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Reagire. Come i Market Maker

Un contributo per dimostrare che, nonostante la crisi epocale che stiamo vivendo, le regole del Market Making continuano a funzionare

di Francesco Caranti 24 ago 2011 ore 11:48

A cura di Francesco Caranti (www.francescocaranti.com)

“Il 27 novembre 2006 ho inviato a SoldiOnline l’articolo che segue per la pubblicazione. Il titolo, in quella occasione, era: Regole di Market Making. Ma perché voglio riproporlo oggi, quasi cinque anni più tardi? Semplice!
E’ per dimostrare che, nonostante la crisi epocale che stiamo vivendo, le regole del Market Making continuano a funzionare, se così non fosse nessuna Banca aderente al circuito dei Derivati di Borsa Italiana sarebbe tanto stolta da continuare nel suo operato.
Per ora non sappiamo cosa potrà realmente succedere in futuro all’Economia globale ma l’unica cosa certa resta il fatto che per i Partecipanti “il gioco vale ancora la candela”, diversamente perché dovrebbero continuare a offrire la loro prestazione in periodi come questi?
Ci avete mai pensato? Ebbene sì: in seno ai rapporti tra Borsa Italina e i Partecipanti Market Maker resta valida, comunque vadano i corsi dei Mercati, la regola denominata Epsilon, ovvero una equazione che porta all’equilibrio “giornaliero” tra le Opzioni comprate/vendute e il corrispondente numero di Future.
Questa equazione, in parole povere, risponde a questa “sacrosanta” richiesta dell’operatore Market Maker: “cara Borsa Italiana, ok, se vuoi io partecipo al tuo mercato in termini di spread e di liquidità ma tu cosa mi offri in cambio?”.
E Borsa Ialina “così come tutte le altre Borse al mondo” ha risposto così: “caro Market Maker, in cambio della tua presenza ‘in continuo’ sul Mercato io ti offro la possibilità di uscirne “pulito” ogni giorno. Ovvero ti offro Epsilon, cioè l’equazione che ti ristabilisce la parità prima della chiusura della seduta”. Ottimo, dico io, anzi: meraviglioso!
E allora, concedetemi questa conclusione tipica dell’uomo della strada: ma chi se ne frega di dove andrà la Borsa? Non basta forse capire come funziona questa funzione miracolosa a nome Epsilon?
Coraggio, non lasciamoci distrarre dalle cassandre e dai telegiornali e ragioniamo un po’ più matematicamente. Solo ai Market Maker l’onore di vincere la battaglia della Borsa? Eh no! Io non ci sto. Non so voi!
Buona lettura!”


Nonostante in più occasioni abbiamo insistito a confermare che il Mercato Opzioni è liquido ed efficiente, da più parti si sente ancora dire che le OSPMIB sono un Mercato Sottile e che sarebbe meglio muoversi verso altri Derivati. In questo sito abbiamo però dimostrato l’esatto contrario attraverso report inoppugnabili e dal 2004 ad oggi, Borsa Italiana ha registrato nel Segmento Opzioni una sequenza di record di successi sempre crescente, segno di crescente affezione e interesse a questo comparto.
Come già sapete, i Derivati di Borsa (Futures e Opzioni) fanno parte di IDEM (Italian Derivatives Market), un mercato un po’ speciale, perchè l’oggetto della contrattazione non è più il singolo Titolo Azionario, bensì particolari Contratti per i quali il Prezzo segue criteri di formazione molto diversi. Voglio dire che mentre il valore di Fiat dipende esclusivamente dalla legge della domanda e dell’offerta (oltre, naturalmente, i valori di Libro e le aspettative future sull’Azienda), i prezzi dei derivati dipendono da ben altre considerazioni.
L’Opzione, per sua natura, è un contratto Future (nel senso di proiezione del proprio valore a una data che verrà) e quindi il prezzo è in funzione del tempo a scadenza, oltre alla distanza dal Sottostante e alla volatilità del Mercato.
Oggi, per fortuna, sorprendenti Software Informatici sono stati programmati per fornire agli Operatori un Prezzo esatto, istantaneo e in Tempo Reale.
Dunque, in un qualsiasi momento, siamo in grado di vedere quotata qualsiasi Opzione su qualsiasi Strike a qualsiasi scadenza.
Ma l’esatta conoscenza del prezzo istantaneo non è tutto, poiché ciò che conta è la reale possibilità di poter scambiare lo Strumento con la controparte... se non ci fosse controparte, tutte le nostre fatiche sarebbero gettate al vento, data l’impossibilità di applicarle.
Per via di queste considerazioni, Borsa Italiana ha creato specifici accordi con banche e società in modo da poter rendere liquido questo meraviglioso strumento. Nel gergo, le società che si prestano a questo accordo di presenza continuativa si definiscono Market Maker.
Entrando nel sottile, in realtà, esistono 6 tipologie di Market Maker, a seconda degli strumenti che possono trattare e degli Obblighi a cui si trovano sottoposti.
Nota: La fonte dei dati e la proprietà intellettuale citata nel presente contributo è di Borsa Italiana spa a cui va il nostro ringraziamento.
Vediamo la Classificazione dei Market Maker per Tipologia.

