Dai, non si fa così
Dai non si fa cosi ! Loro, i varii S&P’s e Fitch, ce l’hanno messa tutta. Si qualche capo di governo ha accennato una reazione, mica tanto convinto però, proprio per onor di firma. Ma chi conta davvero, Mr.Market “nanca un plissè” manco una piegolina, chessò una flessione di qualche punto. La Francia perde una A e Marianne strizza l’occhio a Mr.Market che si gasa e parte per la tangente. Non si fa così, un po’ di comprensione anche per sti poveri (si fa per dire) analisti. Come doveroso omaggio ricordo i giudizi relativi ai Paesi più noti. Certi accostamenti sono proprio simpatici.
Per gli Investitori Individuali AAII, ottimismo su tutta la linea: arrivano molti segnali positivi da case e richieste di sussidi di disoccupazione. Poi tanto per non dimenticare nulla, aggiungono che ciò però non esclude ancora la possibilità di una recessione. Recessione che viene data per certa in Europa. Poi ci sarebbe un problemino chiamato Cina. Gran dibattere su atterraggio morbido o duro. Però di riffe o di raffe sempre atterraggio è. L’Irlanda invece cerca di rimpinguare il suo magro budget pensando a bonds conformi alla Sharia.
Dando un’occhiata in giro, c’è anche un Indice da non sottovalutare: il $BDI Baltic Dry Index, che rappresenta l’andamento dei noli internazionali. La logica molto semplice è che se c’è poco commercio cioè basse vendite, i noli calano. Dall’inizio dell’anno l’indice è affondato, portandosi ai livelli di gennaio 2010: dopo aver superato quota 4000 in novembre 2010, adesso è a 893. Fra l’altro proprio a Pechino la Banca Mondiale nei giorni scorsi “warned of a possible slump in global economic growth”.
Intanto, sia pur con scarsa convinzione e limitata partecipazione, gli indici USA si sono portati sopra la mitica MM a 200 giorni. E per ora lì stanno
Sempre per il valore che vuoi attribuire alla cosa.
Risultati Indagine:
Bullish: 47.2%, down 1.9 points
Neutral: 29.2%, down 4.5 points
Bearish: 23.6%, up 6.4 points
Media storica:
Bullish: 39%
Neutral: 31%
Bearish: 30%
Sentiamo ora Larry:
McMillan Market Commentary giovedì, 19 gennaio 2012
Il mercato continua la sua lenta decisa marcia in salita. Il grafico dello $SPX sta però diventando tirato ed è alquanto ipercomprato.
I rapporti dei valori Put/ Call continuano a scendere. Quindi restano su segnali di acquisto, ma non sono lontani dal raggiungere le aree più basse del loro grafico, il che le renderebbe come minimo ipercomprate.
La forza del mercato è stata decisamente positiva e anche lei ha raggiunto una situazione di ipercomprato – un punto da cui spesso partono dure correzioni. Gli indici di Vola ($VIX e $VXO) sono discese costantemente con continuità e un downtrend della $VIX continua a d essere rialzista per le azioni.
In conclusione gli indicatori di medio sono tutti rialzisti. Comunque il breve termine è diventato molto ipercomprato e di conseguenza ci aspettiamo uno storno a breve prima che il trend in rialzo di medio termine possa riprendere.
Vai qui per vedere i grafici: http://www.optionstrategist.com/weekly-charts





