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Le forze oscure del tempo e dell’ignoranza

"[...] lo scopo privato dei più esperti investitori di oggi è "to beat the gun" come dicono gli americani, metter nel sacco la gente, riuscire a passare al prossimo la moneta cattiva, o svalutata" (J. M. Keynes)

di Lars Tvede

Cerchiamo di riassumere le regole basilari per gli investitori.

Regola n. 1
Il mercato è avanti. La somma dei punti di vista di tutti gli investitori attuali e quelli potenziali di solito fornisce un punto di vista migliore di quello di qualsiasi individuo singolo. Forse “gli altri” sanno qualcosa che noi ignoriamo? Non possiamo mai essere sicuri. Dobbiamo essere concordi nell’affermare che è un compito molto impegnativo tentare di essere avanti rispetto alla conoscenza generale del mercato, e della sua capacità di anticipare queste conoscenze e scontarle in anticipo nei prezzi.

Regola n. 2
Il mercato è irrazionale. Il mercato può reagire velocemente agli eventi, ma potrebbe anche comportarsi in modo bizzarro, emozionale e guidato dai capricci dei trend in cambiamento. In alcuni periodi i prezzi potrebbero fluttuare in relazione alla situazione finanziaria e gli interessi degli investitori, oscillando tra l’isterismo collettivo e l’indifferenza, più che in base al valore reale delle azioni. Gli sforzi dei singoli investitori di essere razionali potrebbero di conseguenza costituire un comportamento irrazionale.

Regola n. 3
L’ambiente è caotico. Le previsioni macroeconomiche sono di solito troppo incomplete per avere un qualsivoglia valore per l’investitore, soprattutto quando le correlazioni economiche sono costantemente influenzate da dettagli piccoli, ma fondamentali che nessuno avrebbe potuto predire o valutare, ma che potrebbero cambiare ogni cosa. E lo stesso si applica ai mercati finanziari.

Queste tre regole esistono fin dalla nascita dei mercati, per quanto sembri che solo poche persone abbiano chiaramente capito cosa significhino.

Ma oggi esiste una quarta regola, creata dagli analisti che usano i grafici per analizzare i mercati: la regola è che i grafici sono autorealizzanti. Se molte persone disegnassero le stesse linee sugli stessi grafici e mettessero sui loro computer gli stessi sistemi di decision making, gli effetti finirebbero per assecondare le ipotesi di partenza.

Regola n. 4
I grafici sono autorealizzanti. Se molte persone usassero lo stesso sistema per generare grafici potrebbero guadagnare dalle loro contrattazioni, indipendentemente dal fatto che abbiano veramente ragione.

Investire è un po’ come un gioco, e per giocare dobbiamo capire queste quattro regole.


di Lars Tvede
Tratto da Psicologia e finanza, Etas, 2001


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