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Comandamento "NON NUOCERE!"
Certo MArco,
non è il solo blog/forum che link miei articoli - cosa che mi onora e per cui ringrazio i gestori poiché - credo - che abbiamo tutti una "piccola-grande missione": aiutare tanti risparmiatori a NON FARSI FREGARE diffondendo "opinioni libere"
Una sorta di "Giuramento d'Ippocrate" contro la NOCIVITA' di una "certa finanza immorale".
Grazie
Nicola
una domanda ...
.... molto interessante, ma a questo punto io ho un dilemma personale da sciogliere che ha attinenza con questa analisi... mi trovo nella situazione di avere una somma rilevante giacente in conto corrente e con la volontà di comprare una abitazione come prima casa.
Che faccio ? aspetto che i prezzi calino, magari per un anno, con il rischio che la capacità di acquisto della mia somma diminuisca, oppure impegno subito il mio capitale e mi tolgo il pensiero del calo di valore dell'immobile ?
R: una domanda ...
Ciao Marco,
non sono né un guru, né un veggente, ma - più semplicemente - un consulente che , applicando i criteri della Finanza Scientifica, si focalizza sulla minimizzazione dei rischi. Solo da lì, poi ,si possono valutare le possibili (scientifiche...) opportunità.
Quindi, partendo dalla minimizzazine dei rischi, l'obiettivo primario oggigiorno è la "liquidità liquidabile" - difficile da tradurre in pratica in un contesto di "rischi defaul Paese" (sic!), ma ci proviamo: conti correnti diversificati, fondi liquidità MOLTO diversificati tra Corporate-Bonds (50%) e Government-Bonds (50%), casseforti a prova di ladri.... Non credo molto nell'oro e nei diamanti (questi ultimi utili in caso di "fuga fisica"...!).
"Liquidità liquidabile" per cogliere le opportunità da uno scenario DEFLATTIVO (prezzi di beni e servizi in caduta) - questo è lo scenario su cui lavoro da anni, ma se credi invece in quello (iper)inflattivo lascia perdere i miei discorsi.. :-)
Le Opportunità : certamente l'immobiliare (con la tua casa!), ma soltanto dopo i primi titoloni dei giornali che annunciano alla "Massa" che "persino le case possono svalutarsi" (impensabile per l'italiano medio...). Presumo (i tempi sono sempre un mistero nei sistemi complessi...) che tra 3-6 mesi ci siano indicazioni in tale direzione, e allora il "momento buyer" sarà efficace per offire il 30-50% in meno della richiesta e sentirsi dire "e vabbè!".
Nicola
R: R: R: una domanda ...
Io ho acquistato casa 2 mesi fa, avrei aspettato ancora un po' ma "la consorte fremeva"... cmq il mio consiglio è di cercare nei prossimi mesi il nuovo dai piccoli imprenditori, sono/saranno i primi a cedere sul prezzo, a loro pagare dal 10 al 15% sul fido costa parecchio, più che al grosso (e rischiano anche molto di più). Massimo
R: Attenzione!
> Grazie, risposta chiara e onesta. Anch'io credo, alla luce di questa come di altre analisi, in questo scenario... che dire... non ci resta che sederci sulla riva del fiume e aspettare.
>
> Buona giornata
Non vorrei che fra sei mesi tu sia ancora seduto sulla riva ad aspettare; e poi per altri sei mesi ed altri sei mesi ancora...
Finché ti ritroverai con soldi svalutati e senza un tetto per ripararsi.
CHI NON HA CASA PROPRIA ED HA I MEZZI PER COMPRARLA NON DEVE ESITARE!!!!!
Ogni momento è quello buono!
Nino
R: R: Attenzione!
c'è un tempo biologico per ognuno,ed a volte l'attesa puo risultare vincente
dipende da ogni uno di noi,poiche se realmente fra 1 anno i prezzi crollano quell'attesa viene ripagata,ma ragionando in modo non superficiale credo che in questo momento anche attendere non sara' un danno enorme,poiche se le case non cenderanno,non credo nemmeno che saliranno,poiche l'economia è in contrazione e per comperare casa ci vogliono soldi e lavoro,ed attualmente mi sembra che l'offerta sia superiore alla domanda,poi tutto puo essere,spero di sbagliarmi,ma ho l'inpressione che questa volta la bolla
delle case esploda davvero.ciao e saluti
Troppa confusione
La trappola è nella visione distorta e viziosa del denaro "gratis" con la leva delle scommesse finanziarie, non sono i beni concreti.
