Wishfull thinking e investimento in borsa
Nelle scienze psicologiche diventa necessario effettuare delle diagnosi. “Diagnosi” che noi stessi elaboriamo per poter prendere una decisione d’investimento. Il problema centrale è sempre lo stesso: quali e quante sono le informazioni in nostro possesso? Chi risponderebbe molte, chi risponderebbe poche e chi, distaccandosi dall’uomo medio, risponde che sono sufficienti.
Roberto cosa c’entra il wishfull thinking in materia d’investimento? Semplice! Il wishfull thinking, in psicologia, consiste nel prevedere ciò che più ci piacerebbe vedere. A parte il gioco di parole non vi ricorda l’analisi tecnica, fondamentale, frattale, ecc…..
Qualcuno potrebbe asserire che il decisore non si fa influenzare dalle proprie emozioni, desideri, personalità, eccetera. Purtroppo non è così. E da cosa lo comprendiamo? Ecco la nota dolente: l’esistenza dell’inconscio!
Personalmente credo nell’inconscio e nel potere che esercita sulla nostra vita. L’investitore al 90% prende decisioni wishfull thinking senza rendersene conto. Esattamente come coloro che entrano a mercato e poi si attaccano ad ogni appiglio per legittimare la loro decisione. Ecco allora che si da più credito ad un indicatore piuttosto che a un altro, che diventa ottimale magari nel trade successivo e via discorrendo.
Sembra quasi che non se ne esca dalla perversa spirale della previsione. Infatti qualcuno che si è reso conto di questo ha affermato: trada ciò che vedi e non ciò che pensi! Essendo io un pignolo rispondo: ma siamo sicuri che sia sufficiente per allontanare da noi il fenomeno del wishfull thinking?
Penso proprio di no!
Ecco perché in Borsa abbiamo bisogno di certezze e non di ipotesi. Qualcuno mi starà già considerando pazzo con questa affermazione: certezze in materia d’investimento?
Certo carissimi lettori. Gli analisti seri non si limitano a osservare un grafico con eventuali supporti e resistenze ma affrontano il mercato con la logica che consegue a chi ha compreso che il mercato è mosso dai capitali e non dai grafici. Affermare che nel prezzo rappresentato dal grafico ci siano tutte le informazioni presenti e future è un modo comodo e semplice, ma soprattutto perdente, per evitare di muovere le “celluline grigie” del nostro cervello. Infatti al primo cigno nero vengono sbattuti fuori dal mercato.
E tu Roberto cosa proponi di alternativo? E’ possibile guadagnare senza effettuare previsioni? Certo che si! E nel prossimo articolo vi darò gli strumenti. Da soli capirete il perché vado affermando da anni che in Borsa è più facile guadagnare che perdere.






massimo dice:
08 mar 2012 alle 17:05E’ tanto che sento parare di questa psicologia del trading, del tradare ciò che vedi e non ciò che pensi, ecc. Tuttavia, nessuno mi ha mai dato informazioni precise sull’operatività… attendiamo il seguito