Dal 2008 al 2010 le reali occasioni di lavoro perse hanno superato le peggiori aspettative di fantasia. Ad aprile di quest’anno sono infatti 76 i milioni di euro bruciati, tra mancato reddito dei lavoratori e mancati proventi delle società. L’allarme arriva dall’Slc/Cgil e dal Sindacato Attori, che denunciano le delocalizzazioni crescenti di fiction e film. Le produzioni italiane lasciano maestranze e attori nostrani a casa, assumendo in loco degli autoctoni.
Il vantaggio? Meno costi, minori garanzie, nessuna o quasi norma contrattuale da rispettare. E’ così…» leggi tutto





