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Sedex: il mercato dei covered warrants

Nato il 26 Aprile 2004 sulle ceneri dell’ex Mercato Telematico dei Covered Warrant (MCW), il SeDeX consente ai piccoli risparmiatori di investire su una grande varietà di sottostanti, con o senza effetto leva

di Mirco Leonelli

Sulla scia del crescente proliferare di prodotti derivati creati dai laboratori di finanza di importanti banche italiane e internazionali al fine di soddisfare le esigenze sempre più sofisticate dei piccoli risparmiatori, Borsa Italiana ha ridefinito il vecchio mercato dei covered warrants, strutturandolo in modo più trasparente e lineare.

Ne è nato il SeDeX (mercato telematico dei securitised derivatives), mercato regolamentato telematico diviso in quattro segmenti che, pur non presentando sostanziali differenze in termini di modalità di negoziazione, suddividono i vari strumenti finanziari in essi quotati in classi omogenee per tipologia di struttura. Il tutto consente al piccolo investitore di avere una visione più chiara dei prodotti sui quali intende investire, distinguendo meglio quelli che si apprestano a logiche di investimento di medio periodo da quelli di natura più speculativa.

Entrando più nel dettaglio, ad oggi esistono i seguenti comparti:

 

  1. covered Warrant Plain Vanilla, dedicato ai covered warrant classici, siano essi put o call;
  2. covered Warrant Strutturati/Esotici, in cui rientrano i titoli derivati con strutture complesse, combinazione di call e put (es. Straddle) oltre a opzioni esotiche (p.e digitali);
  3. leverage Certificates, ovvero certificati con effetto leva che tendono ad ampliare la performance dell’attività sottostante, sia essa positiva o negativa. Strumenti estremamente rischiosi da approcciare con attenzione e solo dopo un'approfondita conoscenza degli stessi;
  4. investment Certificates, con due sottotipologie diverse quali i certificati che replicano passivamente l’andamento dell’attività sottostante, senza incorporare nessun effetto leva (Benchmark e Quanto) e i certificati che incorporano una o più opzioni accessorie (Equity Protection, Discount Certificates ecc);
  5. un quinto segmento, “segmento covered warrant e certificates con regolamento presso sistemi esteri” verrà molto probabilmente introdotto successivamente.
La grande novità che gli strumenti finanziari quotati al SeDeX hanno apportato è quella di consentire di investire con costi contenuti su un'ampia gamma di prodotti sottostanti, quasi impossibili da approcciare diversamente. Si ha così la possibilità di accedere alle principali azioni italiane ma anche estere, alle principali valute mondiali (Euro/Dollaro, Euro/Yen ecc.), agli indici azionari internazionali (Nikkei 225, S&P500, Dax, Hang Seng ecc.), alle materie prime (petrolio, oro, argento, palladio, platino, metalli industriali, prodotti agricoli), ai tassi di interesse ufficiali e molto altro ancora.

Per quanto concerne invece la regolamentazione del mercato, il SeDeX prevede una negoziazione continua che si protrae dalle 9.05 alle 17.25, con una sessione After Hours dalle 18.00 alle 20.30 limitata solamente ad alcuni prodotti. Al fine di dotare il mercato di un sufficiente livello di liquidità, è prevista la presenza obbligatoria nel mercato dell’emittente dello strumento finanziario quotato al SeDeX, che si impegna a esporre in via continuativa proposte in acquisto e vendita con differenziali di prezzo e per quantità prestabilite. In casi molto particolari e solo per alcune tipologie di certificati gli emittenti possono essere temporaneamente o totalmente esentati da tali obblighi.

Peculiarità di questo mercato è l’esistenza di quantitativi minimi (o loro multipli) da rispettare in fase di inserimento delle proposte di negoziazione. Borsa Italiana definisce tali valori rispecchiando esigenze di funzionalità del mercato, di economicità nell’esecuzione degli ordini e di agevole accesso da parte degli investitori.


Mirco Leonelli
mircoleo@libero.it 

 

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