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Notizia
" Enel ha sovraperformato il settore europeo delle utilities del 17,5% nei 12 mesi trascorsi e del 28,8% negli ultimi due anni ".
" Sebbene tale sovraperformance potrebbe scatenare una tentazione a prendere profitto nel breve termine, in particolare nel periodo di pagamento del dividendo 2010 da parte dei rivali tedeschi E.ON e RWE, gli analisti ribadiscono la loro preferenza per Enel considerandola come la loro top pick fra le large cap europee ".
"Il titolo gode ancora della migliore combinazione di multipli economici, di profitti solidi, di un basso rischio e di un flusso di notizie interessanti dal settore", spiega JP Morgan. La somma delle parti per il 2011 è stata aggiornata e il target price è stato alzato da 5 a 5,5 euro (rating overweight confermato) ".
" Negli ultimi 12 mesi la stima del P/E 2011 si è leggermente spostata da 9,3 volte a 9,6 volte e così il titolo tratta in Borsa uno sconto del 25% rispetto alla media delle utilities europee. "Uno sconto di tale dimensione è ingiustificato sulla base dei progressi compiuti dalla società nella ristrutturazione del proprio bilancio, degli elevati obiettivi di breve e medio termine e dei miglioramenti osservati nella normativa spagnola senza deterioramento in Italia".
" A seguito dei buoni risultati nel 2010 e dell'incrementata visibilità normativa, la banca d'investimento ha alzato le proprie stime sull'Ebitda di Enel rispettivamente dell'1% e del 3% da 17.292 a 17.480 milioni di euro per il 2011 e da 17.739 a 18.309 per il 2012; stime che si posizionano adesso sopra il consensus di Bloomberg ".
" Nei prossimi 4 mesi il titolo dovrebbe inoltre beneficiare della materializzazione di alcuni catalizzatori positivi, soprattutto a seguito dell'annuncio dei nuovi obiettivi di riduzione dei costi con i risultati del primo semestre 2011, obiettivi che potrebbero portare ad alzare ancora del 4-6% le stime di Eps per il 2015 ".
" Ci aspettiamo che Enel paghi il 34% della sua attuale capitalizzazione di mercato (43,2 miliardi di euro, ndr) in dividendi nei prossimi 5 anni e che riduca a 1,8 il rapporto debito netto/Ebitda nel periodo, conclude JP Morgan. A parere della banca questo dimostra la forza del gruppo nella generazione di free cash flow, che continuano a vedere come il principale fattore di differenziazione del gruppo rispetto ai competitor ".
poco bene
E' un titolo abbastanza sicuro ed e' vero che dormi tranquillo ma la devi vedere a lungo termine...sale e scende lentamente.Trading difficile meglio optare su Eni,Saipem,Tenaris danno piu' soddisfazione.
R: R: poco bene
Io non credo che il titolo Saipem (ne tanto meno Tenaris) abbia più margine di crescita di Enel visto che è già ai massimi... Enel invece potrebbe tornare anche a 5 euro (+10% ancora) in tempi piuttosto brevi.
R: R: R: poco bene
Infatti nessuno parlava di crescita...ma di trading!Acquistare sulle debolezze su una sicura veloce risalita.
meno male...
mi devo ricredere su questo titolo schifato da tutti, se seguito con giusta cognizione può dare delle piccole soddisfazioni sapendo che il titolo è difensivo e si può dormire abbastanza tranquilli, da 4,05 euro è andato a 4,45 euro in circa una settimana quindi un bel 10% e poi c'è da aspettare anche il resto del dividendo, inoltre sono arrivati giudizi positivi che sottolineano la buona qualità del titolo. Tutte note positive. sono soddisfatto
R: meno male...
Vallo a chiedere a chi è entrato nel 1999 o in seguito se è soddisfatto.
saluti
R: R: meno male...
sono pienamente d'accordo, io sono fra quelle persone che lo hanno acquistato nel 1999 .. sono sempre lì, ridotti alla metà.
R: R: meno male...
Posso darti ragione per coloro che sono rimasti al palo durante il periodo di crisi perchè se avessero venduto anche in moderata perdita, quando il titolo scendeva, per poi ricomprare a prezzi più vantaggiosi o, in alternativa, mediando la perdita in corso (la quotazione più bassa è stata circa € 2,9) ora avrebbero festeggiato alla grande. Enel, come Eni, non scende e non sale più di tanto. Io ce l'ho sempre in portafoglio perchè il guadagno è sempre sicuro.
R: meno male...
Quando te lo dicevo non mi credevi. Meglio tardi che mai. Lo consiglio soprattutto ai piccoli ed inesperti investitori che vogliono dormire sonni tranquilli, anche con dei piani d'accumulo. In aggiunta anche ENI. Sono titoli che vanno piano piano. Ti fanno stare sempre tranquillo e ci ricavi sempre dei buoni guadagni, in qualsiasi momento, facendo anche un trading non per niente aggressivo. Sono società che macinano tantissimi soldi. Trattano le materie prime (petrolio, gas) per produrre essenzialmente energia intorno la quale gira tutta l'economia. Che vuoi di più.
Comunque, viva la sincerità.
CIAO e Buon Gain.
Nucleare
Il dramma in Giappone, dove le centrali nucleari sono a rischio, ha messo in ginocchio, purtroppo, anche la nostra Enel.
R: Nucleare
Enel può vivere anche senza centrali nucleari... E comunque il Governo non mi sembra intenzionato a fermare gli investimenti nel settore.
R: R: Nucleare
Gli analisti di UBS hanno ritoccato al rialzo il prezzo obiettivo sul colosso elettrico, portandolo da 5 euro a 5,1 euro. Gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Promozione completata da Banca Akros, che ha alzato da 4,6 euro a 5 euro il target price su Enel e ora consiglia l’acquisto delle azioni.
R: R: R: R: Nucleare
allora secondo voi conviene mantenere enel nel paniere io le ho da anni e colcolando dividendi vari e aumenti di capitale sono rimasto praticamete alla pari spero ora di portare a casa qualcosa
nucleare
09/03/2011 - 11:32:40
(TLB) - Roma, 9 mar - "Sul nucleare non siamo ancora fuori tempo massimo". Parola di Fulvio Conti, ad di Enel che durante un'audizione in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati assicura che "entro il 2020 ci sarà la prima centrale".
R: nucleare
> 09/03/2011 - 11:32:40
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> (TLB) - Roma, 9 mar - "Sul nucleare non siamo ancora fuori tempo massimo". Parola di Fulvio Conti, ad di Enel che durante un'audizione in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati assicura che "entro il 2020 ci sarà la prima centrale".
09/03/2011 - 10:48:59
(Teleborsa) - Roma, 9 mar - Tra il 1999 ed il 2010 Enel ha dato un contributo di 180 miliardi di euro per lo sviluppo dell'Italia. A dichiararlo è stato oggi l'amministratore delegato del gruppo, Fulvio Conti, nel corso di una audizione presso la Commissione Bilancio Bilancio e Tesoro della Camera dei Deputati. Andando più nel daettaglio, Conti ha specificato che sono stati distribuiti 34 miliardi di dividendi a una media di 2,2 milioni di azionisti. Al Tesoro sono entrati circa 33 miliardi derivanti dalla privatizzazione di Enel.







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