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Situazione intermarket

lunedì, 14 febbraio 2011

La situazione intermarket riflette un clima di discreto ottimismo: materie prime che salgono insieme alle borse ed ai tassi di interesse, sono sicuramente buoni indicatori delle aspettative sullo stato di salute dell’economia…ATTENZIONE - Il blog “Global Portfolio” si è trasferito. Per continuare a leggere andate a questa pagina:http://www.soldionline.it/network/asset-allocation/situazione-intermarket.html continua »

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Situazione Indice italiano

lunedì, 24 gennaio 2011

Il 2010 è stato un anno di sofferenza per l’indice italiano. Dopo il crollo di aprile scorso, a differenza di altri mercati che hanno in seguito ben performato, l’indice domestico è rimasto intrappolato in un trading range asfissiante tra i 19000 e i 21500 punti. La rottura decisa di quest’ultimo livello, avvenuta la settimana scorsa, proietta ora l’indice verso i 23500 e i 24500 punti. Tale proiezione è estremamente realistica se si considera che il settore bancario pesa nel nostro indice per circa il 30% e si trova ora in una fase di accumulazione di medio periodo, che potrà concretizzarsi con forti apprezzamenti dei singoli titoli nelle prossime settimane. D’altro canto, gli... continua »

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Investimenti: quale strategia per il futuro?

lunedì, 17 gennaio 2011

Anche il  2010 si è concluso con soddisfazione per gli investitori con una “normale” propensione al rischio e con portafogli ben diversificati: la crescita dei mercati azionari di tutto il mondo (Italia purtroppo esclusa) e delle principali materie prime, ha più che compensato gli scarsi risultati ottenuti da chi ha investito soltanto in bond governativi dell’area euro, ricercando una sicurezza ormai effimera. Tali risultati, insieme a quelli del 2009, non vorrei che facessero tuttavia dimenticare una questione importante: il mercato azionario, in particolare quello americano, è molto probabilmente ancora inquadrato in un bear market secolare iniziato nel 2000. Il metodo più utile per... continua »

tag: previsioni 2011
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Inizio anno ancora positivo per le azioni

mercoledì, 5 gennaio 2011

L’economia mondiale continua a crescere: le ultime rilevazioni danno l’indice PMI manifatturiero globale a 55, in aumento rispetto ai 53,9 punti precedenti: in dettaglio, sono migliorati sia gli indici riguardanti i nuovi ordinativi, sia quello della produzione industriale, mentre è risultato stabile quello sull’occupazione. Il commercio mondiale, invece, dà qualche segno di rallentamento: il tasso di crescita nel terzo trimestre è stato del 9% annualizzato contro il 15% dei due trimestri precedenti.Rimaniamo positivi sulla componente azionaria nel medio termine, anche se l’ipercomprato sta divenendo elevato. Diviene quindi sempre più probabile uno storno, che però può... continua »

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Probabile allungo dei prezzi azionari nel primo trimestre del 2011

lunedì, 20 dicembre 2010

L’ultimo trimestre ha visto l’inizio della fase 4 del ciclo economico, ossia quella nella quale si iniziano ad alzare i tassi di mercato (e quindi a veder calare i prezzi dei bond), mentre materie prime e azioni hanno continuato a salire. Gli operatori tuttavia sembrano già in vacanza a giudicare dagli scarsi volumi di contrattazione, ma speriamo che sotto l’albero ritrovino le motivazioni per comprare, visto che i soldi li hanno: con tutte le iniezioni nel sistema effettuate dalle banche centrali negli ultimi due anni!E’ probabile dunque che nel primo trimestre del 2011 ci sarà un ulteriore allungo dei prezzi azionari, anche se con notevoli momenti di incertezza legati ai problemi ben noti (e sui... continua »

tag: previsioni 2011
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Valute: quale futuro?

