“Working Class Zero”. A teatro una classe lavoratrice senza più eroi
Quasi ogni lavoratore alla soglia dei trent’anni (ma spesso anche al di sopra di questa) è stato, in Italia, derubato delle ambizioni. Sogni, speranze attese sostituite dalle delusioni, è la sorte toccata ad un’intera generazione di precari per definizione. Il ritratto di questi giovani di “non più belle speranze” è al centro dello spettacolo “Working Class Zero”. In scena la Compagnia degli Equilibristi di Uboldo, e forse non è un caso che abbiano scelto di chiamarsi proprio così. Un testo in progress, che si costruisce ad ogni nuova replica, grazie all’iniziativa “Adotta un attore”, un blog su cui lasciare i propri commenti, raccontare le proprie storie. Per un punto John Lennon perse la Z. Si, perché lo spettacolo prende in prestito il titolo di una sua famosa canzone, capovolgendone il senso. Working Class Zero. Non hero. Gli eroi del cantautore inglese sognavano un futuro migliore. I nostri, invece, non possono più permetterselo. Prossima tappa della Compagnia degli Equilibristi, il 17 GIUGNO 2010 al Festival del Teatro Underground- Theater Champion’s League, presso lo Spazio Teatro89 a Milano.








