Uno sguardo al mercato dei Metalli Preziosi
martedì, 9 marzo 2010
Buon giorno a tutti.
oggi vi propongo una nuova rubrica e cioè quella dei Metalli Preziosi da un punto di vista di eventi macroeconomici.
I metalli preziosi risultano di fondamentale importanza per ottenere un portafoglio ben diversificato.
Questi gli eventi importanti a livello macroeconomico.
Il terribile terremoto che ha sconvolto il Cile, non ha avuto un particolare impatto sui prezzi dei preziosi, ma solamente sulle quotazioni del Rame che hanno chiuso a $340.
Infatti il Cile è il maggior produttore di Rame: fornisce circa 1/3 della produzione mondiale.
Sebbene le miniere siano situate nel nord del paese e non siano stati segnalati danni strutturali, tuttavia si registrano danni nella fornitura di energia elettrica ed è incerta la durata di questi disservizi.
Questo ha fatto schizzare alle stelle il prezzo del Rame.
Prezzi delle materie prime sono stati molto volatili la scorsa settimana.
Continua ad essere forte interesse degli investitori in prodotti di base, ma gli investitori non sono convinti che i prezzi aumenteranno ancora notevolmente.
Come risultato si è notato che ad ogni rimbalzo tecnico dei prezzi su supporti e resistenze gli scambi sono stati molto elevati.
Questo modello di trading può continuare per le prossime settimane perché gli investitori proseguono a equivocare sulla direzione generale dell’economia mondiale e quindi la probabile direzione di prezzi delle materie prime.
Al momento il risultato più probabile sembra essere che gli investitori ritengono che la ripresa economica globale sia in corso.
Tuttavia, fintanto che le questioni di Europa (il mercato ha mostrato un cauto ottimismo sulla scelta del governo di Atene di varare il nuovo piano di tagli richiesto dall’Unione Europea per riportare sotto controllo il maxi deficit dei conti pubblici), Nord America e Giappone resteranno irrisolte, gli investitori saranno restii ad acquistare e detenere posizioni lunghe.
L’Oro in settimana è rimasto all’interno di un range compreso tra $1110 e $1145.
Resta un grande nervosismo circa la stabilità dei mercati economici e finanziari, aggravata dalla debacle finanziaria della Grecia,unita a dati macroeconomici misti negli Stati Uniti e in Europa, e di conseguenza una grande incertezza anche nei mercati valutari.
Il prezzo dell’oro di recente è salito a livelli record anche in rispetto all’ euro.
I Fondi di materie prime e gli investitori istituzionali nel frattempo pur avendo ridotto le loro posizioni lunghe in queste ultime settimane, continuano a detenerne grandi quantitativi.
I prezzi dell’Argento hanno chiuso in buon rialzo in settimana.
Il roll-over dalle posizioni marzo nel mercato di New York è per lo più completato.
Il governo Indiano ha recentemente aumentato i dazi all’importazione su argento e oro, rendendoli più costosi nel mercato domestico.
Comunque la domanda di investimenti per l’argento nei principali mercati continua ad essere ferma.
Buon trading a tutti
Carlo Vallotto





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