martedì, 7 dicembre 2010

Dopo la Grecia, anche l’Irlanda deve far ricorso ad aiuti esterni. Sarà probabilmente varato un  piano da 85 miliardi, dei quali 35 per il solo settore bancario, in accordo tra le maggiori istituzioni, Unione Europea, Bce, Fmi. Giustamente, in tale contesto, si continua a discutere sulla tenuta dell’Euro e della volontà di Francia e soprattutto Germania di continuare a mettere soldi in altre economie. Ma cosa succederebbe all’economia francese e tedesca se effettivamente l’euro si sgretolasse per colpa, ad esempio, di un default di Italia e Spagna, non supportato da aiuti internazionali per sostenere la valuta europea? Per cominciare, Italia e Spagna, nel complesso, rappresentano più del... continua »

tag: crisi irlanda, economia grecia
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Ottimismo pessimismo 2-2

giovedì, 2 dicembre 2010

Due fattori contro il mercato azionario e due a favore: Contro: tensione tra le due Coree e crisi irlandese A favore: trend ancora crescente degli utili aziendali e dati macro in generale miglioramento. Il sell-off sui mercati azionari europei, certo, lascia alcune perplessità, ma a fronte di questo non si è visto una fuga particolarmente decisa verso asset considerati più sicuri, come oro e titoli di Stato di paesi non periferici. Rimaniamo propensi a pensare che, quello del mercato azionario, sia solo uno storno (seppur forte soprattutto in Europa), all’interno di un trend di medio termine tutt’ora in rialzo. E questo, ovviamente, fino a prova contraria.   Strat... continua »

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Riduzione della componente Bond Euro

martedì, 23 novembre 2010

Sembra proprio che il mercato dei Bond stia terminando la sua corsa: i tassi di interesse stanno aumentando lungo la curva dei rendimenti, in special modo per scadenze oltre i due anni e ciò ha iniziato ad avvenire dopo il QE2 della Fed: sulla parte lunga della curva dei rendimenti, influiscono più le grandi istituzioni finanziarie che non le banche centrali.Si prospetta dunque un 2011 magro per che investe solo in reddito fisso. Si tenga conto che un BTP scadenza fine 2015 può perdere intorno al 5% per ogni punto percentuale di aumento dei tassi. Bene privilegiare scadenze brevi per i governativi (max 18 mesi), al fine di limitare il rischio tassi e corporate sempre brevi di aziende solide per aumentare il... continua »

tag: obbligazioni
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Storno fisiologico dopo il G20

martedì, 16 novembre 2010

Avremmo voluto parlare degli esiti positivi dell’ultimo G20, ma ahimè ancora un nulla di fatto nella sostanza: i buoni propositi, come si legge nei comunicati, riguardanti “un fermo impegno a cooperare, per produrre un piano con impegni politici di ciascun Paese e raggiungere i tre obiettivi di una crescita forte, sostenibile, equilibrata”, non è stato alla fine tradotto in regole scritte e condivise. Tutto rimandato al 2011.Quanto ai mercati, lo scenario positivo per azioni e materie prime rimane tale, nonostante lo storno dell’ultima settimana. Tra 1160 e 1140 transita l’area di supporto più importante per lo S&P 500, ossia una distanza di circa il 5% dagli ultimi massimi: una... continua »

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Si sale ancora

lunedì, 8 novembre 2010

Dopo un tentennamento dovuto alle elezioni di mid term negli Usa (che hanno fatto perdere ad Obama la maggioranza alla Camera), e la definizione della nuova manovra di Quantitative easing da parte della Fed, le borse hanno ricominciato a salire. Resta il dubbio se l’operazione da 600 Mld di dollari di Bernanke porterà ossigeno vero all’economia reale nei prossimi trimestri, oppure se la nuova moneta immessa andrà a gonfiare qualche altra bolla. Il timore è ovviamente per i titoli di stato americani, che potrebbero risentire positivamente nel breve periodo dell’operazione, ma che, nel tempo, potrebbero subire una forte debacle, vista l’inflazione implicita creata dalle “grandi... continua »

tag: fed
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Esecrabile brama dell'oro! (O no?)

