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Commenti dal 7 al 11
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alessandro di napoli giovedì, 22 ottobre 2009

grazie

grazie a tutti dell'interesse dimostrato sull'argomento. Mi preme fare una domanda: ma un idraulico, è uno col posto fisso??
E se tanti idraulici sono riusciti a farsi una famiglia, comprare casa etc etc...come è che altri possono farlo solo col posto fisso?
Se l'idraulico non è un precario, allora non lo è neanche il bravo commesso, il bravo pizzaiolo etc etc.
Ragazzi, chi lavora bene non muore Mai di fame, credetemi!

n° 11
mauro grandi venerdì, 23 ottobre 2009

R: risposta doverosa

tanti idraulici(o anche tanti dentisti,geometri,notai,possiamo allargare la cerchia ad altre categorie di liberi professionistiche tanto il discorso non cambia)hanno potuto fare famiglia e casa in virtu"di tariffe non certo equiparabili al lavoro dipendente flessibile(€800 mensili per 1 dipendente call center = a 3 otturazioni dentarie per un dentista in 1 ora di lavoro) e non ultimo agevolazioni fiscali non elargibili ai dipendenti.tieni presente che l idraulico deve sperare nella sicurezza dello stipendio dei dipendenti perchè questi sono i suoi futuri clienti.

JoJo venerdì, 23 ottobre 2009

R: "chi lavora bene non muore Mai di fame"

In questa società, è chi canta, balla, tira calci al pallone, vende chiacchiere alla TV, scrive fregnacce, sfrutta posizioni di potere, ecc..., che non muore di fame.
Anzi, arraffando compensi indecenti, fa morire quelli che li mantengono, lavorano, producono e si spaccano la schiena costretti a competere, in un mercato idiota di globalizzazione degli ultimi, con società ancora più ingiuste e civilmente arretrate.

Nino

mauro grandi giovedì, 22 ottobre 2009

posto fisso?

beh,qualcosa poteva farlo la politica in questi anni di osannamento della flessibilita" e cioè rendere piu" pesanti le buste paga dei precari facendone carico alle aziende(e i modi ci sono eccome!)si cita spesso a sproposito il libro bianco di Biagi senza applicarlo per intero visto che lui prevedeva i contrappesi da utilizzare.è indubbio che come è applicata oggi tutti i datori di lavoro hanno interesse all assunzione a tempo determinato in modo perpetuo con licenziamenti e continue assunzioni.ma questo metodo dovrebbe implicare una tariffa oraria piu elevata rispetto al "posto fisso". questi sono i contrappesi.

n° 10
Roberto Domenichini giovedì, 22 ottobre 2009

Cosa ne pensate?

Mi collego al commento di fedele.
E' vero che i politici dell'italietta di oggi pensano soltanto al proprio interesse ma a legittimarli siamo noi con il voto. Durante la campagna elettorale ti licenzi a sentire i loro discorsi. Pensi che, se eletti, ti faranno vivere di rendita.

Se vogliamo fare qualcosa di concreto o vogliamo farci prendere per i fondelli diipende solo da noi. Il problema è che la cancrena statale si è insinuata in ogni ambito lavorativo, e solo con la raccomandazione di Tizio o di Caio puoi ottenere quel posto. Non potendo scegliere il cittadino si reca alle urne e tra 10 anni saremo ancora quì a discutere se è meglio il posto fisso o mobile mentre i politici e peggio ancora i burocrati (vedi Niskanen) decideranno per noi.

Ad maiora

n° 9
fedele giovedì, 22 ottobre 2009

tremonti vecchio,anzi nuovissimo

per fortuna che ogni tanto c'è un'intelligenza che ha il coraggio di dire
comestanno le cose,lo hanno tacciato di retrogrado idee vecchie di un altro secolo,ma le idee reali non hanno tempo anzi sono avveniristiche,gli farei
un monumento al sig,Tremonti poiche è evidente che la mobilita di contratti
non certi non porta a niente,ma solo a gente che va LI per la pagnotta,senza
credere nell'azienda e dare il meglio,e quindi va tutto a scatafascio,ma il problema reale in ITALIA non è cio sono schiere intere di disturbati mentali
che occupano posti di altri e pur non avendo nessuna competenza reale e disturbati pure mentalmente intralciano la VITA di persone che si assumono
le proprie responsabilita',è l'ora di farla finita con l'italietta hanno rovinato intere generazioni,ed non intedono pagare per i propri disastri in cui hanno coinvolto tutti,il futuro è nel passato,quindi coraggio e mandateli
a fare nel @#?*%$(nessuno si senta escluso)

n° 8
Roberto Domenichini giovedì, 22 ottobre 2009

Concordo se.....

"Costruiamo piuttosto un futuro migliore, dove la cultura del lavoro, il rispetto della persona, la certezza dei diritti e la coscienza del dovere siano i valori sociali di riferimento; piena occupazione porta benessere e dignità, la si ottiene creando le condizioni per la crescita, questo deve fare la politica, null’altro!"

Ottimo Alessandro.

La cosa che contesto, ma è ovviamente una mia opinione, è il pensare che la politica possa ottenere ciò. Queste sono libertà e come tali devono essere una nostra conquista senza delegare qualcuno perchè sappiamo già ex ante che appena metterà il sedere sulla sedia non capirà nemmeno la differenza tra posto fisso o mobile.
Il liberismo nostrano predica i valori del giusnaturalismo Lockiano: diritto alla vita, alla prorietà privata e alla proprietà del nostro lavoro.

Se non accettiamo ciò che per natura si otterrebbe senza l'intervento di una qualsiasi istituzione nella vita economica dei singoli la pancia di molte persone continuerà ad essere vuota e il numero tenderà ad aumentare.
L'unica consolazione è che l'obesità dei politici causerà loro serie e deleterie malattie.

Per raggiungere un equilibrio è necessario ridurre la pancia dei politici e distribuirla a chi sta morendo di fame o vive in condizione da soppravvivenza.

Ma questo avviene oggi? Certo! Ma al contrario......

Buona continuazione

n° 7
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