  firmato nel 2009. Domenica scorsa a Roma c’è stata invece l’intesa tra il neo ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, la Fiat e sindacati sullo stabilimento di Termini Imerese. L’accordo è stato siglato da tutti i sindacati, compreso la Fiom e prevede la mobilità incentivata per 640 lavoratori, che entro 6 anni (2 di CIG e 4 di mobilità), raggiungeranno i requisiti pensionistici. Il costo totale dell’operazione sarà di circa 21,5 milioni di euro e i 640 lavoratori di Termini Imerese in mobilità, riceveranno in media 22.850 euro più l’indennità in 4 anni, per il mancato preavviso e il premio fedeltà. Inoltre con l’acquisizione di Termini Imerese da parte della  Dr Motor (il cui proprietario è Massimo Di Risio), verrebbero assunti oltre 1300 dipendenti ex Fiat. La società molisana vuole realizzare 60 mila vetture (4 modelli d’auto) l’anno nel 2017.  L’accordo sarà formalizzato in modo definitivo al ministero dello Sviluppo Economico il prossimo 1° dicembre.

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