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8 ragioni per investire nelle azioni che pagano dividendi

Possono garantire un flusso di cassa costante e la crescita del capitale. Ma vanno anche tenuti per molto tempo. E reinvestendo i dividendi le cose possono andare ancora meglio.

di Marco Delugan 11 apr 2017 ore 16:35

I dividendi sono parte dei profitti realizzati da una azienda e distribuiti agli azionisti. Distribuzione che avviene tipicamente su base trimestrale, ma può avvenire anche su base annuale, mensile o addirittura non periodica e quindi irregolare. Quando una azienda ottiene profitti, può fare diverse cose. Può decidere di pagare debiti in essere, riacquistare azioni proprie, acquistare nuove attrezzature e costruire nuovi stabilimenti, assumere lavoratori, acquistare pubblicità, rilevare un’altra azienda, e altre cose ancora. Distribuire dividendi agli azionisti è solo una delle cose che l’azienda può fare.

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LE AZIENDE CHE PAGANO DIVIDENDI

Alcune aziende pagano dividendi, altre no. Le aziende giovani e in forte crescita tipicamente non distribuiscono dividendi perché preferiscono investire i profitti nella crescita dell’azienda stessa. Anche questo è un modo per remunerare gli azionisti, quando l’investimento contribuisce a far crescere l’azienda e il suo valore di mercato. Quando l’azienda sarà diventata più grande e in grado di produrre profitti in maniera più stabile, potrà decidere di distribuire parte di questi come dividendi. Dovessero arrivare tempi difficili, potrà ancora decidere di ridurre i dividendi da distribuire, o eliminarli dal tutto. Ma di solito questa è una estrema ratio. Si può quindi facilmente capire che le aziende che pagano dividendi sono tipicamente aziende consolidate. I titoli di queste aziende sono titoli da acquistare e tenere sia per il flusso di reddito che possono garantire sia per il guadagno in conto capitale.

 

PERCHE' INVESTIRE IN AZIONI CHE PAGANO DIVIDENDI

Le azioni che pagano dividendi possono essere una parte importante del vostro portafoglio. Selena Maranjian di The Motley Fool ha indicato 8 motivi per investire in azioni che pagano dividendi.

 

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1) I DIVIDENDI SONO UNA PROMESSA (probabilmente mantenuta)

Come prima cosa, i dividendi sono una promessa e non una certezza. Può capitare, infatti, che le società che li hanno promessi incorrano in difficoltà che non le consentono di pagarli. Ma nella maggior parte dei casi i dividendi vengono pagati regolarmente, e cioè in somme prefissate e a intervalli regolari.

 

2) UNA (quasi) CERTEZZA IN QUALSIASI FASE

Il quasi tra parentesi si riferisce al punto uno. Un’altra caratteristica interessante delle aziende che pagano dividendi è che, se le abbiamo scelte bene, e cioè se abbiamo acquistato il titolo di una azienda sana e in crescita, è molto probabile che i dividendi arriveranno anche nelle fasi in cui il mercato azionario è negativo o stagnante.

 

3) I DIVIDENDI CRESCONO NEL TEMPO

dividendi_3Storicamente i dividendi crescono nel tempo, ed è un aspetto importante e da tenere in considerazione quando si acquista questo tipo di azioni. Se l’azienda A paga un dividend yield (dividendo annuale corrente diviso per il prezzo corrente del titolo) pari al 2% del prezzo del titolo e l’azienda B ne paga uno pari al 3%, ma l’azienda A sta crescendo più velocemente dell’azienda B, allora è possibile che l’azienda A sia più interessante della B in quanto potrebbe, col passare del tempo, pagare dividendi più alti. Tenete anche a mente il concetto di deividend yield (o rendimento) effettivo, che è il rendimento che state effettivamente ricevendo rispetto all’investimento iniziale. Ad esempio: se il dividendo attuale è di 4 euro e il titolo adesso quota a 100 euro, il dividend yield attuale è del 4%, ma se avete acquistato a 50 euro, allora il vostro rendimento effettivo è dell’8%.

 

4) CHI PAGA DIVIDENDI CRESCE IN VALORE

Un altro vantaggio delle azioni che pagano dividendi, è che spesso vanno meglio delle altre anche in termini di apprezzamento del capitale, e cioè di quotazione. Secondo la Ned Davis Research, dal 1972 al 2016, le dividend stock hanno realizzato una crescita media annua dell’8,8% contro una crescita media del 2,2% delle azioni che non pagano dividendi. E dal 1930 al 2014, i dividendi hanno contato per il 40% del ritorno medio annuo (10,3%) dello S&P 500.

 

5) TITOLI DI AZIENDE STABILI

Ecco un’altra ragione per cui le dividend stock sono un buon investimento: le aziende che “rappresentano” tendono a essere più stabili e affidabili delle altre. Dopo tutto, il management deve sentirsi sufficientemente sicuro della capacità dell’azienda di produrre profitto per impegnarsi a distribuire dividendi negli anni a venire. Le dividend stock sono solitamente titoli di aziende che hanno dato prova di successo durevole nel tempo.

 

6) LA TASSAZIONE E' INTERESSANTE

I dividendi vengono solitamente tassati in Italia al 26%. Il sistema per il calcolo delle tasse da pagare sui dividendi azionari non è dei più semplici, e considera diversi parametri, come la localizzazione dell’impresa, la quantità di azioni possedute e il tipo di partecipazione azionaria, se qualificata.

 

7) REINVESTIRE PER FUTURI GUADAGNI

Per una maggiore crescita del patrimonio investito in questo tipo di azioni, si possono reinvestire i dividendi nelle stesse azioni che le hanno generate. E’ un ottimo modo per generare ricchezza anche per chi non parte con grandi mezzi finanziari. E ancora di più per chi invece ne ha. Ecco un esempio su quanto appena detto. Chi avesse investito nello S&P 500 nel 1996, avrebbe visto crescere il suo investimento del 5,9% annuo negli ultimi 20 anni. Ma se avesse reinvestito tutti i dividendi ricevuti, il ritorno medio annuo sarebbe salito al 7,8%.

 

8) COME UNA PENSIONE INTEGRATIVA

Altro vantaggio importante, è la possibilità di integrare la pensione. Per chi si potesse permettere un investimento di 400.000 euro in dividend stock, ad esempio, se il rendimento medio dei titoli fosse del 4%, vorrebbe dire un flusso di reddito annuale di 16.000 euro.

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