Sfidare il trend? Meglio di no
mercoledì, 26 maggio 2010
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secondo me sbagliate completamemte
non faccio il saccente,ma vorrei porre una questione talmente semplice ed ovvia,che sfugge,far le previsioni tenendo conto dei grafici passati è un'errore grossolano poiche i prezzi subiscono variazioni dai volumi,faccio un esmpio molto semplice e chiaro,ho un banchettino ove vendo frutta,i clienti scarseggiano la concorrenza è agguerita ed io non vendo,se voglio rimanere vivo sul mercato saro' costretto ad avvicinarmi alla domanda poiche è la domanda che fa il mercato non certamente l'offerta,ora invece se ho la solita attivita e tutte le sere le merci le finisco per una richiesta di domanda esagerata posso cercare di alzare il prezzo per eliminare tutti quelli che tale prezzo non vogliono pagare,infatti a domanda crescente il prezzo sale,ma detta cosi sarebbe semplice vi sono le variabili dettate da chi da tale sistema ne ha fatto un'industria,cioè lotta di denaro contro denaro senza tener conto dei fondamentali poiche questo è la borsa,i dati aziendali quelli veri nessuno li conosce pero si acquista azioni perche s'intravede un trend possibilista,e si capisce che l'industria del denaro ha interesse a salire perchè sta lottando contro molti individui che sono allo scoperto,li prendono per assedio una volta che mollano l'osso i prezzi vanno verso,quindi se molti vendono s'inneschera un processo di vendita,ma per vendere vi deve esser una controparte disposta a comperare a tali prezzi,se questa non vi è ho manipolata è evidente chei prezzi scendono,l'errore è credere che il mercato sia un lugo ove vi sia liberta ed invece è un luogo aggiottato
e diretto ad arte dai piu ricchi contro i poveri,questa è la cruda realta
e per 10 che ti danno ti riprenderanno 50 se va bene,analisi etc sono tutte
fantasie dettate da gente che crede che tramite supporti pseuo scentifici
di arricchirsi,invece i volumi decidono veramente la direzione per un certo tempo,poiche non credo che chi vende veramente a piene mani investendo grandi somme sia disposto a perderle quindi si munira di strumenti atti a far si che quel'investimento arrivi ai suoi risultati,l'altro giorno su un btp 2037 o visto un volume impressionante in vendita,1.000.000 di euro rispetto ai piccoli volumi di 2000 10000 50000 da li a poco il prezzo è crollato di -0,8,l'unico fatto che vedo è che tali dati non vengono forniti
in tempo reale ed ho pure il sospetto che siano manipolati dagli organismi
che dovrebbero tutelare,saluti vi state confondendo da soli
parere
Ciao Carlo, alla luce della chiusura dei mercati settimanale, definirei la situazione "caotica", trend non se ne delineano, ma manco parlerei ancora di tendenza. Qualche giorno ancora potrebbe portare un po' di chiarezza in più. Cosa ne pensi? grazie Massimo
R: parere
si la penso esttamente come te: a livello daily vedo il triangolo ribassista.Se le prossime chiusure saranno sopra 18600 forse ci sarà una probabilità di inizio rialzista, in quanto si rientrerebbe nel canale ribassista (iniziato ad ottobre e con il minimo a novembre). Dico la verità penso che il supporto di 18000 sia un buon supporto e credo che il nostro indice farà una veloce fuga al ribasso forse anche verso il 17500, per poi ripartire. Il vero rialzo invece dovrebbe essere confermato da altre indicazioni a livello tecnico che a tutt'oggi non ci sono neppure lontanamente: primo la definizione stessa di trend, poi almeno il superamento delle varie resistenze di cui al momento la più forte a 21400
Mai visto un trend che non fosse al ribasso
Però è finito con Parmalat. Da lì in poi in effetti non c'è MAI più stato un trend, né potrà mai più esserci (privatizzazione di Tirrenia e fallimento di tutto il resto? Sembra ovvio).
Sembra che solo negli USA pensino di stare nel paese dei balocchi ma la cuccagna finirà anche per loro. Questione di qualche mese...
x gli usa
x gli usa non finira mai.hanno il potere degli eserciti e possono ricattare
mezzo mondo e poi possono stampare carta,hanno tutti in ostaggio compresa la Cina,poiche il loro debito di stato lo hanno in mano i cinesi e se gli amercicani non importano la cina ritorna ad essere quella che era.siamo noi che siamo messi male e siccome non abbiamo risorse ci strozzeranno,ora poi hanno anche scippato il gold exchange quindi siamo in balia della bce che è un'organismo privatodi banche,ci metterano davvero alla fame.saluti
media chi apre posizioni con faciloneria
Quoto in pieno. Vorrei solo aggiungere che si trova a mediare in perdita è spesso lo sprovveduto che non sa dove sta sul mercato, che vede il "candelone" partire e ci si butta dentro.
