NAVIGA IL SITO
Home » Guide » Grandi Investitori » 7 motivi per cui anche Jesse Livermore acquisterebbe bitcoin

7 motivi per cui anche Jesse Livermore acquisterebbe bitcoin

In realtà sono 6, perché il settimo è un come fare. Ne scrive Brett Arends che per Marketwatch ha scelto alcuni pensieri di Livermore che ne giustificherebbero l'interesse per i bitcoin.

di Marco Delugan 20 ott 2017 ore 15:05

Jesse Livermore è il più famoso speculatore della storia di Wall Street. E’ morto 77 anni fa, nel 1940, dopo una vita di performance straordinarie, sia nel successo che nell’insuccesso.

Brett Arends di Marketwatch è andato a rileggere le sue memorie (quelle di Livermore) raccolte in Reminiscence of a Stock Operator, scritto da Edwin Lefèvre e pubblicato nel 1923.

Lo ha fatto per capire se anche Livemore avrebbe investito, o meglio, speculato, sui bitcoin.

LEGGI ANCHE: Genio e sregolatezza di Jesse Livermore!

Secondo Arends i bitcoin non hanno alcun valore intrinseco (ma perché una moneta dovrebbe avere un valore intrinseco?) e non hanno alcun senso come investimento di lungo periodo. 

bitcoinMa questo, per Livermore, non sarebbe stato un problema. I problemi che Arends solleva sono problemi da investitore, mentre lo stesso Livermore si autodefiniva speculatore. E speculare vuol dire acquistare e vendere qualche cosa allo scopo di "conseguire un profitto dalla differenza di prezzo." E non acquistare per tenere e puntando a un buon rendimento nel lungo periodo.

Arends riprende alcuni tra i concetti più importanti espressi da Livermore nel libro, e li collega all’opportunità di investire in bitcoin.

1) Che le criptovalute siano una cosa nuova per Livermore non avrebbe avuto alcuna importanza. Sono “cose” vendute e comperate su un mercato, contro altro denaro, come qualsiasi altra cosa.

Non c’è niente di nuovo a Wall Street. E non ci può essere, perché la speculazione è vecchia come le montagne. Qualunque cosa succeda oggi sul mercato azionario, è accaduto prima e accadrà di nuovo.

2) Livermore pensa da speculatore e non da investitore.

Lo speculatore non è un investitore. Il suo scopo non è quello di assicurare un ritorno costante ai suoi soldi a un buon tasso di interesse, ma di trarre profitto da un aumento o dalla caduta del prezzo di qualunque cosa in cui possa speculare.

3) Meglio ignorate i fondamentali di lungo periodo e guardate solo ai movimenti di prezzo.

Quando un uomo fa il suo gioco nel mercato delle materie prime, non deve permettersi opinioni. Deve avere una mente aperta e flessibile. Non è saggio ignorare quello che i prezzi stanno dicendo, e non importano le opinioni sull’andamento futuro della domanda di quella particolare merce.

4) Segui la corrente.

Non esito a dire se sono rialzista o ribassista. In un mercato ribassista tutte le azioni scendono, i uno rialzista tutte le azioni salgono.

I prezzi seguono la linea di minima resistenza. Faranno quello che viene più facile fare, saliranno se c’è meno resistenza alla salita, e viceversa.

Gli speculatori dovrebbero studiare l’andamento dei prezzi, stabilire i punti di resistenza ed essere pronti a operare lungo la linea di resistenza minima appena l’hanno determinata.

5) Non farti scoraggiare dai prezzi alti.

Ricordati che le azioni non sono mai troppo alte per essere acquistate o troppo basse per essere vendute.

6) Non preoccupatevi se il bitcoin supera nuove soglie.

Quando un titolo supera 100, 200 o 300 dollari perla prima volta, il prezzo non si ferma ma sale ancora, e se lo acquistate appena ha superato la soglia è molto probabile che andiate in profitto.

7) Quando si salta su un carro è meglio non farlo in un colpo solo.

All’inizio di un movimento non è saggio giocarsi tutto, a meno che non siate certi che le condizioni ci siano perfette. Dopo l’acquisto iniziale non fatene un altro a meno che il primo non abbia dato profitto. Aspettate e guardate.

Arends conclude in questo modo. La mania delle criptovalute può essere la follia finanziaria più redditizia dalla bolla delle dot com dei e anche oltre. Ma per Jesse Livermore questa sarebbe stata una opportunità. Perché più la gente perde la ragione e spende in “borsa”, e più uno speculatore capace può guadagnare da questa follia.

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
da

SoldieLavoro

DIS COLL: l'indennità di disoccupazione per i co.co.co.

DIS COLL: l'indennità di disoccupazione per i co.co.co.

La DIS COLL è l'indenità di disoccupazione per i lavoratori parasubordinati. E' stata introdotta nel 2015 e più volte prorogata fino a diventare strutturale nel 2017 Continua »

da

ABCRisparmio

Carta Postepay: cos'è e come funziona

Carta Postepay: cos'è e come funziona

La prepagata di Poste Italiane permette di fare tante cose, anche su internet. E in ottima sicurezza. Cos'è e come funziona la carta Postepay. Continua »