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844
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ins venerdì, 29 luglio 2011

situazione molto incerta

il downgrade dei titoli di stato dei paesi periferici rinnovera' di volta in volta il minimo storico del banco popolare, anche se lo stesso ci va di mezzo invololontariamente, ma la vedo molto preoccupante.

n° 839
PIPPOLIPPO venerdì, 29 luglio 2011

Rovinato

Ho il banco Popolare a € 2,7 e fino adesso ho tenuto duro ma la vedo molto brutta. Secondo voi anche non a breve termine ci sarà qualche possibilità di recupero almeno in parte?
Grazie a tutti

n° 838
LIGNO lunedì, 8 agosto 2011

R: Rovinato

pippo non mollare io ce lo 2,80 e pensare che a 2,77 ero pronto a vendere la colpa e di gheddaffio che a fatto scoppiare la guerra

roby venerdì, 29 luglio 2011

R: Rovinato

Ho il Banco Popolare a 3 Euro...

...spero francamente che risalga, ma sono anche conscio che sarà una cosa lunga...

...quindi resisto, tengo duro e aspetto tempi migliori...

...un cordiale saluto a tutti...

PIPPOLIPPO sabato, 30 luglio 2011

R: R: Rovinato

Grazie a tutti per le vostre parole. Che dire... resisterò fino alla morte. Saluti e grazie ancora.

Stefanini venerdì, 29 luglio 2011

R: Rovinato

Secondo me conviene attendere prima o poi ci Sara il grande rimbalzo....io ne ho parecchie e a 2,77

Lukino domenica, 24 luglio 2011

altre news..

Crl: Banco Popolare dà garanzie sull'occupazione, ma alle istituzioni non basta. Loschermo.it.

23-07-2011.

LUCCA, 23 luglio - Questa mattina il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli, il presidente della Camera di Commercio Claudio Guerrieri e l’assessore al bilancio del Comune di Lucca Giovanni Pierami hanno incontrato il presidente del Banco Popolare, avvocato Carlo Fratta-Pasini che ha risposto con sollecitudine all’invito dei rappresentanti delle tre istituzioni per avere notizie dirette sulle trasformazioni che interessano il Banco Popolare e la Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno che del Banco fa parte.

Dall’incontro è emerso che il presidente Fratta-Pasini ha dato rassicurazioni circa il mantenimento della rete di relazioni creditizie con famiglie e imprese e dei livelli occupazionali sottolineando che: “I sindacati tutti hanno espresso apprezzamento per la fusione”. A Lucca rimarranno quindi il marchio e la rete sportellare, il personale della Cassa, la sua rete di relazioni con la clientela, la sua qualità. “Questa qualità, così come testimoniato dai risultati, è tale – secondo Baccelli, Guerrieri e Pierami - che di per sé dovrebbe garantire un radicamento e una particolare attenzione per il territorio che emergerà anche nelle caratteristiche operative della rete sportellare”.

“E’ però evidente – continuano i rappresentanti delle tre istituzioni - che trasformare la banca in una rete sportellare non è certo un avanzamento, significa invece perdere l’ultima quota di autonomia della Cassa di Risparmio di Lucca”.

n° 837
Lukino sabato, 23 luglio 2011

articolo per voi..

Fine di un'epoca: la Cassa di Risparmio di Lucca perde l'ultimo spicciolo di autonomia
22-07-2011 / Economia e Politica / Alessandro Lazzarini
da loschermo.it
LUCCA, 22 luglio - Il consiglio di gestione e il consiglio di sorveglianza del Banco Popolare ha in questi giorni approvato le linee guida del progetto di riorganizzazione del Gruppo che sancirà la nascita di un nuovo modello di grande banca tramite la fusione per incorporazione delle già controllare Cassa di Risaprmio di Lucca, Pisa e Livorno, Banca Popolare di Verona-San Geminiano, Banca Popolare di Novare e Banca Popolare di Lodi.

