A microfoni spenti. Radio Capital reintegra Sergio Mancinelli, ma lo dispensa dal lavoro
A Radio Capital come in Fiat. A Roma come a Melfi.
Se applicassimo la filosofia cartesiana al sistema radiotelevisivo, dovremmo affermare : “Vado in onda. Ergo sum”. Per chi, da giornalista, speaker, autore o qualsivoglia professionalità specifica lavori nel settore, essere privati del mezzo, significa perdere anche il contenuto. Ecco perchè vogliamo raccontarvi una storia di cui in pochi hanno parlato. L’attenzione mediatica è stata persino minore di quella rivolta ai tre operai della Fiat di Melfi: prima licenziati, poi reintegrati dopo la sentenza del giudice del lavoro, è stato impedito loro l’accesso in fabbrica.
Quando nel 1999 Sergio Mancinelli entra negli studi di Piazza Indipendenza gli ascolti quadruplicano, e la sua trasmissione “Area Protetta”, diventa in un batter d’occhio un cult.
Poi nel 2007 cambia la direzione artistica, e con questa anche il vento. Arriva Linus, e Mancinelli, senza una ragione esplicita, viene invitato a chiudere. Una sentenza ne ordina la riassunzione, ma per lo speaker radiofonico il destino è lo stesso dei tre operai della Fiat.
Mancinelli percepisce oggi il minimo sindacale (1.300 euro), ma la sua voce non risuona più nelle casse degli italiani.






