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Guide - Analisi Tecnica


L’Analisi Tecnica è una delle discipline fondamentali per chiunque voglia investire sui mercati finanziari. Non è la sola, e non è necessario usare proprio quella. Ma è improbabile che si possa investire con successo senza saperne proprio nulla di Analisi Tecnica. Le origini dell’Analisi Tecnica risalgono agli inizi del ‘900 e sono rintracciabili nella così detta teoria di Dow. Da questa, direttamente o lungo percorsi più articolati, sono emersi i concetti fondamentali: l’esistenza delle tendenze di mercato; l’idea che i prezzi incorporino – scontino, il linguaggio tecnico – subito tutte le informazioni rilevanti sul titolo in esame; che la storia si ripeta, e che è quindi possibile prevedere le dinamiche dei mercati studiandone il passato.

L’Analisi Tecnica si concentra sullo studio delle dinamiche dei prezzi. Non si preoccupa, come invece fa l’Analisi fondamentale, di capire quale sia il prezzo “giusto” di un titolo finanziario, ma piuttosto di capire quale direzione prenderà il prezzo di mercato, con l’obbiettivo di guadagnare il più possibile dalle operazioni di acquisto e vendita. E questo perché – anche perché – considera che il prezzo di mercato di un titolo finanziario sia il risultato delle opinioni e delle aspettative degli operatori dei mercati, dove le ipotesi su quale possa essere il prezzo giusto sono solo una delle componenti. E dove, come ingredienti di grande importanza, si trovano l’emotività – paura e avidità, soprattutto – euforie o depressioni collettive, mancanza di informazioni rilevanti. Oltre ad operatori, tutti, dotati di razionalità lontana, e diversa, da quella ipotizzata nei manuali di economia politica la dove si parla di homo oeconomicus.

L’Analisi Tecnica è una disciplina vasta e in continua evoluzione. In questa area del sito, quindi, non vi proporremo una trattazione completa ed esaustiva dell’Analisi Tecnica, ma una breve escursione tra i principi fondamentali e gli strumenti più utilizzati da chi la segue.

Per una panoramica veloce sugli elementi essenziali dell’Analisi Tecnica potete consultare queste slide: Appunti di Analisi Tecnica.

Principi dell’analisi tecnica

I principi fondamentali dell’analisi tecnica poggiano sulla teoria di Charles Dow, da lui elaborata agli inizi del ‘900. Non una teoria sistematica, ma una raccolta di articoli dove lo studioso americano ha espresso idee che si sarebbero in seguito rivelate rivoluzionarie per l’attività di investimento in borsa.

I grafici in analisi tecnica

Lo strumento principale, in analisi tecnica, sono i grafici. Linee tracciate su un piano bidimensionale, il tempo sull’asse orizzontale e il prezzo su quello verticale. Sotto, l’istogramma dei volumi. Questa la rappresentazione più semplice, perché gli analisti si sono sbizzarriti alla ricerca di rappresentazioni che potessero fornire segnali sempre più precisi di acquisto e vendita.

L’analisi grafica

In analisi tecnica, l’analisi dei grafici è soprattutto la ricerca di forme particolari - come Triangoli, Rettangoli, Bandiere e molto di altro - che emergono dal movimento dei prezzi, e che possono segnalarne l’andamento futuro. Tecnica, esperienza e la capacità dell’analista di vedere queste figure sono gli elementi fondamentali di questo tipo di analisi.

Indicatori e Oscillatori di analisi tecnica

Con il termine Indicatore in Analisi Tecnica si intende uno strumento che permette di sintetizzare informazioni rilevanti sull’andamento dei mercati, o dei titoli finanziari su cui si vuole o si sta investendo. Una categoria importante di Indicatori, sono gli Oscillatori. Inseriti in un più ampio insieme di strumenti di analisi, gli Oscillatori possono aiutare ad individuare punti di eccesso di rialzo o di ribasso, di indebolimento del trend dominante. Si chiamano oscillatori perché il loro valore oscilla, appunto tra un minimo e un massimo.

Il money management

Lo studio delle tecniche di entrata non completano una strategia di trading. Accanto a queste, è fondamentale definire le modalità di gestione delle operazioni e del capitale disponibile. Stiamo parlando del money management, cioè dell’insieme di regole atte a predefinire le modalità di impiego della liquidità.

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