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Il piccolo libro che batte il mercato azionario

Alla scoperta della Formula Vincente, per individuare a colpo sicuro le due voci che rivelano il valore delle aziende. Semplicità e metodo affidabili nel medio-lungo termine. E un servizio internet esamina giornalmente 8.000 titoli

di Redazione Soldionline

Avevamo già raccomandato ai lettori di Soldionline, nel recente passato, di non lasciarsi trarre in inganno dalla mole di un libro… In questo caso, il titolo stesso richiama alla semplicità e alla compattezza, grazie a una geniale intuizione di base, che permette al singolo investitore di contrapporsi positivamente a quell’immenso e irriducibile mostro da sempre soprannominato “Mr. Mercato”: insomma, un moderno riadattamento, in chiave finanziaria, della sfida fra Davide e Golia. L’interessantissimo volumetto, fra l’altro, si muove sul territorio dell’analisi fondamentale, per la quale il rinvenimento di formule e metodi semplificati è forse ancor più problematico che per la consorella disciplina dell’analisi tecnica.

Ma esaminiamo ora senza pregiudizi l’opera di Joel Greenblatt, sul quale occorre premettere alcune note: l’Autore, di appartenenza accademica, è socio fondatore e partner di Gotham Capital, una società di gestione di fondi comuni d’investimento che ha ottenuto una performance media annua del 40% dalla data della sua fondazione, il 1985 (avete letto bene…), insegna finanza alla Columbia Business School e, fra l’altro, è stato presidente del consiglio di amministrazione di una società entrata nel prestigioso elenco Fortune 500.

Il concetto che sta alla base del ragionamento viene presentato già nell’introduzione:

  1. per far meglio del mercato gli investitori professionali non vi possono essere d’aiuto;
  2. l’unica alternativa che rimane è fare per conto proprio.
Tutto realizzabile, perché nel corso della lettura si imparerà a valutare il mercato azionario, a comprendere il motivo per cui gli investitori (professionali e non) tendano più a perdere che a ottenere profitti, a saper individuare buone società a prezzi d’occasione e a battere il mercato con valutazioni che scaturiscono puntualmente dai dati, senza ombra di possibili malintesi.

A questo punto, è già ben chiaro come sia aperta la caccia grossa alle buone aziende a prezzi d’occasione Con stile scherzoso, adattando la sua evoluta cultura finanziaria alla mentalità del figlio in età scolare, Greenblatt inizia a parlare della formula vincente e a esaminare il conto economico dell’ipotetica società Gomme da masticare di Jason (che sarebbe un immaginario compagno di scuola del figlio), enunciando ricavi, costi, utili lordi, spese operative, imposte e utili netti.

Segue poi una dimostrazione di quanto il mercato renda fluttuanti titoli quali IBM, Exxon, General Motors, General Electric, senza che nulla sia sostanzialmente cambiato all’interno delle aziende stesse: ecco spiegato, quindi, come in alcuni periodi essi possano essere acquisiti a condizioni migliori del solito. E questo è un po’ il lavoro classico dell’operatore fondamentalista… Ma all’Autore non basta, perché occorre comunque procedere all’acquisto solo cautelandosi con un elevato margine di sicurezza, sottoscrivendo azioni che siano a forte sconto rispetto al loro valore reale e ponendosi così in condizioni di cavalcare senza perdite le mutevolezze delle oscillazioni borsistiche.

Nel quinto capitolo, inizia a formarsi nel dettaglio il principio guida: acquistare buone aziende (ovvero aziende con un’elevata redditività sul capitale investito) unitamente a un prezzo d’occasione (con un elevato rapporto utili/prezzo). Quindi, acquistare titoli con gli utili più elevati a parità di prezzo e con un valido business, che si tradurrà automaticamente in una notevole redditività sugli investimenti. Applicando questi due soli parametri, si potranno separare le società con belle prospettive da quelle prive di un reale futuro…

