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Macro Usa, fiducia consumatori (Conference Board)

di Marco Delugan
Misura la fiducia dei consumatori americani sulle prospettive dell’economia e della propria situazione economica e finanziaria. E’ importante perché la fiducia incide sui consumi, soprattutto dei beni durevoli e costosi, spesso pagati a rate. Se la fiducia nel futuro e buona e si ritiene di poter affrontare acquisti del genere, si acquisterà, altrimenti l’acquisto verrà rimandato. I consumi incidono per il 70% del prodotto interno degli Stati Uniti, per questo il loro andamento è determinante per le sorti dell’economia, almeno nel breve e nel medio periodo. Da tutto questo si capisce come la fiducia, per l’effetto che ha sui consumi, sia un indicatore importante per gli operatori dei mercati finanziari.

Cos’è l'indice sulla fiducia dei consumatori

Consumatori contenti consumano di più, è intuitivo. Intuitivo ma difficile da misurare, come vedremo tra un po’. Ed è proprio di questo umore, di questa disposizione d’animo che l’indice del Conference Board tenta di dar conto. 

Come viene elaborato

Indice della fiducia dei consumatori elaborato dal Conference Board è costruito sulla base di un’indagine svolta su un campione rappresentativo, costituito da 5.000 famiglie. Le domande più importanti riguardano le condizioni “attuali” dell’economia e del mercato del lavoro, e le aspettative su questi per i prossimi sei mesi; e, sempre per i sei mesi successivi, le attese sull’andamento del proprio reddito.

I dati più importanti

Oltre all’indice sintetico, quello che riceve la maggiore attenzione, vengono pubblicati un indice della valutazione della situazione attuale, e uno sulle aspettative per i sei mesi successivi al momento dell’indagine. Il rapporto tra l’indice del Conference Board e l’andamento dei consumi non si è dimostrato particolarmente forte, almeno nel breve periodo. Più interessante, a questo scopo, utilizzare la media mobile a sei o nove mesi, e tentare previsioni di medio periodo.

Fiducia consumatori, importanza per il mercato: media

Nel breve periodo l’andamento della domanda aggregata è la principale determinante del livello di attività economica di un paese, e negli Stati Uniti i consumi ne rappresentano circa il 70%. Il loro andamento è quindi decisivo per l’economia americana. A loro volta, i consumi dipendono da come i consumatori valutano la loro situazione economica attuale e dalle aspettative rispetto a quelle future. E’ appunto a questo che si riferisce l’indice di fiducia dei consumatori. L’indice è quindi un importante misura delle prospettive a medio termine dei consumi e dell’economia; e a breve termine, in momenti particolari. Un suo incremento, specie se non previsto, è accolto favorevolmente dai mercati, con possibile crescita degli indici; al contrario, una sua diminuzione, può portarli ad una flessione. Viene solitamente valutato insieme ad altre misure di fiducia.

Effetto sulle obbligazioni
Nonostante il rapporto tra l’andamento dell’indice di fiducia e i consumi non sia dei più forti, almeno nel breve periodo, un incremento improvviso e inaspettato della fiducia può non far piacere agli obbligazionisti. Fiducia, consumi, produzione, inflazione e tassi di interesse possono crescere, se non assieme, almeno nella sequenza appena descritta. Il pericolo è maggiore quando l’economia è vicina al pieno utilizzo della capacità produttiva: lì, la possibilità di spinte inflazionistiche e di crescita dei tassi di interesse diventa reale, e tutto questo può spingere al ribasso i prezzi delle obbligazioni. Meglio una fiducia più blanda, se non in calo, per chi investe in strumenti a reddito fisso. Una situazione del genere difficilmente genera spinte inflative e crescita dei tassi, nei casi peggiori può accadere anche il contrario: un ambiente macroeconomico certamente più favorevole alle quotazioni obbligazionarie.

Effetto sulle azioni
Meccanismo opposto per le azioni. Anche se, a voler essere precisi, parlare di meccanismi per una faccenda umana come l’economia sarebbe improprio. Meglio linee di forza, tendenze, possibilità. Comunque sia, se la crescita della fiducia è tale da far immaginare una crescita dei consumi e, alla fine, dei profitti delle aziende, allora le quotazioni azionarie potranno crescere. A meno che tutto questo non faccia presagire un incremento dei tassi di interesse, altro fattore importante per i corsi azionari, e li deprima. Dipenderà dal momento, dalle condizioni generali dell’economia, e dalla forza dei due movimenti.

Effetto sul dollaro 
Fattore decisivo, in questo caso, il livello dei tassi di interesse: più sono alti e più gli investimenti in strumenti a reddito fisso denominati in dollari diventano interessanti anche per gli stranieri. Così venderanno la loro moneta per acquistare dollari, facendone crescere la quotazione. Ma non è solo il reddito fisso che può attrarre in certe fasi dell’economia, anche la crescita del mercato azionario può avere un effetto simile.

Frequenza: mensile

Fonte: The Conference Board

Link: http://www.conference-board.org/economics/consumer.cfm

Revisioni: possibili, ma di rilevanza limitata.

Altri indicatori su consumi e fiducia consumatori:

Reddito personale e spesa

Vendite al dettaglio

Indice sulla fiducia dei consumatori (Università del Michigan)

Tutti gli indici macroeconomici


Marco Delugan
marcodelugan@soldionline.it

 

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