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Macro Usa, prodotto interno lordo

di Marco Delugan

Il prodotto interno lordo rappresenta il valore complessivo della produzione di beni e servizi del paese. Viene elaborato sulla base di dati raccolti dal sistema di contabilità nazionale e da fonti private. Le componenti principali del prodotto interno lordo sono i consumi, gli investimenti, le esportazioni nette e la spesa pubblica. Per i mercati finanziari ha importanza “media”, perché difficilmente si discosta dalle attese degli analisti, che hanno già avuto modo di valutare l’andamento delle altre principali variabili marcoeconomiche.

Cos’è il prodotto interno lordo

Valore della produzione totale di beni e servizi. E’ la somma di quanto venduto, all’interno e all’estero, più la variazione delle scorte.

Come viene elaborato

I dati presentati nel rapporto si basano su quelli raccolti dal sistema di contabilità nazionale, il National Income and Product Account (NIPA), da centinaia di fonti pubbliche e private. Non tutti i dati sono disponibili per la prima pubblicazione, la parte mancante viene stimata. Per questo, dopo la prima versione, che esce un mese dopo la fine del trimestre di riferimento, ne vengono pubblicate altre due, sempre più precise.

I dati più importanti

Il livello del prodotto interno lordo annualizzato e la sua variazione percentuale rispetto al trimestre precedente. Annualizzato vuol dire moltiplicato per quattro, in modo da avere una stima di quale sarebbe la produzione annuale se l’economia mantenesse il livello di attività del trimestre considerato. Poi, la prima e fondamentale suddivisione del pil nelle sue componenti principali: consumi privati, investimenti privati, esportazioni nette (esportazioni meno importazioni) e spesa pubblica. La variazione di ogni singola voce rispetto al trimestre precedente, e il contributo di ognuna di esse alla crescita del pil. Poi, ancora, le vendite finali, pil meno scorte, che evidenzia l’andamento della domanda di prodotti statunitensi, interna ed estera; e gli acquisti interni, pil meno le esportazioni più le importazioni, che evidenzia l’andamento della domanda interna per prodotti statunitensi ma anche del resto del mondo.

L'importanza per il mercato del report sul prodotto interno lordo

E’ un dato trimestrale e difficilmente si discosta dalle attese degli analisti, che hanno già avuto modo di valutare l’andamento delle principali variabili marcoeconomiche grazie ai tanti indici e rapporti pubblicati ogni mese e ogni settimana. Per questo ha un’importanza media; e alta solo in casi particolari, quando il dato complessivo o qualche altra “voce” importante segnala movimenti inattesi. Ma anche le revisioni possono riservare sorprese.

Effetto sulle obbligazioni
Per chi investe in obbligazioni i fattori importanti sono sempre l’inflazione e i tassi di interesse di mercato. L’inflazione riduce il rendimento “reale” dei titoli, e l’aumento dei tassi di mercato può spingere gli investitori a chiedere un premio maggiore per l’acquisto di obbligazioni, o semplicemente a venderle a favore di investimenti più remunerativi. Tutto questo ne abbassa il prezzo. Così, se il Rapporto sul Pil fa intravedere la possibilità di spinte inflative e di un intervento della banca centrale che alza i tassi di interesse, allora i prezzi delle obbligazioni potranno scendere.

Effetto sulle azioni
In prima battuta, se l’economia cresce il mercato azionario fa altrettanto. Questo perché la crescita dell’economia vuol dire maggiore occupazione, maggiori consumi e maggiori profitti. Ma anche per le azioni, secondo vie più complesse che per le obbligazioni, la crescita dell’inflazione e dei tassi di interesse può avere effetti negativi. Quindi: attenzione alla crescita superiore alle attese, e al contesto economico in cui accade.

Effetto sul dollaro
Per crescere, spesso, le imprese hanno bisogno di prestiti. Più sale la domanda di prestiti e più salgono i tassi di interesse. Senza contare che quando si presenta il pericolo di surriscaldamento dell’economia, allora è possibile che un’ulteriore spinta alla crescita dei tassi venga dalla banca centrale che decide di alzare il tasso di riferimento nel tentativo di rallentare il tutto. Comunque sia, un’economi sana e in crescita attira anche i capitali esteri, e per questa via può spingere al rialzo la quotazione del dollaro. Attenzione alle importazioni che, se crescono troppo, possono raffreddare la moneta nazionale.

Frequenza: trimestrale; i dati riguardano il trimestre precedente.

Fonte: Ufficio analisi economiche del dipartimento del commercio.

Link: http://www.bea.gov/national/index.htm#gdp

Revisioni: alla prima pubblicazione seguono due revisioni, di solito di intensità moderata.


Altri indicatori sulla produzione:

Ordini beni durevoli

Ordini all'industria

Produzione industriale e utilizzo capacità produttiva

ISM manifatturiero

ISM non-manifatturiero

Indice PMI di Chicago

NY Empire State Manufacturing Index

Indice della Fed di Philadelphia

Beige Book

Leading economic indicator

Tutti gli indici macroeconomici


Marco Delugan
marcodelugan@soldionline.it

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