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matteo venerdì, 20 novembre 2009

laureato/laureando

in linea di principio alcune cose sono giuste,prima su tutte il limite all'incertezza sul destino lavorativo dei ricercatori; il problema rimane però stabilire i criteri di efficienza. Per esempio, come si stabilisce se un corso è redditizio? (ci sono corsi altamente specializzati e per questo MOLTO difficili, che hanno un basso numero di studenti ma che sono fondamentali per un sistema universitario competitivo). Anche l'ingresso dei privati può avere impatti non prevedibili sull'offerta didattica (sempre per il discorso della definizione dei criteri di efficienza di un corso) e quindi, se proprio lo si vuole, deve essere attentamente monitorato e regolarizzato.
Poi mi lascia un po' perplesso la visione eccessivamente "economicista" dell'università, che va sicuramente sistemata, ma non vorrei che la si trasformasse in un'azienda nel quale l'unico obiettivo è far quadrare i conti...

n° 2
Aldo venerdì, 20 novembre 2009

R: laureato/laureando

condivido le tue preoccupazione riguardo il rischio che una eccessiva attenzione al bilancio posso andare a discapito dell'offerta didattica. Però penso anche che un privato abbia interesse a che l'offerta della sua Università sia di alto livello, cosi da attirare studenti/clienti non credi??  grazie per la visita comunque :D

matteo venerdì, 20 novembre 2009

R: R: laureato/laureando

beh sì, però per facoltà puramente "culturali", come per esempio lettere e filosofia, che tendenzialmente sfornano laureati che hanno un "impatto produttivo" basso, ma che sono comunque molto importanti per lo sviluppo della cultura collettiva il problema può sorgere (non sempre chi mette i soldi è un lungimirante mecenate :P)

Aldo venerdì, 20 novembre 2009

R: R: R: laureato/laureando

giusto, ma un privato sa che lettere attira molti studenti = molti soldi quindi.....

mario venerdì, 20 novembre 2009

codice etico.

era ora..mi piace davvero l'idea di un codice etico speriamo serva. bene anche la trasparenza dei bilanci..si dai buona riforma

n° 1
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Soldi e Lavoro

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