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Supporti e resistenze: un 'analisi dell'Indice Italiano.

giovedì, 4 febbraio 2010

Supporti e resistenze  alla base dell’analisi tecnica

Uno  degli obiettivi principali che ci si pone nell’utilizzo degli strumenti offerti dall’analisi tecnica, consiste nell’individuazione dei livelli di supporto e di resistenza di un titolo o di un mercato.

La motivazione di ciò è evidente: esaminando la tenuta di un supporto, il trader o lo stesso investitore, saprà se acquistare o mantenere quel titolo, che invece, in caso contrario verrà chiuso.

Al contrario osservando la rottura di una resistenza il trader o l’investitore sarà incoraggiato a mantenere o ad acquistare quel titolo  vendere, nel caso in cui quella determinata resistenza non dovesse essere superata.

La teoria generale che regola lo studio dei supporti e delle resistenze, prevede, infatti, l’acquisto sulla tenuta dei supporti e la vendita sulla tenuta delle resistenze, salvo invertire l’operazione in caso di un’eventuale rottura.

Premesso ciò, va tenuto conto della difficoltà che comporta l’individuazione dei giusti livelli di supporto e resistenza, vista la molteplicità delle tecniche che si hanno a disposizione: resistenze e supporti statici, dinamici, cifre tonde, proiezioni di Fibonacci e medie mobili.

C’è davvero l’imbarazzo della scelta.

Talvolta le stesse tecniche, seppur divergenti tra loro, fanno convergere i risultati verso un unico prezzo, mentre altre volte i livelli sono così distanti tra loro,  tanto da far sorgere legittimi dubbi circa la validità di un risultato piuttosto che di un altro.

Nessun analista coscienzioso può stabilire che esista una tecnica valida in assoluto per individuare supporti e resistenze.

Il comportamento ideale, da tenere,  dovrebbe essere quello di osservare, studiare e combinare  insieme le varie tecniche al fine di sfruttare al meglio le sinergie che possono derivare dai vari strumenti che si hanno a disposizione e riuscire a fruttare al meglio le peculiarità di ogni tecnica.


 ftse-mib_10

Nel grafico si individua un livello di forte resistenza a 24500 segnalato da un rettangolo ed un altrettanto forte supporto intorno a 20500/21000 che prima ha agito da resistenza.

La resistenza violata ieri (linea azzurra)viene considerata intermedia.

Finché le quotazioni resteranno all’interno di questa fascia non è consigliabile aprire nuove posizioni se non in ottica speculativa e di brevissimo termine.

Il 1° target di discesa viene individuato intorno a 20300, mentre il 2° meno probabile intorno a 19000.

Buon trading a tutti. 

Carlo Vallotto

Commenti dal 1 al 1
(1)

fdele venerdì, 5 febbraio 2010

grazie Carlo

grazie per la chiarezza, e non raccontare favole tecniche come fanno molti,ma anzi dai concretezza alle difficolta che si incontrano,personalmente ho aperto una posizione ribassista con un'opzione put e mi trovo in GAIN,ma tale posizione l'ho aperta considerando quello da te spiegato,speculazione di breve termine,avevo chiarezza su cosa stavo facendo,ho seguito il trend dei mercati,ma sono piu che disposto a chiudere in stop loss per evitare ce il gain diventi una perdita.Saluti

n° 1
Carlo Vallotto venerdì, 5 febbraio 2010

R: grazie Carlo

Ciao Fedele ben trovato.
la difficoltà che incontriamo nel fare trading non hanno paragoni con niente altro: dobbiamo cercare di fare una previsione, capire che operazione fare, sapere che strumento utilizzare. Poi dobbiamo combattere con la volailità che non sempre è a nostro favore.
Ricorda di non lasciare MAI che un gain diventi una perdita. Un saluto Carlo

Vittorio E. lunedì, 8 febbraio 2010

R: R: grazie Carlo

sabato mattina, dopo una nottata da leoni passata a risentirmi CATS (te lo ricordi Memories ?)un po' intranato mi son sentito una bella discepola di Elliott. Totalmente areattivo ho preso appunti per rileggermeli poi, ma una cosa mi ha colpito. Insisteva che il mercato, come i postini di una volta, bussa sempre 2 volte. Quindi l'occasione si ripresenta. Basta nn farsi prendere dall'ansia ! (facile dirlo neh ? ;) )

Carlo vallotto lunedì, 8 febbraio 2010

R: R: R: grazie Carlo

Sono abbastanza maturo da ricordare il brano che ascoltavi. inoltre devo dire che è una teoria interessante quella da te esposta, soprattutto se il postino che suona due volte si chiama Daniela...

Vittorio E. sabato, 6 febbraio 2010

Gain

ehm ... vorre fosse chiaro che mi riferisco al termine tecnico del lessico borsistico, mutuato dall'inglese.  Non vorrei che qualche Lombardo leggesse "gaìn" che l'è un'altra roba e restasse conseguentemente confuso. :D
Quanto al consiglio di salvaguardare il gain non si può che essere totalmente d'accordo. Purtroppo non è sempre facile ...

Carlo domenica, 7 febbraio 2010

R: Gain

Ciao Vittorio, il lavoro del trader incontra spesso delle difficoltà inmmaginabili. Si trova a combattere contro le posizioni in perdita, alla ricerca di un trend, alla ricerca di una metodologia, alla ricerca di una piattaforma valida, ecc... alla fine riesce a faer un'operazione che finalmente gli dà un pò di gain. E cosa succede? che deve pure difendere con le unghie quel gain tanto agognato. E come dici giustamente tu, è tutt'altro che facile. un saluto Carlo

da

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