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oggi si muovono solo i ribassisti, a coprire
Su molto di quello che dici sono daccordo con te, ci sono cose strutturali che andrebbero risolte, e in fondo lasciar fallire la grecia non era un vero problema come vogliono farci credere.
D'altra parte però vedere i rialzi di oggi ci fa capire una cosa sola, il ribasso era speculativo e le borse risalgono per le ricoperture dei ribassisti, non per investitori attirati da prospettive di crescita.
Noi abbiamo un grosso problema, come sistema economico globale, c'è un'enorme massa di liquidità in giro, e questa massa non viene impiegata per investimenti "in attività produttive", ma tenuta in disparte e semmai impiegata in attività finanziarie di natura speculativa.
Io non sono contrario alla speculazione finanziaria in se stessa, ma d'altra parte non può diventare l'unica leva del mondo, riducendo fortemente i capitali investiti realmente.
Penso che i governi dovrebbero fare uno sforzo per capire come regolamentare certe attività, senza uccidere il mercato, ma rendendo di fatto più conveniente investire soldi nel mondo reale e non in giochini su derivati e collaterali...
Se domani mattina facessero un annuncio in tal senso ne vedremmo delle belle, altro che i movimenti di oggi.
Ma temo che sia solo un sogno..
R: oggi si muovono solo i ribassisti, a coprire
il sistema non ha interesse a far si che il mercato sia REALE,basterebbero veramente pochissime REGOLE,ne enuncio un paio,VIETATA la vendita nei mercati REGOLAMENTATI a chi non è possessore del bene(vendita allo scoperto),le scommesse future
sul'andamento di azioni o indici tramite derivati e futures BANDITE dai mercati REGOLAMENTATI,allora vedreste veramente le ECONOMIE ripartire,chi volete vada a lavorare se puo vivere SPECULANDO solo,chi vende lo fa veramente a suo rischio,ed invece si assiste a VENDITE masscce con ricoperture tramite opzioni o derivati,cosi chi molla e s'inpaurisce perde,il gioco è talmente ovvio per i grandi capitali
R: R: oggi si muovono solo i ribassisti, a coprire
Vai a studiare fedele...ma devi studiare moltissimo...quelli che hanno la tua preparazione teorica e non hanno studiato Nash o Van Mises o Keynes o tanti altri, il vero problema è che oggi che quelli come te, che si vantano di avere soluzioni a problemi che richiedono grande conoscenza, sono ai posti di comando e hanno negli scorsi 20 anni creato danni che si pagheranno caro nei prossimi...molto caro...altro che vendite allo scoperto!...compriendi il problema vero, fedele?
bene così
questa volta devo fare veramente i complimenti a SOLDIONLINE;finalmente due ottimi articoli(Laruccia e Gallazzi) su cui riflettere e dai quali c'è da imparare qualcosa.
P.S.Quando arriva Gianrocco Mecca? aveva promesso un post in cui avrebbe parlato dei fondamentali di alcune utilities italiane.
Fallimento di uno stato
Se fallisce uno stato nessuno si fa' male più di tanto?
Il fallimento di uno stato significa che: nessuno dei dipendenti pubblici guadagna più lo stipendio e quindi è in grado di onorare nessun impegno finanziario (mutui, affitti, ecc.), senza contare il fabbisogno elementare della propria famiglia. Lo stato, che è il principale committente delle imprese private, non paga nessuna fattura, a tempo indeterminato, con conseguente fallimento di innumerevoli aziende private. Inoltre, servizi pubblici azzerati: sanità inesistente, farmaci a totale carico dei malati, anche quelli incurabili o poveri, ospedali nel caos, illuminazione pubblica spenta, acquedotti fermi, igiene pubblica azzerata. Devo continuare? Chi sono i veri imbecilli?
R: Fallimento di uno stato
Islanda e Argentina.....alla fine cosa è successo? E poi, dopo che i dipendenti pubblici lo hanno affossato, lo stato, può capitare anche a loro di andare in mobilità..no? o solo i dipendenti privati si devono sobbarcare il costo della società??? La verità è che ognuno difende le sue posizioni, anche nei commenti....Salve gente!
fallimenti
lasciar fallireuno stato?? Perchè no! è una soluzione prevista dalmondomoderno fallire e voltare pagina..Prima o poi accadrà...e nessuno si farà male piu di tanto...







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