IPO, il collocamento in Borsa
Con un'IPO un'azienda decide di collocare i suoi titoli azionari su un mercato regolamentato, per aprire il suo capitale a nuovi azionisti. Ecco i benefici e i costi della quotazione per ogni tipologia d'offerta
di Mauro IntrozziIPO è l'acronimo della locuzione anglosassone Initial Public Offering, in italiano Offerta Pubblica Iniziale. Con un'IPO un'azienda decide di collocare i suoi titoli azionari su un mercato regolamentato, per aprire il suo capitale a nuovi azionisti.
Le tipologie di Offerte Pubbliche Iniziali sono diverse, a seconda delle caratteristiche dei titoli azionari collocati. In un'OPV, l'Offerta Pubblica di Vendita, sono collocate sul mercato azioni di proprietà degli azionisti in essere mentre in un'OPS, l'Offerta Pubblica di Sottoscrizione, sono collocate sul mercato azioni di nuova emissione.
L'azienda può inoltre sfruttare entrambe le modalità di collocamento, attraverso una OPVS (Offerta Pubblica di Sottoscrizione e Vendita).
La tipologia del collocamento può influenzare, o meno, la struttura finanziaria della società collocata. In una OPS (Offerta Pubblica di Sottoscrizione) tutto il nuovo capitale in arrivo dal mercato entra nella struttura dell'azienda, fornendole risorse fresche, mentre in una OPV (Offerta Pubblica di Vendita) sono solo gli azionisti dell'impresa a raccogliere liquidità.
IPO, benefici e costi
L’IPO permette di aprire il capitale dell’azienda a nuovi soci e di migliorare la propria immagine, con il fine di ampliare il proprio mercato potenziale e di migliorare la reputazione aziendale.
Numerose sono anche i benefici finanziari. Nel caso delle Offerte Pubbliche di Sottoscrizione, e in modo meno marcato nelle Offerte Pubbliche di Sottoscrizione e Vendita, la società collocata raccoglie risorse utilizzabili per ridurre l’indebitamento o utili per nuovi investimenti. La quotazione, inoltre, permette al gruppo di accedere ai capitali di rischio più semplicemente e a costi più contenuti. E di avere la possibilità di strutturare operazioni di finanza straordinaria, come fusioni e acquisizioni, utilizzando azioni come mezzo di pagamento (“carta contro carta”).
Dal punto di vista organizzativo, l’IPO permette alla società di migliorare le proprie comunicazioni al mercato, con benefici effetti sotto il profilo della trasparenza.
La quotazione comporta anche dei costi. Fissi per quanto concerne la quotazione e ricorrenti negli anni successivi. I primi riguardano consulenze legali, pratiche amministrative, compensi per certificatori e collocatori, costi di marketing e road show. I secondi, invece, riguardano i costi di manutenzione dell’azione quotata negli anni.
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