bolla su bolla
Una cosa è certa, tutto questo stampar disperatamente denaro (vedi ultima prevedibile mossa della BCE di elargire miliardi di euro a costo 1% alle banche senza indicarne dei limiti/cause di utilizzo), salva la baracca per un pò, come previsto, ma crea nuove bolle speculative. E le bolle si sa come sono, ti fanno levitare, ti portano in alto, però sono fragili e ti fanno cadere poi da molto più in alto. E’ vero, indubbio, i mercati finanziari danno sfogo alla voracità, all’avidità e alle necessità anche degli Stati, evitando molto spesso che si invadano i confini nazionali con i carri armati piuttosto che non con delle OPA, delle acquisizioni o delle fusioni, come le Borse ci permettono, ma è anche vero che la virtualità di questa economia falsata da una classe dirigente mondiale keinesiana quanto spericolata (molto di più dei gestori di Hedge fund, che semplicemente navigano un contesto offerto, e non lo provocano, al di là delle demonizzazioni, di comodo) e priva di scrupoli, se non nei nostri confronti, quantomeno di quello dei nostri figli.
Quando questa politica porterà al collasso delle Borse e al definitivo reboot finanziario (sempre più vicino e sempre più evidente il suo avvicinarsi, a ogni crisi periodica, dal 2000 in poi), allora quello sfogo alle mire nazionali offerto dai mercati stessi, verrà meno e allora si che dopo veder sfumare una artificiosa crescita, vedremo anche sparire, questo il rischio elevato, anche una pace e un apparente progresso, durato quasi 1 secolo. ahimè.