mercoledì, 27 ottobre 2010

L’aforisma non è mio, ma di Virgilio. Lo riprendo semplicemente perché mi sembra che l’oro stia diventando un tema simile a quello delle net company di fine millennio e a quello della “febbre dei mutui” (insieme a quella del mattone) del recente passato. Ad ogni angolo delle strade c’è qualcuno che compra oro, i siti internet dedicati all’oro si sono moltiplicati e non posso non fare il parallelo con quanto è già successo ad altri mercati in altre occasioni, anche se per motivi diversi, ovvero i primi segnali di una bolla che si sta formando.E’ probabile che gli Stati Uniti debbano svalutare il dollaro per rientrare in termini reali dall’enorme massa di... continua »

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Ancora soldi facili

lunedì, 18 ottobre 2010

Interventi sulla liquidità del sistema, uno dopo l’altro: è così che la Fed, ancora una volta, si rende protagonista. L'elevato tasso di disoccupazione e il basso livello di inflazione, consigliano un ulteriore allentamento della politica monetaria, contribuendo in questo modo a mantenere i tassi a lungo termine bassi. A marzo scorso è arrivato a conclusione  il piano di acquisto di titoli del Tesoro e mutui immobiliari per 1700 miliardi di dollari. A breve (entro l’anno secondo i più), potrebbe partire un secondo giro di "quantitative easing" per ulteriori mille miliardi di dollari . Ciò, nelle intenzioni di “Money Ben”, dovrebbe dar fiato all’economia. Lo... continua »

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Attendiamo fiduciosi il rialzo

martedì, 5 ottobre 2010

Sembra proprio che l’economia mondiale rimanga relativamente stabile e quindi sia scongiurata, per ora, una nuova recessione. Le prospettive di medio lungo termine sono però diverse da area ad area del mondo: da un lato, le aree di prima economia stanno ancora vivendo diverse incertezze, in primis derivanti dall’instabilità del sistema bancario di alcuni paesi e, secondariamente, dalle conseguenze della “crescita a debito” (pubblico e privato) degli ultimi anni. Tali fattori potranno prima o poi far rallentare i consumi e gli investimenti, sia pubblici che privati, in maniera ancora più  consistente. Dall’altro lato del mondo, i paesi emergenti e quelli cosiddetti “di... continua »

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Scontro di titani

giovedì, 30 settembre 2010

Da quando è  iniziata la crisi , due delle voci  più ascoltate  in campo economico finanziario sono quelle di Nassim Taleb e di Nouriel Roubini, il primo trader e professore di risk engineering, il secondo professore di economia alla New York University. I due, peraltro non ottimisti sul futuro economico mondiale, hanno un approccio in apparenza completamente diverso allo studio dei mercati finanziari. Dico apparentemente perché, a ben guardare, l’analisi dell’uno ritengo sia complementare a quella dell’altro. Cerchiamo di capire perché. Taleb in sostanza afferma che è impossibile prevedere il futuro dei mercati  e che quando tentiamo di... continua »

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Aspettando la Fed

martedì, 21 settembre 2010

E’ sempre più probabile assistere alla definitiva ripresa dei corsi azionari, complici le rapide liquidazioni dei titoli governativi delle ultime settimane e il rally del rame (anticipatore del ciclo economico), che sta tornando sui massimi. E domani la Fed potrà dare un’ulteriore spinta ai listini.   Strat Tattico prec Tattico nuovo Az.Europa 10% 11% 11% Az.USA LargeCap 7% 7% 7% Az.AsiaPacif.ExJapan 3% 3% 3% Az.Est Europa 3% 3% 3% Az.America Latina 3% 3% 3% Az.Giappone 5% 1% 1% Bond Paesi Emergenti 4% 4% 4% Bond EUR Corporate 10% 11% 11% Bond EUR Inf.Linked 10% 11% 11% Bond... continua »

tag: fed
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Soldi e Lavoro

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