Certo che ("se si intendesse") accostare i bulbi dei tulipani e le catene piramidali di pubblicità ed Internet con il valore economico, sociale e civile delle case, è proprio demenziale.
Basta raccontare balle (mescolandole, non so se ad arte, a verità ed analisi corrette): in Italia, dal 2006 il prezzo medio delle abitazioni è calato meno del 10% (come avevo previsto) e non il 35-40% annunciato dai catastrofisti come te. E alla fine del 2010, dopo una ulteriore discesa del 5%, i prezzi delle case inizieranno lentamente a crescere.
Il calo del 35% delle compravendite in due anni non deve stupire, è assolutamente nella norma dei cicli: basta guardare dall''80 all''84, in cui c'era stato un crollo di oltre il 50%.
E questo senza scalfire la tendenza del mercato (ossia senza sensibile riduzione dei prezzi).
Le bolle e i crack pericolosi per la società (ma non per i soliti noti) sono quelli basati sul nulla delle scommesse finanziarie, che arricchiscono i banchieri (che adesso, aiutati a non fallire con i soldi dello Stato e quindi di tutti i cittadini, hanno ripreso a depredarli scommettendo sul default degli Stati che imprudentemente hanno accettato la logica dell'euro. Bastardi!) ed impoveriscono la parte sana produttiva dei lavoratori di agricoltura ed industria.
Quella dei banchieri ed affini è la più malsana e maleodorante lobby di potere, che comanda anche sulla politica ed opprime il mondo.
Nino
R: Troppa confusione
Caro Mario,
condivido i tuoi commenti che, però,.... riguardano il passato ... :-)
GLi scenari futuri, condividerai, avranno poco da spartire cone le esperienze precedenti, tanto è mutato la realtà e la gravità della "malattia" finanziario-immobiliare. La Storia non ha mai visto volumi odierni di titoli finanziari e soprattutto di derivati basati sui mutui (i famigerati CDO) che ammontano oggi addirittura a oltre 12 volte il Pil mondiale (680 trillion$ rispetto a 55 t$), mentre negli anni '90 la somma di TUTTI gli strumenti finanziari arrivava appena al 70% del Pil mondiale.
Morale: oggi il "cancro" creato alla struttura finanziaria ed economica può trovare un possibile rimedio soltanto dalla stessa causa del male, ossia dall'assurdo volume di immobili costruiti in ogni angolo della Terra e delle ns valli.
Come...? Semplice: tassandoli pesantemente!
"Gli immobili non scappano all'estero"....
Hai scenari futuri (non "passati" please...) più plausibili da condividere con tutti noi...?
Grazie
Nicola
R:quale passato?
Le cose che ho scritto, come anche tu convieni, sono purtroppo di drammatica attualità (derivati, leva, scommesse finanziarie, migliaia di miliardi di euro di carta che nulla hanno a che vedere con i beni concreti e con la vera ricchezza prodotta dal lavoro e depredata da organizzazioni bangkster che comandano il mondo, come le banche).
Nel prossimo futuro la cartaccia (moneta stampata senza fatica per cercare di tappare i buchi) varrà sempre meno; e quindi è da sciocchi irresponsabili sputare addosso ai veri valori universali, che sono la terra e le case.
Quelli che rappresento sono SCENARI FUTURI plausibili, che mutuo dall'esperienza del passato.
E ricordati: per quanto salate possano essere le tasse, è sempre preferibile essere tra quelli che le devono pagare: significa che non sei un povero in canna!
P.S. Chi sarebbe il Mario a cui ti sei rivolto?
Nino
R: R:quale passato?
condivido il tuo pensiero ed le motivazione delle tue recriminazioni contro i colpevoli di questo disastro,pero caro Amico una volta vista la realta CHE FARE?poiche gli argomenti presentati da Nicola hanno realmente un supporto con la realta',ed il supporto è come scrive NICOLA,il passato non puo piu essere preso ad esempio,poiche le costruzioni sono aumentate nel pianeta a dismisura,porto un esempio ed on so nemmeno IO se è attendibile,a FIRENZE vi sono interi stabili nuovi corredati di tutto,giardini garage con cartelli vendesi,ma sono passati gia 2 anni e sono sempre vuoti,a PONTASSIEVE vicino FIRENZE hanno realizzato interi quartieri nuovi,e bellissimi,ma sono tutt'ora vuoti si vedono da anni ormai cosi,spero veramente che 2 piccoli esempi non vogliano significare niente,pero mi limito a riportare cose realmente viste e non lette su qualche giornale,magari interessarto od in conflitto d'interessi.SALUTI
R: R:quale passato?
