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Impariamo a conoscere le nostre strategie decisionali

Non si sceglie sempre allo stesso modo. Compito e situazione ci spingono a scegliere modi di decidere diversi e spesso complementari. Ma conosciamo davvero la gamma di strategie che utilizziamo?

di Federica Grazioli

La nostra esperienza comune ci mostra come nell’arco delle diverse situazioni ambientali, che ci troviamo ad affrontare, non adottiamo sempre in maniera stereotipata le medesime strategie decisionali. A seconda del compito e della situazione contingente selezioniamo, in maniera automatica, modi di decidere diversi e spesso complementari l’uno con l’altro. Ma conosciamo davvero fino in fondo la gamma di strategie che di fatto attuiamo nella realtà?

Abbracciando il modello del Decisore Adattivo proposto da Payne, Bettman e Johnson, possiamo senza indugio affermare che le persone usano, nella loro vita quotidiana, una vasta gamma di strategie decisionali, la cui scelta dipende sia dalle caratteristiche sia dalla natura dei problemi decisionali di volta in volta affrontati. 

Gli uomini, infatti, possiedono un ampio spettro di euristiche a loro disponibili per effettuare le proprie decisioni, a sua volta guidate dagli scopi contingenti, dalla complessità del problema e dalla quantità di informazione disponibile. 

Nella maggior parte dei casi, dunque, le persone sono chiamate ad effettuare una sorta di valutazione della strategia decisionale, che meglio risponde, nella situazione specifica, alle richieste del compito, anche in relazione all’accuratezza cognitiva desiderata. 

Da ciò deriva necessariamente la constatazione di una caratteristica fondamentale del nostro sistema cognitivo, cioè una straordinaria flessibilità nell’utilizzo delle strategie decisionali a nostra disposizione.

Al fine di poter comprendere meglio questo tipo di valutazione, che in maniera del tutto automatica viene messa in atto nella maggior parte delle nostre decisioni quotidiane, è opportuno fare una breve panoramica sulle strategie decisionali a disposizione degli uomini.

I parametri generali attraverso cui vengono solitamente descritte le diverse modalità decisionali del singolo possono essere così descritti: 

a) estensione, intesa come l’ammontare dell’elaborazione coinvolta; 
b) tipo di valutazione, cioè se il processo di elaborazione è di tipo selettivo od omogeneo tra le alternative; 
c) tipo di processazione, basato sugli attributi delle singole alternative o sulle alternative considerate in maniera olistica; 
d) tipo di stategia utilizzata, se di tipo compensatorio (un valore positivo di un attributo può andare a compensare un valore negativo di un altro attributo) o di tipo non-compensatorio.

Ricordiamo, inoltre, che ciascuna strategia decisionale, di seguito presentata, rappresenta un metodo differente di semplificare la presa di decisione, limitando l’ammontare delle informazioni da elaborare e/o facilitando la modalità di trattamento dell’informazione stessa. Vediamole brevemente.

Soddisfazione. Con questa strategia si prende in considerazione una sola alternativa per volta e si comparano i valori di ciascun suo attributo con un predefinito valore di soglia, spesso definito come livello di aspirazione. La singola alternativa viene scelta o rifiutata a seconda che tutti i suoi attributi presentino valori sopra o sotto la soglia considerata.

Lessicografia. Tale procedura determina l’attributo più importante ed esamina i valori di tutte le alternative su quel attributo, arrivando a selezionare l’alternativa con il valore più alto sull’attributo medesimo.

Eliminazione per aspetti. Questa strategia presuppone la iniziale determinazione dell’attributo più importante, a cui segue la progressiva eliminazione delle alternative i cui attributi presentano valori inferiori ad una certa soglia.

Maggioranza delle dimensioni da confermare. Implica l’elaborazione di coppie di alternative: i valori di ciascuna delle due alternative sono confrontati su ciascun attributo e le alternative con una maggioranza di attributi vincenti viene mantenuta. Tale processo di confronto a coppie si ripete fino a quando tutte le alternative sono state valutate, e l’alternativa “vincente” non è stata definita.

Somma non ponderata. La scelta avviene semplicemente sommando i valori per ciascuna alternativa su tutti gli attributi, ignorando qualunque tipo di informazione sull’importanza o sulla probabilità di ciascun attributo.

Somma ponderata. Questa strategia rappresenta un passo successivo alla precedente, dal momento che nella scelta si considera l’importanza e/o il peso dei vari attributi rispetto al decisore. 

Casuale. La scelta avviene senza consultare alcuna informazione disponibile. E’ spesso utilizzata in caso di pressione temporale o di elevata complessità del compito di decisione.


Bibliografia
Bettman, J.R., Johnson, E.J., and Payne, J.W. (1990). A Componential Analysis of Cognitive Effort in Choice. Organizational Behaviour and Human Decision Processes, 45, 111-139.


Federica Grazioli
Questo articolo è stato gentilmente fornito dall’Università Vita-Salute San Raffaele (http://www.unihsr.it/)

 

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