Tipologie di MARKET MAKERS sull'IDEM

caranti1

Come notate, la tabella è divisa in 3 + 3 gruppi:
Primo Gruppo (in giallo scuro):
•    PMM può operare tanto su Opzioni che su Futures con obbligo di presenza continuativa.
•    MM  può trattare solo le Opzioni in modo non continuativo ma in grado di assicurare la richiesta di quotazione.
•    LP  è come PMM ma non può trattare il Future.
Al Secondo Gruppo appartengono quegli Intermediari che pur essendo giuridicamente costituiti in Società, intendono utilizzare un'altra Società del Gruppo - purché regolarmente autorizzata a negoziare nel proprio paese - al fine di svolgere attività di market making.
Ora però ci domandiamo quali realmente siano queste Società.
Qual è la vera controparte del nostro trading?
A chi abbiamo venduto quella certa put l’altro ieri?

Principali Market Maker su IDEM OSPMIB

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Quello che state vedendo è l’elenco dei principali Market Maker che quotano su base continuativa o che rispondono alle richieste di quotazione su tutti i contratti listati sul mercato IDEM.
Va ricordato che oltre al Future e alle OSPMIB, occorre quotare anche le ISO-ALPHA (Opzioni sui singoli Titoli) oltre tutti gli altri Strumenti di ultima generazione.
Adesso con una nuova tabella, proviamo a riepilogare le Specifiche Contrattuali delle Opzioni, secondo i criteri ufficiali stilati da Borsa Italiana.

Specifiche Contrattuali

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Note
Dimensione del Contratto
Può essere un dato fuorviante all’operatività. Ricordate che il compratore di Opzioni rischia al massimo il premio pagato mentre il Venditore rischia sulla base del Margine calcolato ogni giorno da CC&G tramite formule specifiche.
Scadenze negoziate
Borsa Italiana ne ha ampliato il numero. All’inizio del presente Corso Opzioni erano molte meno.
Prezzi di Esercizio
Si tratta degli Strike che ben conosciamo, cioè quelli distanziati di 500 punti. Lo Strike è di 500 punti per le scadenze che cadono entro i 12 mesi. Oltre i 12 mesi, gli Strike sono quotati a intervalli di 1000 punti (strike pari).


La parte più complessa però è sicuramente quella degli Obblighi che sono classificati a seconda della Tipologia del Market Maker.
Certo... non pretendiamo di imparare a memoria queste sottigliezze, ma crediamo che valga la pena entrare dentro ai ‘segreti degli specialisti’.
   
Obblighi dei Market Maker

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Guardate un po’ come è complicata la questione!
Spicca il rigore delle regole e il ginepraio delle combinazioni di Strike / Scadenza / Tempo.

Vi ricordo che in qualsiasi momento, Borsa può autorizzare l’esonero dei Market Maker per particolari fasce di prezzo e/o di Strike tramite informative che normalmente vengono trasmesse anche sulle Piattaforme di Trading On Line.

Nota:
Come vedete nella riga relativa a ’Orario di quotazione’, esistono 2 precise fasce giornaliere in cui i Market Maker non quotano:
•    Dalle 9,00 alle 9,29
•    Dalle 17,20 alle 17,40.

Attenzione dunque!!! ... i valori della mattina presto e della sera tardi non sono ‘calmierati’ e in questi momenti potreste trovarvi a fare i conti con speculatori spregiudicati che fanno mercato con prezzi assurdi ... cercate di non cascare nei loro trabocchetti!

Per quanto riguarda l’ultima riga della Tabella, vi riporto la notazione originale del Bollettino di Borsa.
Riguarda il cosiddetto indicatore Epsilon un ‘numero prezioso’ per il follow-up dell’attività dei Market Maker ... sul quale però preferisco lasciare a voi il compito di interpretarlo in modo personale.

“ ...
In order to evaluate market makers/specialists performance, Borsa Italiana calculates on a monthly and quarterly basis an indicator called “epsilon”. On a daily basis Borsa Italiana sends to every market making desk the epsilon of the previous trading day, in order to give them a reference point. The “epsilon” indicator is used to evaluate the fulfilment (adempimento) of market making obligations: the indicator is calculated as a weighted average of three ratios measuring market presence, spread and quantity.
Borsa Italiana, in evaluating possible violations of the market making obligations, shall also take into account any values of the “epsilon” indicator lower than a reference value established by Borsa Italiana and dependent on the product and the market making status.
The IDEM provides market makers/specialists with a risk protection system called "Market Heartbeat" (Battito istantaneo del Mercato) which limits the operational risk.
A signal delivers protection by verifying the continuous connection between the market maker's quotation system and the IDEM infrastructure.
The interruption of the above mentioned signal triggers the immediate deletion of the remaining quotes entered by the market maker/specialist, if no further signal arrives to the central system within a preset period of time.
The "Market Heartbeat" frequency is set to 40 seconds and the maximum numbers of missing signals is set to 3.

...”

... certo ... molti di noi non avrebbero mai immaginato una macchinazione così complessa all’interno dei circuiti telematici di Borsa.
Vi invito a pensare a ciò che potrebbe succedere se il Centro Elaborazione Dati dovesse improvvisamente impazzire, ma state sereni perché gli ingegneri di Borsa si sono cautelati a dovere: oltre alle procedure di Conformance Test vengono periodicamente simulate le ipotesi più tragiche di Crash in modo da garantire sempre il corretto ripristino dei files e l’incorruttibilità dei Data Base.

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