Nel capitolo successivo, Greenblatt inizia a duettare con gli insegnamenti del grande investitore americano Benjamin Graham, del quale ci siamo già occupati mesi addietro e che, in sostanza, pare essere un accreditabile padre spirituale di Warren Buffett, il più grande investitore fondamentalista di ogni tempo. In particolare, l’Autore ricorda che “…Graham teorizzò che gli acquisti effettuati utilizzando la sua formula sarebbero stati in media dei veri e propri affari grazie alla generosità di Mr. Market, disposto a cedere le aziende a prezzi irragionevolmente bassi…”

Ma le aziende che soddisfano i rigorosi criteri di scelta di Graham non sono poi molte; occorre elaborare un nuovo metodo di selezione in grado “…di individuare buone aziende a prezzi d’occasione…” Prima di precipitarci sul parterre delle principali borse con l’irrefrenabile frenesia di acquisire i titoli che ci renderanno felici, non rinunciamo a osservare con tutta la dovuta attenzione una tabella di alto valore previsionale:

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Come si nota, i risultati della formula vincente, dal 1988 al 2004 sono stati notevolmente superiori sia alla media del mercato che all’andamento del più prestigioso indice mondiale, l’S&P500… Inoltre, osserviamo che: a) la formula vincente funziona molto bene sul lungo periodo, anche se spesso può non risultare efficace nel periodo medio; b) la maggior parte degli investitori non si mantiene fedele negli anni di vacche magre e se ne esce con le sue perdite, mentre quelli che resistono oltre i tre-cinque anni ne ritraggono grosse soddisfazioni.

E tutto ciò, perché? Perché sul breve termine Mr. Market si comporta in modo bizzarro e acquista o “…vende titoli a prezzi stracciati o magari invece esorbitanti” (ecco il motivo per cui Warren Buffett dice “…per me il mercato non esiste…”). Ma sul lungo termine, la questione è completamente diversa: “…Mr. Market ci azzecca con i prezzi…”

Al riguardo, l’Autore evidentemente sconsiglia di investire in singoli titoli (giacché i panieri rivestono l’indubbia funzione di elemento equilibratore-compensatore); ma, se proprio lo si vuole fare, si proceda sempre alla sottoscrizione dopo l’accurato e aggiornato esame dei due parametri prima indicati, ossia utili/prezzo e ritorno sul capitale investito.

Ora, tuttavia, non è davvero semplice per l’operatore solitario procedere alla valutazione quotidiana di 8.000 titoli internazionali alla ricerca dei due multipli indicati. Mentre il primo è infatti abbastanza disponibile, il secondo (ossia la
redditività sul capitale investito) lo è assai meno, rappresentando il rapporto fra Ebit (“Earning before interest and taxes”, in italiano “margine operativo netto”) e il totale delle immobilizzazioni nette dell'azienda sommate al capitale circolante (meno la cassa più i debiti finanziari a breve), vale a dire una misura della redditività della gestione caratteristica sul capitale produttivo dell'azienda.

Posto che comunque navigando nei siti specializzati è possibile rinvenire entrambi i valori (magari non aggiornatissimi), saremmo in ogni caso costretti a indagare un gran numero di singole società… E allora? Ci soccorreranno gli appositi siti www.formulavincente.com e www.finanze.net, appositamente sviluppati per i lettori del libro di Greenblatt. Essi  offrono gratuitamente una scelta quotidiana dei migliori titoli disponibili fra le migliaia presenti nei mercati internazionali e nazionali.

Eccone un esempio:

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Si tratta di un servizio molto apprezzabile, che offre i dati necessari per effettuare le proprie scelte. La terz’ultima colonna riporta il rapporto fra utili prezzo, la penultima quello sul rendimento dei capitali investiti.

Per ogni valore viene stilata un’apposita classifica che serve per definire le scelte di investimento secondo le attente e precise istruzioni di Greenblatt.

Date retta, è un libro che vale davvero la pena di leggere e mettere in pratica, perché semplice e statisticamente ben documentato. 


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l piccolo libro che batte il mercato azionario

Autore: Joel Greenblatt
Editore: CHW Edizioni
Prezzo: euro 14.90








Mario Elia
elia.mario@libero.it

 

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