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Il Mercato Telematico dei Fondi

Nato il 1° Luglio del 2002 e operativo dal 30 Settembre del medesimo anno, il Mercato Telematico dei Fondi è il segmento dedicato alla quotazione e alla negoziazione degli ETF, degli OICR indicizzati, dei fondi chiusi mobiliari e immobiliari e, da Marzo 2006, delle Investment Companies

di Mirco Leonelli

A seguito delle crescenti esigenze della clientela, sempre più sofisticata e alla ricerca di prodotti che consentano di investire, a costi contenuti, in mercati/settori inaccessibili fino a qualche anno fa, negli ultimi anni sono nati vari strumenti finanziari. A fronte di questo proliferare di prodotti, la Borsa Italiana ha provveduto a “catalogarli” attraverso una profonda riorganizzazione dei mercati, creando segmenti omogenei per tipologia di prodotti negoziati e orari di negoziazione.

In quest’ottica sono nati, tra gli altri, il mercato SeDeX e il Mercato Telematico dei Fondi (MTF). Quest’ultimo è suddiviso in tre segmenti ben delineati, quali:

  1. MTF classe 1, dedicato alla quotazione e scambio di ETF (Exchange-Traded Fund), OICR indicizzati (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio) e Sicav Indicizzate;
  2. MTF classe 2, specifico per Fondi Chiusi Mobiliari e Fondi Chiusi Immobiliari;
  3. MTF classe 3, nato il 1/3/2006 e riservato alle Investment Companies.
Nel primo segmento, ad oggi, sono quotati solamente ETF (fondi “passivi” quotati come una normale azione), nella misura di 31 fondi, che consentono di investire su indici azionari internazionali, panieri di obbligazioni corporate e di titoli di Stato.

Gli investitori possono negoziare questi strumenti finanziari in continua (nessuna asta), una modalità di scambio che si protrae dalle 9.05 della mattina fino alle 17.25. Durante questo arco temporale avvengono diversi scambi a prezzi che si possono discostare l’uno dall’altro.

I Fondi inclusi nella classe 2, invece, consentono agli investitori di approcciare il mercato immobiliare nella sua globalità (immobili residenziali, di pregio, negozi, centri commerciali ecc...) oppure di investire, nel caso di Fondi Mobiliari, in società di piccole-medie dimensioni appena nate o che stanno sviluppando interessanti progetti di crescita.

Data la loro minore liquidità, gli strumenti quotati nella classe 2 vengono, a differenza della prima classe, scambiati con le sole modalità d’asta, con i seguenti orari:
  1. 08.00 – 10.55 Asta di apertura (pre-asta)
  2. 10.56 – 10.58 Asta di apertura (validazione)
  3. 10.58 – 11.00 Asta di apertura (definizione di un unico prezzo al quale si scambiano tutte le proposte che si possono incrociare)
  4. 11.00 – 16.30 Asta di chiusura (pre-asta)
  5. 16.31 – 16.35 Asta di chiusura (validazione e chiusura, con definizione del prezzo di chiusura al quale si incrociano altre proposte, diverse da quelle eseguite nella prima asta).
Questi orari di negoziazione vengono estesi anche al neonato MTF classe 3 dedicato alle Investment Company ovvero alle società per azioni il cui oggetto sociale esclusivo prevede l’investimento in partecipazioni di società quotate e non. In ogni caso, per tutte le tre classi il lotto minimo di negoziazione è di un’unità.

Per i primi due segmenti è prevista dal regolamento di Borsa la presenza di almeno uno specialist ovvero di un intermediario finanziario (banca, sim) che ne deve supportare la liquidità esponendo continuamente proposte di acquisto e vendita per quantitativi minimi e secondo le modalità stabilite da Borsa Italiana nel provvedimento di inizio delle negoziazioni.

Infine, cosa molto importante, ricordate che il patrimonio dei fondi trattati sopra è distinto a tutti gli effetti da quello della società di gestione del risparmio e da quello di tutti gli altri partecipanti (nonché da quello di ogni altro fondo gestito dalla medesima SGR).


Mirco Leonelli   
mircoleo@libero.it

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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