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Benner-Fibonacci ed i cicli di mercato. Parte 2

giovedì, 25 febbraio 2010

Nel precedente articolo ci eravamo lasciati con la domanda:  è possibile trovare cicli di lungo periodo che interessano più anni e comprendere l'attuale fase storica?
Se noi riusciamo a trovare un'indicazione del trend primario, possiamo avere una più chiara visione del movimento zionario nel suo complesso.
I mercati si muovono ciclicamente con un trend di lungo periodo (4/5anni) medio periodo (6 mesi) e breve periodo (4/8 settimane): individuare la posizione dei vari cicli permette di avere un riferimento dell'attuale fase di mercato e aggiunge informazioni rilevanti nell'analisi globale dei mercati.
Martin J. Pring, ideando a tal proposito un apposito indicatore, il KST (Know the sure thing) che tiene conto dei vari cicli, disse una frase che mi ha sempre colpito: " L'alta marea solleva tutte le barche"; questa per consigliare l'operatività long in corrispondenza di cicli positivi di medio e lungo termine, sconsigliandola nel contempo, in presenza i cicli negativi.

Al di là del singolo indicatore, qualcosa di utile alla nostra ricerca ci viene da "La Teoria delle Onde di Elliott" di Frost & Prechter; non tratta solo della suddivisione in onde dei movimenti azionari, bensì dalla descrizione della sequenza temporale di Benner-Fibonacci.

Anche se un mio illustre collega ha già descritto la teoria, io la riprenderò brevemente: Benner, industriale metallurgico e coltivatore di frumento, sul finire dell'ottocento, notò con un attento studio, che i massimi delle quotazioni del Dow Jones Industrial, tendevano a seguire una sequenza ripetitiva di 8,9,10 anni. 
Rilevò inoltre che i periodi di recessione e di panico o grande depressione, si susseguivano con una sequenza di 16-18-20 anni.

variant_benner_cycle_1
Questo principio di scansione delle durate dei cicli sarebbe in linea con il "principio dell'alternanza" presente nella Teoria delle Onde di Elliott.
Fatti i debiti conteggi, come indicato nel grafico , oggi ci troviamo alla fine della seguenza rialzista e doremmo attenderci un picco rialzista.
  
E'sconcertante comunque come previsioni cicliche si siano rivelate precise a svariati anni di distanza; anche se purtroppo è tipica nel contempo la tendenza della nostra psiche a considerale vere solo dopo che gli eventi siano avvenuti.  

Quel che è certo è che non sappiamo se il ribasso catastrofico cominciato a partire dal 2000 sia terminato; confidando nell'esattezza del  ciclo di Benner-Fibonacci, sapremo se quest'anno sarà foriero di nuovi massimi.

Beh, la brutale verità è che nessuno sa realmente che cosa accadrà.
Quindi l'unico modo per cercare di fare profitti in linea nel mercato è quello di comprendere chiaramente le principali competenze di analisi tecnica (pattern grafici, Trend Lines, supporti e resistenze e Volume), possedere una propria strategia... ed avere anche un pizzico di fortuna. 

Buon trading a tutti.

Carlo Vallotto



Commenti dal 1 al 1
(1)

Vittorio E. sabato, 27 febbraio 2010

Analisi Tecnica & Effetto C

nel titolo ho già detto tutto.

Spesso noi umani non accettiamo i nostri limiti e piuttosto che dire <c'è qualcosa che non so, almeno per ora> attribuiamo tutto ad una dea volubile, più potente persino del volere degli dei. ;)
niente paura: è solo un rigurgito di cultura classica, non è pericolosa se presa a piccolissime dosi

io credo molto nella Analisi Tecnica, ma mi piace che un giovane e preparato Tecnico lasci un cicinin di spazio anche all'Effetto "C"

n° 1
Carlo Vallotto sabato, 27 febbraio 2010

R: Analisi Tecnica & Effetto C

L'effetto "C" è una piccola variabile dell'effetto "U" umiltà. Concordo pienamente con il pizzico di cultura classica. Del resto pure Socrate diceva "l'unica cosa che so è quella di non sapere niente"; e se lo diceva lui...
Ciao Vittorio un saluto Carlo

da

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