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Uomini e donne: differenze nella gestione del denaro

Al contrario di quanto il senso comune afferma, le donne come “maniache dell’acquisto”, si sa molto poco sulle differenze tra uomini e donne nella percezione delle questioni finanziarie e nella gestione del denaro

di Ilaria Carretta

Esistono degli indici che dipendono dal genere sessuale che possono spiegare i comportamenti di spesa e di investimento delle persone?

Gli studi condotti dagli anni ‘90 fino ad oggi confermano le differenze tra uomini e donne nella percezione delle proprie situazioni finanziarie. Le differenze riguardano anche la percezione del tempo che, a sua volta, influenza le emozioni sulle proprie condizioni finanziarie presenti e future.

In particolare, queste differenze di genere possono riguardare:

1. le credenze finanziarie sulla situazione finanziaria presente e futura, che riguarda il confronto tra la situazione finanziaria presente e passata, il confronto con altre persone nella propria situazione e la percezione di come cambieranno le cose in futuro. Chiaramente questo può influenzare le domande e le offerte dei consumatori.

2. Le preoccupazioni finanziarie per la propria attuale situazione finanziaria, cioè la mole di tempo speso a pensare alla propria situazione finanziaria, e quanto questi pensieri interferiscano con il lavoro e con le relazioni.

3. I comportamenti di spesa

4. La soddisfazione per alcuni specifici aspetti delle proprie finanze, che comprende sia la quota di risparmi, la mole di debiti, la capacità di programmare obiettivi finanziari a lungo termine, ma anche la capacità di prepararsi ad affrontare le emergenze.

Per quanto riguarda il confronto delle situazioni finanziarie (punto 1), non ci sono grandi differenze di genere quando si tratta di comparare la situazione attuale e quella passata; le donne sono meno ottimiste degli uomini nel confronto tra la propria situazione finanziaria e quella altrui; gli uomini però subiscono l’effetto del confronto e si sentono inferiori agli altri nella propria situazione finanziaria.

Per quanto riguarda invece le preoccupazioni finanziarie (punto 2), viene smentito il luogo comune secondo cui le donne non abbiano pensieri sul denaro: sono infatti loro moderatamente più preoccupate, sebbene siano invece gli uomini quelli maggiormente influenzati nelle abitudini della vita quotidiana, soprattutto nelle relazioni.

Le abitudini di spesa e di investimento (punto 3) confermano la credenza che le donne abbiano le mani bucate più degli uomini: sebbene entrambi in media non abbiano problemi con spese eccessive, tra gli individui “estremi” (che quindi riferiscono di avere problemi) troviamo indubbiamente più donne, che ammettono di comprare senza avere realmente bisogno, o fare spese non pianificate. Inoltre, nel genere femminile la spesa viene vista come il modo di celebrare qualcosa di bello, o di riscattarsi da qualcosa di brutto, non tanto come l’acquisto di qualcosa di necessario.


Ciò nonostante, le donne sono inizialmente più soddisfatte di quanto riescano a risparmiare (punto 4), anche se la soddisfazione non dura molto quando guardano la loro situazione finanziaria attuale. Gli uomini sembrano inoltre più bravi a pianificare gli investimenti a lungo termine e a gestire le emergenze.

In conclusione, potremmo affermare che le preoccupazioni finanziarie sembrano influenzare le relazioni interpersonali degli uomini (ecco spiegato il malumore di qualcuno quando torna a casa…).

In compenso, le donne sono più propense a spendere senza un reale bisogno, spesso usando questa abitudine come il metodo per celebrare, non per acquisire beni nuovi (attenzione quindi agli investimenti fatti nelle ricorrenze, non tanto nelle sezioni positive del mercato!).

Queste, però, sono anche meno soddisfatte della propria gestione finanziaria rispetto agli uomini, sia come capacità di risparmiare, sia come capacità di investire a lungo termine.

In entrambi, sia uomini che donne, si trovano delle incongruenze: le donne, insoddisfatte del proprio modo di gestire i soldi, continuano imperterrite nelle loro abitudini “rovinose”; gli uomini, più bravi a gestire il denaro, sono però più insoddisfatti nel confronto, minando le relazioni con queste loro preoccupazioni.


Bibliografia
G. A. Christensen, Compulsive Buying: Descriptive Characteristics and Psychiatric Co-morbidity, unpublished manuscript, University of Minnesota, 1992.
T. C. O’Quinn and R. Faber, “Compulsive Buying: A Phenomenological Exploration,” Journal of Consumer Research, 1989, Vol. 16, pp. 147–157.
T.K. Hira, and O. Mugenda, Gender Differences in Financial Perceptions, Behaviors and Satisfaction, 2005.

Ilaria Carretta

Questo articolo è stato gentilmente fornito dall’Università Vita-Salute San Raffaele (
http://www.unihsr.it/)


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