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Macro Usa, fiducia consumatori (Università Michigan)

di Marco Delugan
L’indice sulla fiducia dei consumatori elaborato dell’Università del Michigan è il più antico, sul tema, tra quelli prodotti negli Stati Uniti d’America. La prima edizione risale al 1946. L’indice monitora l’andamento della fiducia dei consumatori sulla situazione economica e finanziaria, e sulle prospettive della stessa, propria e del paese. E’ importante per gli operatori dei mercati finanziari perché la fiducia incide sui consumi, che contano per il 70% del prodotto interno lordo. Fiducia in crescita può significare maggiori consumi, e una conseguente spinta alla produzione; fiducia in calo, il contrario.

Cos’è l'indice sulla fiducia dei consumatori

Sentiment è un termine sfumato. Rimanda a qualche cosa che è in parte razionale e in parte no. Il sentiment, o anche fiducia in altri casi, è una sorta di valutazione complessa che gli individui fanno della situazione economica e finanziaria personale, e di quella collettiva. Gli economisti ritengono che questo “sentiment” incida sull’andamento dei consumi: se penso che le cose andranno bene, sono più disposto a spendere. Per questo vengono svolte indagini per capirne l’andamento. Quella dell’Università del Michigan è la più antica tra quelle svolte negli Stati Uniti: la prima edizione è del 1946.

Come viene elaborato

Vengono intervistate 500 persone ogni mese. Il 60% del campione viene rinnovato ad ogni nuova indagine. Le domande riguardano la situazione economica e finanziaria dell’intervistato, i suoi piani di spesa, le prospettive dell’economia del paese, la possibile direzione dei tassi di interesse e dell’inflazione, e il mercato del lavoro.

I dati più importanti

Le elaborazioni svolte dall’Università del Michigan sui dati grezzi producono tre indici: l’indice complessivo e due sotto indici, uno sulla situazione attuale e l’altro sulle aspettative. Vengono pubblicati due volte al mese. La prima versione dei tre indici esce a metà mese, e comprende circa il 60% delle risposte. La seconda e definitiva versione viene pubblicata l’ultimo venerdì del mese.

Fiducia dei consumatori, importanza per il mercato: alta

La domanda aggregata è la principale determinante del livello di attività economica di un paese, e negli Stati Uniti i consumi ne rappresentano circa il 70%. Il loro andamento è quindi decisivo per l’economia americana. A loro volta i consumi dipendono dalla valutazione dei consumatori della loro situazione economica e finanziaria attuale e dalle aspettative rispetto alle condizioni future. E’ appunto a questo che si riferisce l’indice di fiducia dei consumatori. Fiducia alta può voler dire consumi in crescita ed effetti positivi sull’attività economica complessiva. Sebbene pubblicato più tardi rispetto all’indice del Conference Board, è considerato più attendibile, soprattutto per la capacità di segnalare l’avvicinarsi di fasi di debolezza economica.

Effetto sulle obbligazioni
I prezzi delle obbligazioni scendono, di solito, quando salgono inflazione e tassi di interesse. E un livello di consumi troppo alto, soprattutto se l’economia sta già utilizzando ampie porzioni di capacità produttiva, può generare inflazione che, a sua volta, potrà spingere in alto i rendimenti richiesti dagli investitori e in basso i prezzi delle obbligazioni. Se la fiducia cresce molto, e oltre le attese dei mercati, i prezzi delle obbligazioni possono risentirne. 

Effetto sulle azioni
L’economia in crescita premia, di solito, i mercati azionari. Più consumi vuol dire più attività per le imprese e più profitti. E la crescita dei profitti attrae investitori e fa crescere i corsi azionari. Incrementi della fiducia dei consumatori, soprattutto se superiori alle attese, hanno effetto positivo su questi mercati.

Effetto sul dollaro
La quotazione del dollaro è influenzata dall’andamento dell’economia e dal livello dei tassi di interesse. Fiducia alta, come abbiamo visto, può voler dire crescita dei consumi e dell’attività produttiva; e crescita dei tassi di interesse. Se la fiducia dei consumatori è alta, il dollaro può crescere.

Frequenza: mensile; e i dati riguardano il mese corrente.

Fonte: The University of Michigan.

Link:
http://www.sca.isr.umich.edu/

Revisioni: i dati preliminari, pubblicati a metà mese, vengono solitamente rivisti nella versione definitiva.

Altri indicatori su consumi e fiducia consumatori:

Reddito personale e spesa

Vendite al dettaglio

Indice sulla fiducia dei consumatori (Conference Board)

Tutti gli indici macroeconomici


Marco Delugan
marcodelugan@soldionline.it

 

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