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ANALISI TECNICA SEMPLICE: FIBONACCI CHI ERA COSTUI ?

giovedì, 19 novembre 2009

Vediamo un po’ cosa è successo questa settimana.

Il ritracciamento di cui la scorsa settimana abbiamo accennato si è, con molta probabilità, concluso.
Ritracciare, altro non significa che il ripercorrere al contrario l’ultimo movimento di prezzi che c’è stato.

A tal proposito, è opportuno ricordare che esiste un metodo matematico per riuscire ad individuare quali sono i valori di questi ritracciamenti e che la formula matematica per ottenerla, l'ha fornita proprio Fibonacci circa 800 anni fa.
Fibonacci, nato nel 1170 sviluppò l'arte matematica, conosciuta ed assimilata nei numerosi viaggi fatti con il padre. 
La sua biografia è liberamente redatta e presente in rete, lascio a voi se vi va, il compito di approfondirla.  

Tornando a noi, il nostro indice ci ha regalato una bella soddisfazione: come possiamo ben notare, infatti, le ultime due candele settimanali hanno ripercorso la strada a ritroso, fino a toccare 23874 (FTSE S&P MIB),valore fornito dal nostro matematico, pari allo 0.764% della lunghezza del precedente movimento  calcolato, come si può ben notare, con  precisione millimetrica .

ftse-mib_3

Potrei, a questo punto,  dilungarmi in calcoli e spiegazioni su come si ottiene quel valore, ma non lo faccio di proposito. Le modalità per trovare i minimi ed i massimi  dei prezzi sono innumerevoli e penso che ogni trader nella propria esperienza possa vantarsi di averli colti almeno una volta.

A noi non interessa in particolare individuare gli estremi dei prezzi solo per il gusto di farlo; una volta che abbiamo ipotizzato il tipo di estensione cercheremo di sfruttare almeno un "pezzo" del movimento intermedio.
Non posso dire di certo come sarà l'evoluzione del trend, ma sicuramente saprò cosa fare nei suoi probabili movimenti.

La  scorsa settimana avevo anticipato che avrei spiegato la tecnica 1,2,3 di Ross, ma devo rimandare tale appuntamento in quanto non si è ancora verificato il “set up” che lo caratterizza: dobbiamo, quindi pazientare ancora un po’. Nel grafico comunque sono individuati i primi due valori.

Il nostro è un lungo lavoro di studio, di attesa, a volte snervante: è un lavoro pressoché invisibile che si impadronisce del nostro tempo captando la nostra attenzione in modo costante. 
Però se la nostra attesa non è stata vana e, soprattutto, i nostri studi costruttivi, allora la soddisfazione che ne deriverà sarà enorme.

Buon trading a tutti

Carlo Vallotto

Commenti dal 1 al 2
(2)

fedele venerdì, 20 novembre 2009

ma che confusione

sono anni che faccio operazioni di borsa,ed ad oggi riteno che tutto il sistema matematico algoritmo medie mobili etc siano sistemi,a cui i trader
amano dare un senzo,ma in fondo a loro stessi sanno molto bene che tutto cio
non ha senzo,infatti abnche tu scriv di ipotesi,e poi se posso portare un piccolo contributo,tutti i fenomeni esistenti in natura non portano mai una costante in relazione al tempo in cui sono osservati,e dire che ritraccia è
scoprire l'acqua calda,ma ineressante invece sarebbe individuae il punto da cui un movimento inverte il suo trend,e questo è difficilissimo a posteriori sono tutti bravi,ma con i soldi veri la cosa cambia,e poi vi sono variabili che cambiano per arrivare al prezzo,volumi emotivita'volatilita'derivati sul prodotto,tutte cose scarsamente conosciute,ed inoltre riguardo alle possibili contromosse che puoi fare sono ben poche o vendi o compri,se sale mantieni con stop profit se scende
vendi con stop loss per non fare diventare una speculazione,tragedia.cordiali saluti

n° 2
Carlo domenica, 22 novembre 2009

R: ma che confusione

Il mio contributo tende a fare un pò di chiarezza nella confusione che permane nel mondo dell'analisi di qualunque tipo: io non ho scoperto l'acqua calda, magari! I fenomeni in natura si ripetono eccome basti pensare alle stagioni o al sole e la pioggia; certo non in maniera ciclica (ad eccezione delle stagioni). Nel mio semplice intervento faccio notare che l'ultimo movimento è un rintracciamento i cui punti di probabile inversione (Quelli che chiedi tu) sono calcolati con la formula di Fibonacci. Come utilizzarli al meglio lo lascio alla strategia propria che ognuno di noi deve avere. Un cordiale saluto anche a te.

fedele lunedì, 23 novembre 2009

R: R: ma che confusione

caro carlo,è proprio su il punto di ritacciamento che contesto il tuo argomentare(anche se ne approvo il tentativo razionale di rendere,quanto meno abbasstanza certa la possibilita' d'inversione)ma come fai a determinare il punto rispetto alla partenza del fenomeno(teoricamente tutte le varie salite hanno nel loro prezzo gia' una posibilita' di ritracciamento
rispetto alla partenza,ti affidi alle candele giapponesi aspetti una prima candela importante od anticipi??Grazie per un eventuale risposta.CORDIALI
Saluti

Carlo lunedì, 23 novembre 2009

R: R: R: ma che confusione

Ciao Fedele, ho riflettuto sul tuo appunto e mi rendo conto di aver omesso di indicare con maggior precisione il movimento principale che viene rintracciato, quello sul quale io ho effettuato il conteggio.
Andiamo un passo alla volta: prendi il valore massimo raggiunto il 16 ottobre (24495)ed il minimo (21730)del 3 novembre.
Sulla differenza tra i due valori (2765 punti)calcolo i vari rintracciamenti. Sucessivamente i valori ottenuti li sommo al minimo di cui sopra e trovo i punti dove PROBABILMENTE ci sarà il termine del rintracciamento.

pale venerdì, 20 novembre 2009

Grazie..

Eccellente commento ,sono stato colpito dalle parole usate per individaure i prezzi"solo per il gusto di farlo".
in quanto alle prime esperienze da semplice investitore mi rincuorano queste parole per il semplice fatto che, come spieghi essere uno studio snervante sono uscito alcune volte o viceversa entrato in posizioni nel momento sbagliato senza sfruttare i rintracciamenti forse perche non abituato all'attesa e con la paura di sbagliare momento.
Mi fanno piacere queste parole perchè mio dicono di essere più paziente e analizzare ancora meglio le situazioni.
Grazie... :)

n° 1
Carlo venerdì, 20 novembre 2009

R: Grazie..

Ciao sai a volte prospettano questo lavoro come un semplice "fai da te" dove una volta acceso il pc tutto è facile. Purtroppo le cose stanno diversamente ma te ne accorgi sempre dopo. E' un lavoro che richiede molta pazienza e molto studio, anzi direi meglio, molta preparazione. Un pò alla volta...

da

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