L'uso di time frame molto bassi, di leva o di capitali anche elevati rispetto alle normali regole di M/M fanno il resto...
Il mercato è durissimo con chi pensa di guadagnare facilmente.
un bel rebelotto
complimenti Carlo, lo dico senza neppure un cicinin di ironia.
Quando riesci a scatenare una serie di reazioni emotive e domande di chiarimenti, vuol dire che hai toccato argomenti importanti e di grande interesse.
alla prossima puntata io suggerirei però, se mi consenti un parere personale, di fare un po' d'ordine
i trend, quelli che per convenzione sono di 3 tipi,(Su, Giu, di Lato) ci sono e tra i diversi segnali io scelgo uno dei più semplici. La media mobile a 200 periodi, nella fattispecie con timing giornaliero.
Quando i corsi sono sotto siamo in mercato orsacchiotto, sopra torello. Tanto per fare a capirsi. Poi uno può scegliere altri sistemi, ma è meglio dichiararlo a priori tanto per evitare le confusioni.
quando invece qualcuno dice di aver studiato un titolo e di avere dunque delle fondate ragioni per ritenere che il mercato lo stia sottovalutando, non dice nè cose insensate, nè nuove. Si sta imbrancando con i sostenitori dei "fondamentali". Le discussioni tra estimatori dell'Analisi Fondamentale e quelli dell'Analisi Tecnica non finiranno mai.
d'altro canto per me che dichiaro apertamente le preferenze per l'Analisi Tecnica, sostengo che è inutile dirmi che ci sono solidi motivi per valutare di più un titolo se poi per un certo periodo, la cui lunghezza ahimè può variare di brutto, non trovo un cane che se lo compri.
con qualche eccezione perbaccolina. Se vedo una Tiscali che schizza a 100 volte il valore di emissione e magari mi capitalizza di più della vecchia cara Fiat,beh ... non dico che mi converta e abbandoni per sempre l'Analisi Tecnica.
Ma un quaj dubi mi viene. Un'occhiata ai fondamentali gliela dò.
spero di aver dato un contributo concreto e di aver messo in chiaro qualche punto con un paio di esempi
ciau bella gente !
R: un bel rebelotto
Spesso mi viene chiesto se un grafico possa influenzare un mercato. La risposta è semplice ed è si e no. O meglio; l'analisi fondamentale è sicuramente di primaria importanza, ma dato che un numero sempre maggiore di trader e investitori usano l'analisi tecnica per aprire e chiudere posizioni anche l'analisi tecnica aumenta d'importanza. Capisci che se un grafico produce un segnale d'acquisto e un enorme numero di trader e investitori decidono di acquistare fregandosene dei fondamentali la situazione va a svantaggio di chi è disinteressato dai grafici. Sappiamo anche che i mercati finanziari si muovono con ampio anticipo rispetto ai dati reali dell'economia e quindi anche in questo caso aspettare i dati per fare un'analisi fondamentale ci farà partire in ritardo. A marzo 2009 i fondamentali non parlavano certo di una ripresa che però sui mercati finanziari c'è stata ed è stata cavalcata da chi ha saputo leggere i grafici. Per non parlare poi di mercati valutari, dove esiste solo l'analisi tecnica: mercati valutari che influenzano indici azionari e delle materie prime e che quindi indirettamente sono soggetti a variazioni di prezzo studiate sui grafici. Di esempi che funzionano e che hanno dato buoni frutti ce ne sono un'infinità e quel canale azzurro tra 2004 e 2008 è solo uno di tanti. Secondo me l'analisi tecnica funziona e anche molto bene e così fa anche l'analisi fondamentale.
R: R: un bel rebelotto
concordo pienamente
aggiungi un altro dettaglio. Quello che tu dici è basato sul comportamento psicologico. In realtà tutti i tecnici concordano che il mercato non dia il valore delle azioni e quindi il valore delle aziende. Il mercato pesa ed esprime quello che "la gente pensa" valgano in quel momento e in quelle situazioni le azioni in esame.
ecco perchè si dice che i mercati esprimono reazioni e a volte queste sono scomposte, salvo poi recuperare precipitosamente.
stiamo dicendo cose ben note ai tecnici e agli studiosi, ma ... "Repetita Juvant"





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