Uno strangle sul nostro indice
lunedì, 21 dicembre 2009
Ottava altalenante per i principali listini internazionali, condizionati dalle notizie contrastanti giunte dal comparto finanziario. In particolare, si attenuano le tensioni in Dubai, dove Abu Dhabi è andato in aiuto dell’emirato del Dubai con un finanziamento di USD10,0 mld, di cui USD4,1 mld destinati a Dubai World per pagare i debiti a scadenza immediata. Dubai ha però fatto sapere che i creditori devono ancora approvare la moratoria sul gigantesco debito. La notizia ha dato slancio ai titoli del comparto finanziario, con in testa il London Stock Exchange, controllante di Borsa Milano, in quanto sembra farsi più remota l'eventualità che Borsa Dubai debba ricorrere alla cessione del proprio 22% in LSE per riportare liquidità nell'emirato. Nei giorni scorsi anche il Kuwait, che controlla uno dei maggiori fondi sovrani al mondo, si è offerto di aiutare gli Emirati Arabi Uniti a superare la crisi debitoria di Dubai. Rimane comunque alta la volatilità sul comparto alla luce delle voci di problemi nel sistema bancario austriaco innescate dalla nazionalizzazione della Hypo Group Alpe Adria, resasi necessaria per evitare un collasso che avrebbe minato la fiducia in tutte le banche di questa parte dell'Europa. Nel salvataggio sono intervenute sia la Bce che la Bundesbank. Sotto pressione anche gli istituti greci, con gli analisti che citano le preoccupazioni per il mancato annuncio da parte del governo di misure più rigide a sostegno delle finanze pubbliche del paese. Ad affievolire le preoccupazioni degli operatori hanno in parte contribuito le indiscrezioni secondo cui le autorità concederanno al settore un 'periodo di grazia' prima di imporre il rispetto delle nuove, più rigide norme sui coefficienti patrimoniali fissate da Basilea III.
In Italia, in difficoltà Telecom Italia che ha perso il 2,31% a 1,059 euro, penalizzata dalla bocciatura di Jp Morgan. La banca d’affari ha peggiorato il giudizio sulla compagnia, portandolo da “neutrale” ad “Underweight” (sottopesare), in seguito alla riduzione della stima sul margine operativo lordo previsto per il 2010. Gli stessi analisti hanno sforbiciato a 1,15 euro per azione la valutazione sul titolo rispetto ai precedenti 1,2 euro. Jp Morgan ha peggiorato a “Neutrale” il rating sulle azioni di risparmio (-2,83% a 0,7545 euro) e ha tagliato a 0,9 euro il prezzo obiettivo.
Nonostante il consistente rimbalzo che ha recentemente risollevato l’indice FTSE/MIB dai minimi da oltre 3 mesi in zona 21.400 pts, i corsi non hanno avuto la forza necessaria per la fuoriuscita dal canale discendente di breve e per il superamento della MM a 65 gg posta a 23.025 pts.
A questo punto, in caso di ritrovato impulso rialzista e di violazione dei livelli sopra citati, i prossimi target sono rispettivamente a 23.700 pts ed in corrispondenza dei massimi di metà ottobre a 24.560 pts. Al contrario, nuovi segnali di debolezza in caso di cedimento dei 21.400 pts.
Di seguito i conteggi per uno strangle sul nostro indice:
Data: 20-dic-09 20-dic-09
Cambio: 1 1
Emittente: Unicredit Banca imi
Sottostante: SPMIB SPMIB
Tipo: C P
Scadenza: 19-mar-10 19-mar-10
| Si ha un profitto a scadenza se il prezzo del sottostante scende al di sotto di | 19879,46 |
| con un decremento di | -11,5% |
| oppure se sale al di sopra di | 25195,05 |
| con un incremento di | 12,1% |
| La perdita massima è EUR | -21,20 |
| Con un'incidenza sull'investimento del | -100,0% |
| Per una variaz. del 30% in più o in meno del sottostante il profitto è EUR | 41,49 |
| Con un'incidenza sull'investimento del | 195,7% |

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giusto lo strangle adesso
Bel colpo Willie,
lo strangle sul FTSEMIB è quanto mai opportuno: da un pò di tempo le quotazioni sono stagnanti, la volatilità è ai minimi termini (VIX del SP500 americano ha toccato oggi i minimi annui, su livelli di prezzo simili a quelli del bull market 2003-2006!!!).
Ti faccio solo una domanda che al tempo stesso è anche una critica: visto che la volatilità è ora più che mai dalla nostra per gli straddle e gli strangle, non sarebbe meglio scegliere una scadenza ancora più lunga (io pensavo giugno 2010)?
Per non cadere nelle maglie del Theta si deve chiudere la posizione almeno 1 mese prima, e febbraio è alle porte, se ci togli le festività si va diretti a metà gennaio prima che succeda qualche spostamento grosso: mi sembra troppo poco perchè il mercato possa darti già ragione. Scegliendo scad giugno 2010 si dovrebbe chiudere entero aprile-maggio, con calma e con più tempo a disposiz. Inoltre le scadenze lunghe sono più sensibili al Vega di quelle corte, per cui l'effetto sulla volatilità è amplificato e quello della direzionalità un pò minore, tutto a vantagio della delta-neutralità.
ciao e buon gain
Strangle
io mi rendo conto che le povere Banche debbano ben guadagnare anche loro xD, ma non ti sembra che sto cw lasci una buca un po' lunghetta?
sarà che io per principio mi tengo sempre lontano dai Covered Warrants, ma se si vuole fare una strategia non direzionale, usando direttamente dei derivati si puo' di molto ridurre quella buca. Mantenendo basso il rischio
che ne dici ? intanto Auguroni





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