Materie Prime in portafoglio
martedì, 19 gennaio 2010
Sicuramente legare una parte del portafoglio alle materie prime, al di là della moda degli ultimi anni, è fatto estrememente importante dal punto di vista del rapporto rischio/rendimento. Tuttavia, investire in materie prime non significa soltanto comprare strumenti che investono direttamente in esse, ma può anche significare comprare indici nei quali siano preponderanti le aziende ad esempio minerarie, petrolifere, energetiche e cosi via. Tali indici sono per lo più quelli dei paesi emergenti: l’indice S&P Emerging Europe ha il 57% di aziende tra settore energetico e materiali di base; il Msci Latin america ha il 41% di aziende ancora legate ai materials ed all’energia; l’indice Bric poco meno del 40%. Nello S&P 500 e nell’Msci Europe le componenti settoriali legate a materials ed energia ammontano invece al 15% ed al 20% rispettivamente.
A conforto di quanto detto, ecco i risultati che si sarebbero conseguiti dall’inizio del 2009 inserendo a titolo esemplificativo (per non stravolgere il rapporto rischio/rendimento iniziale) il 5% di materie prime (indice Crb generale) o soltanto oro:
| Portafoglio Monitorato | Portafoglio con indice Crb | Portafoglio con Oro | |
| Rendimento Ptf tattico | 14,73% | 14,41% | 14,79% |
| Dev stdPtf tattico | 2,92% | 2,88% | 2,96% |
Il cambiamento è, come si vede, abbastanza ininfluente. Molto più influente sarebbe stato eliminare dal portafoglio i mercati emergenti: il risultato sarebbe stato un 12,92% di rendimento con il 2,78% di volatilità.
Ecco il nuovo riassetto tattico:
| STRATEGICO | TATTICO PRECEDENTE | TATTICO ATTUALE | VARIAZIONE Da sett precedente | |
| INDICE | Peso | Peso | Peso | |
| Az.Europa | 10% | 7% | 7% | |
| Az.USA LargeCap | 7% | 6% | 6% | |
| Az.AsiaPacif.ExJapan | 3% | 3% | 3% | |
| Az.Est Europa | 3% | 2% | 2% | |
| Az.America Latina | 3% | 3% | 3% | |
| Az.Giappone | 5% | 4% | 4% | |
| Bond Paesi Emergenti | 4% | 4% | 4% | |
| Bond EUR Corporate | 10% | 9% | 9% | |
| Bond EUR Inf.Linked | 10% | 10% | 7% | -3% |
| Bond EUR M-LT | 20% | 19% | 18% | -1% |
| Bond EUR BT | 10% | 9% | 9% | |
| Bond USD BT | 15% | 11% | 11% | |
| Liquidità | 0 | 13% | 17% | 4% |
Di seguito i risultati ad oggi:
| Dal 29 giugno 2009 | RENDIMENTO | DEV STD |
| PORTAFOGLIO STRATEGICO | 10,26% | 4,69% |
| PORTAFOGLIO TATTICO | 8,77% | 3,05% |
| Dal 2 gennaio 2009 | RENDIMENTO | DEV STD |
| PORTAFOGLIO STRATEGICO | 15,97% | 6,57% |
| PORTAFOGLIO TATTICO | 14,73% | 2,92% |
GRAFICO PTF (BLU STRATEGICO E ROSSO TATTICO) DA INIZIO 2009

Andrea Modena
uffstudi@denup.it
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Commenti dal 1 al 2
(2)
inflazione
Ciao Andrea, concordo pienamente con te che investire anche in materie prime è un fattore molto importante al fine di diversificare il portafoglio. L'obiettivo che ci si prefigge di raggiungere, inserendo in portafoglio le materie prime, oltre alla performance ottenuta è quello di mettere al "riparo" lo sesso dall'inflazione.
Un saluto Carlo
R: materie prime
Buonasera Gianni. Riporto quanto si rileva sul sito di borsa italiana:
Gli ETC sono titoli senza scadenza emessi da una società veicolo a fronte
dell'investimento diretto dell'emittente o in materie prime o in contratti derivati su materie prime. Il prezzo degli ETC è quindi legato direttamente o indirettamente all'andamento del sottostante.
Con gli ETC si ha la possibilità di rimanere costantemente allineato alle performance delle materie prime: a differenza di una posizione in future, gli ETC non comportano la necessità di riposizionarsi da un contratto future ad un altro (roll-over). buona serata AM





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