Nino (scusa per il precedente "Mario"... la fretta...!),
anch'io vorrei pagare milioni di € di tasse, ma.... :-)
La tua osservazione è corretta, in merito al fatto che pagare tasse crescenti sugli immobili sia un "minor male" rispetto a non avere più nulla ed essere povero in canna!
Ma questo è un "estremismo logico", mentre il reale dilemma pratico è tra scenari futuri inflattivi o deflattivi.
In uno scenario inflattivo o addirittura (come giustamente paventi) iper-inflattivo, la liquidità varrà sempre meno e i beni rifugio varranno di più.
In uno scenario deflattivo ale il contrario ovviamente.
I grafici da me mostrati e le analisi (anche di precedenti post) mi convincono sempre più sulla plasibilità dello scenario deflattivo.
Ma anche in caso di scenario inflattivo, io ti pongo la questione se l'immobile sia ancora un bene rifugio, data la quantità straordinaria di immobili costruiti con (e per ...) la Bolla Immobiliare degli ultimi 10 anni.
Insomma, credo che il mattone abbia perso la sua "solidità", "stabilità" e "immobilità" e sia diventato anch'esso..."volatile" e "mobile" (ossia, tecnicamente, una "commodity").
Ecco perchè l'esperienza passata non servirà molto in futuro - almeno in questo ambito strutturalmente "trasmutato" nell'ultimo decennnio.
Grazie per i pertinenti spunti!
Nicola
La crisi del settore durerà più a lungo
Ciao Nino, su questo mi permetto dissentire in parte dalle tue previsioni. 1) alla fine del 2010 toccheremo il punto più alto di disoccupazione e se la gente non lavora...2) un lento rialzo dei tassi giocoforza dovrà ricominciare 3) lo Stato indebitato come non mai, visto che ha alzato bandiera bianca contro l'evasione già da un pezzo, dovrà ricominciare giocoforza a spremere fiscalmente questo settore, ove in questi anni si sono accumulate enormi ricchezze, parte delle quali appunto sfuggite al fisco, ora perfettamente registrate e in attesa di essere munte. E li vedremo la vera tenuta del settore, quando da bene rifugio l'immobile si trasformerà in peso economico. Ne vedremo delle belle. Credo quindi in una fase di crisi immobiliare ciclica (credo ancora 3-4 anni, forse di più), paradossalmente l'inerzia della discesa dei prezzi causa/causerà l'allungamento del periodo in sofferenza. Massimo
R: La crisi del settore durerà più a lungo
Può essere che la crisi (generale, non solo del settore) durerà più a lungo.
Il tuo è un punto di vista rispettabile ed in parte anche condivisibile.
Ma che non tocca la vera responsabilità delle varie bolle, che sono connaturate con lo squilibrio e l'avidità della filosofia mercatista.
Nino
prezzi degli immobili
perfettamente daccordo. c'è un offerta super abbondante (soprattutto sul residenziale di nuova costruzione) che non trova collocazione e già oggi si possono ottenere sconti fino al 15% del prezzo richiesto, cosa impensabile fino a due anni fa. tuttavia anch'io sono convinto che nel giro di un paio d'anni i prezzi saranno ancora molto più bassi rispetto a oggi
In italia
Concordo anch'io.!!
anche se ad essere sinceri in italia vedo un certo restio ad abbassare i prezzi, alcune ag. immobiliari continuano a mantenere prezzi assurdi (a volte spinti da privati che richiedono cifre esagerate) e appunto le compravendite crollano.
certo che i prezzi sono arrivati a cifre esegerate... non tutti se le possono permettere e prima o poi il mercato doveva subire una flessione, rimane appunto da capire di che entita' sara' questa discesa.. attualmente credo che la bolla debba ancora sgonfiarsi e di molto anche!!! mi piacerebbe sapere voi cosa ne pensate!!







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