Sul territorio lucchese la conseguenza di maggior rilievo sarà la totale perdita dell'autonomia della Cassa di Risparmio, che non avrà più un proprio Consiglio di Amministrazione ma dipenderà totalmente da dal CdA e dagli organi di controllo del nuovo soggetto bancario, che comunque manterranno per statuto rappresentanze locali degli Istituti incorporati.

La svolta decisa dal Banco Popolare è storica in quanto viene sancita la fine della principale banca lucchese, secolare punto di riferimento per i cittadini di cui è sempre stata la maggiore cassaforte. Un rapporto che veniva premiato dalla banca con una grande attenzione al territorio e all'economia locale, sempre sostenuta in modo determinante.

Ovviamente dal Banco Popolare si assicura che le attenzioni a livello locale rimarranno il punto di forza dell'Istituto, e probabilmente sarà anche così, tuttavia formalmente non esiste più alcun legame reale tra Cassa di Risparmio di Lucca, Pisa e Livorno e le tre città toscane. In ogni caso, sebbene questo aspetto non sia stato ancora chiarito, il Banco Popolare probabilmente continuerà ad esporre i marchi territoriali, attirando clienti fiduciosi di entrare in una banca che reca il nome della loro città trovando attenzioni particolari. Non è così, anzi, di fronte alla svolta bancaria che ha visto l'abbandono delle banche locali a favore dei grandi gruppi, la possibilità di continuare a usufruire per strategie di marketing del nome del territorio è a nostro avviso un malcostume che dovrebbe essere limitato o impedito dalla Banca d'Italia stessa.

Comunque, nessun grosso trauma travolgerà le economie locali interessate dalla perdita dei Cda: tutte la banche incorporate erano già controllate e lo shock è più legato a motivi storico-romantici che pratici.

La Cassa di Risparmio di Lucca infatti è morta anni fa, quando è diventata una controllata. Il mercato è ormai abituato alla nuova realtà bancaria, una realtà in cui le trattative e i rapporti non sono più basati su legami affettivi, conoscenze, attenzione alle peculiarità di ogni cliente. Ormai contano i rating e i numeri, poiché chi delibera si valuta su calcoli matematici e non su valutazioni di merito in base alla fiducia o la conoscenza della serietà del cliente. Anzi, chi prende le decisioni il cliente - specie se piccolo - di solito non lo conosce affatto. Le aziende lucchesi, ad ogni loro richiesta, erano già abituate a sentirsi rispondere che si delibera da Verona e già da anni hanno imparato a lavorare con la Cassa di Risparmio (e anche con le altre banche) senza affezionarsi alle persone che le rappresentano. Chi non ha ancora imparato dovrà adeguarsi in fretta.

Culturalmente, tuttavia, Lucca non sembra ancora essersi adeguata alla nuova realtà, di cui le banche sono solo una sfaccettatura: una realtà che non la vede affatto come un enclave indipendente, una repubblica che si autosostiene grazie a una oligarchia aristocratica che regola e aiuta l'economia locale. Soprattutto dal punto di vista politico sembra molto difficile abbandonare i vecchi sistemi oseremmo dire autarchici, con conseguenze ovviamente disastrose sulla realtà locale. E' di nostro auspicio che questa svolta storica - per quanto come visto probabilmente irrilevante - risvegli tutti dal torpore del passato diffondendo la consapevolezza di un mercato sempre meno corporativo e sempre più globalizzato, sempre più crudele e sempre più difficile da proteggere con le amicizie e i favori personali.sito internet http://www.loschermo.it/articoli/view/36104

n° 836
Moderato sabato, 23 luglio 2011

Prima o poi

Anche chi ha speculato, con questi valori dovrà prima o poi ricominciare a guadagnare, giusto? Fino ad ora vi ho dato consigli buoni, continuate ad ascoltarmi. Non vendete se già ne avete ed acquistate se ne avete le capacità. Fino alla fine dell'anno avremo un'altalena in crescita. Ci romperanno i co... con il Portogallo, solo per speculare sul poco e poi forse con la Spagna, ma vi assicuro che il trend sarà positivo.Io stimo che entro fine anno arriveremo tranquillamente ad 1,80€/1,90€. Fate i vostri calcoli se acquistate ora in saldo!!!!

n° 835
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