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Scenari probabilistici: cosa sono

Gli scenari probabilistici rappresentano un ritratto probabilistico dei rendimenti futuri di un’attività finanziaria. Fino al 2011 erano fortemente caldeggiati nei prospetti

di Mauro Introzzi

Un recente servizio di Report, che chiamava in causa la Consob e il suo presidente Giuseppe Vegas nell’ambito delle emissioni di alcuni bond subordinati, ha portato alla ribalta i cosiddetti “scenari probabilistici”, un prospetto che si era soliti inserire nei prospetti informativi delle obbligazioni bancarie.

SCENARI PROBABILISTICI: COSA SONO
Gli scenari probabilistici rappresentano un ritratto probabilistico dei rendimenti futuri di un’attività finanziaria. Per determinare queste simulazioni, necessarie per pesare il grado di rischio di un investimento e le probabilità di guadagno o di perdite, vengono utilizzati dei modelli matematici

consob_1SCENARI PROBABILISTICI: IL QUADERNO CONSOB 63/2009
Le origini di questa metodologia di quantificazione dei rischi sono da individuare nel quaderno Consob numero 63, pubblicato nell’aprile del 2009. Il testo dell’organismo di controllo della borsa e dei mercati aveva l’obiettivo di rendere più trasparente l’informazione sui rischi che gli emittenti devono dare ai loro clienti quando collocano i loro prodotti obbligazionari.

La tempistica di questa pubblicazione non è casuale: è arrivata qualche mese dopo il crack Lehman Brothers e si inseriva in una serie di iniziative volte ad accrescere la trasparenza per gli investitori e per migliorare la valutazione di adeguatezza spettanti agli intermediari che collocavano le obbligazioni.

La Consob ha esortato il rispetto dell’obbligo della presenza degli scenari probabilisti fino al 2011.

GLI SCENARI PROBABILISTICI IN PRATICA
Il prospetto degli scenari probabilistici riportava le probabilità in termini percentuali, di quattro situazioni ipotetiche:
- conseguire un rendimento superiore al tasso risk free (ossia privo di rischio);
- conseguire un rendimento in linea con il tasso risk free (ossia privo di rischio);
- conseguire un rendimento positivo ma inferiore al tasso risk free (ossia privo di rischio);
- conseguire un rendimento negativo.
Ogni scenario con la sua probabilità di verifica dell’evento e con la stima del valore medio del risultato netto a scadenza.

OLTRE GLI SCENARI PROBABILISTICI: GLI SCENARI WHAT-IF
Dopo il 2011 la Consob ha preferito agli scenari probabilistici gli scenari what-if. Nella metodologia in questione si calcolano i rendimenti nel caso di una modificazione ipotetica di qualche caratteristica esterna (come la variazione dei tassi di interesse di una ipotetica quantità).

Questo scritto è redatto a solo scopo informativo, può essere modificato in qualsiasi momento e NON può essere considerato sollecitazione al pubblico risparmio. Il sito web non garantisce la correttezza e non si assume la responsabilità in merito all’uso delle informazioni ivi riportate.
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